Treia. Progetti in Comune – In attesa della nuova primavera culturale e sociale che verrà…


       
Caterina Regazzi e Paolo D’Arpini nella cucina di Treia 
 
 
Progetti ecologici, culturali e spirituali per una primavera treiese…
 
“Il futuro non ha bisogno di rivoluzioni.. il futuro ha bisogno di un nuovo esperimento!” (Osho) 

Allorché, nella primavera del 1984, decisi di fondare il circolo vegetariano VV.TT. lo feci nella piena consapevolezza che lo scopo della nuova associazione sarebbe stato quello di andare contro… Eravamo un manipolo di ribelli quel giorno davanti al notaio Giuseppe Togandi nel suo studio di Orte e mentre compivamo il nostro dovere giurando fedeltà alle finalità del sodalizio stavamo anche andando contro tutte le norme consolidate di ogni vecchio sodalizio, affermando (tra l’altro): “Lo scopo dell’associazione è quello di istituire e promuovere in tutti gli spazi ritenuti opportuni pratiche per lo sviluppo spirituale e meditazioni collettive, sperimentazioni di sopravvivenza in luoghi selvaggi e seminari sull’uso armonico delle riserve della natura, organizzare e promuovere la ricerca di cure naturali per la mente e per il corpo, dimostrare e divulgare l’importanza di un’esistenza armonica e piena d’amore…”. Insomma stavano fondando una nuova religione  chiamata “spiritualità laica” facendo finta di niente… 

Il fatto è che per mettere in pratica queste finalità associative -necessariamente- dovevamo andar contro le regole e le consuetudini della società in cui viviamo.. Insomma ci siamo presi la briga di cambiare il mondo, ribellandoci alle norme restrittive e meschine della cultura corrente. Ecco perché dal 1984 celebriamo La Festa dei Precursori, ogni anno, per ricordarci quello scopo prefisso e proseguire indefessi nella meta di rompere il ghiaccio verso nuove frontiere dell’intelligenza umana.

Il mondo ha oggi un grande bisogno di precursori ribelli, questo è un momento in cui se non vi saranno parecchi spiriti ribelli i nostri giorni sulla terra, come specie umana, sono contati… Stiamo scavando la nostra tomba e siamo molto vicino al punto di non ritorno… 

Dobbiamo cambiare il nostro modo di vedere e di agire, creare più energia meditativa, sviluppare più amore ed armonia. Per farlo dobbiamo distruggere il vecchio, la sua bruttura, le sue putride ideologie, le sue stupide emarginazioni, le superstizioni idiote per veder nascere un nuovo essere umano dagli occhi limpidi. 

Discontinuità con il passato, ecco il significato della ribellione, continuando a percorrere coraggiosamente nuovi sentieri con spirito di sacrificio e discriminazione. Insomma andiamo avanti a fare i rompighiaccio, senza occupare alcun luogo, senza perseguire alcun potere, semplicemente sperimentando la nostra crescita in tutti i particolari del vivibile….

Ora il tempo è maturo, negli anni a venire o l’uomo scomparirà o sulla terra farà la sua comparsa un nuovo essere umano con una visione diversa e quell’essere umano è un precursore.

 
Da quando, nel 2010,  mi sono trasferito a Treia (nella provincia di Macerata), grazie all’accoglienza della  mia compagna Caterina Regazzi, sto cercando di riproporre le attività culturali che hanno contraddistinto il mio modo di vita  negli anni precedentemente trascorsi a Roma ed a Calcata. Sono lieto di aver incontrato qui persone che ho trovato subito in sintonia, come ad esempio il pittore Domenico Fratini, gentilissimo e poetico nelle sue espressioni, la scrittrice Lucilla Pavoni di San Severino, generosa nuova contadina, il prof. Alberto Meriggi, storico del periodo  medioevale,   Nazareno Crispiani, fotografo che vive a Treia da tanti anni ma è nativo di Macerata, la città in cui è sepolto mio padre, e numerose altre persone… di cui magari vi parlerò in seguito.
 

Treia, Sala Consiliare – Intervento di Paolo D’Arpini –  8/12/2010 
 
Già dall’8 dicembre 2010 abbiamo iniziato una collaborazione culturale con il Comune di Treia, organizzando la presentazione   nella Sala Consiliare de La Figlia del Sarto (il libro di Lucilla), evento che intendeva  celebrare la cultura delle  Marche contadine nel mondo, anche con la proiezione di immagini, musica di organetto e  vari interventi e racconti. 

E’ questo aspetto dell’interesse per la natura e le sue forme che mi ha spinto a riproporre al Comune  una collaborazione tecnica artistica  per un ulteriore evento, la prima edizione nelle Marche della Festa dei Precursori, tenuto qui a Treia dal 7 al 15 maggio 2011, sul tema “Cure naturali, alimentazione bioregionale,agricoltura biologica e spiritualità della natura”.  La manifestazione  si  è svolta con il patrocinio e la partecipazione dell’Accademia Georgica, della Proloco e del Comune di Treia.      

 
Treia, Festa dei Precursori 2011 – Tavola rotonda nella sala consiliare
 
Da allora la nostra presenza negli ambiti istituzionali sì è però interrotta, Per una duplice motivazione: l’apertura e successiva utilizzazione  della nuova sede del Circolo  (in Vicolo Sacchette 15/a – Treia) e le  dimissioni anticipate del sindaco Luigi Santalucia (a metà ottobre del 2013), e conseguente commissariamento del Comune, il  che ha impedito l’organizzazione di altri nostri  eventi pubblici. Avevamo infatti previsto la presentazione del  mio libro “Riciclaggio della Memoria”(Edizioni Tracce) per l’8 dicembre 2013, da tenersi nella Sala Consiliare, ma la cosa fu cancellata in attesa del’insediamento di una nuova Amministrazione. 
 
Quest’anno, il 25 maggio 2014, si terranno le elezioni comunali da cui sortirà una nuova amministrazione, al momento in cui scrivo non so ancora chi sarà  il nuovo sindaco ma  i tre candidati, che sono andato ad ascoltare in diverse occasioni, mi sembrano persone amanti della cultura  e disponibili, sperò perciò che -chiunque sia eletto- il progetto (già avanzato nel 2013) possa andare in porto… forse alla fine di quest’anno o nella  primavera del prossimo magari in occasione della  trentunesima edizione della Festa dei Precursori….
 
Paolo D’Arpini – Presidente del Circolo Vegetariano VV.TT. Treia (Macerata) – 
Tel. 0733/216293 – circolo.vegetariano@libero.it 

………….

Nella foto di gruppo sottostante si possono riconoscere (da sinistra): il suonatore d’organetto,  Domenico Fratini, Nazareno Crispiani, Lucilla Pavoni, Paolo D’Arpini, Luigi Santalucia, Corrado Speranza, Andrea Mozzoni, Elisabetta Raponi, Luana Moretti, tutti intervenuti all’evento dell’8 dicembre 2010, in apertura dei Festeggiamenti per il Sole Invitto.

 

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