23 giugno 2014 – La vigilia di San Giovanni, fra Treia e Spilamberto


Il fuoco della notte di San Giovanni di una precedente edizione
 

Nei programmi fissi dei festeggiamenti del Circolo Vegetariano VV.TT.  è segnalato il 23 giugno: la vigilia di San Giovanni. Che comprende il rito battesimale dell’acqua e del fuoco, della terra e dell’aria e del Cielo.   Questa consuetudine, da noi re-iniziata parecchi anni fa, è stata oggi ripresa in vari luoghi. Quest’anno però questa data, che corrisponde anche al mio compleanno,  sarà celebrata  in famiglia. Infatti dal 21 al al 22 giugno saremo, Caterina ed io, al Collettivo Ecologista di Montesilvano ed al ritorno, a Treia, ci prendiamo  una giornata di “ferie”. Non abbiamo programmi di sorta. In verità avremo bisogno di un po’ di riposo e di prepararci per la partenza dell’indomani, 24 giugno, in cui assieme andremo a Spilamberto. Per fortuna a Spilamberto c’è l’uso di festeggiare il San Giovanni perciò faremo in tempo a fare un giro pomeridiano per il paese, a vedere la sagra e partecipare ad un concerto serale. 

Così, tanto per la storia, riporto di seguito come nacque  la tradizione dei festeggiamenti del Circolo Vegetariano per il San Giovanni. Quando ancora eravamo a Calcata, a dire il vero, esisteva una tradizione paesana,  però dimenticata e caduta in disuso, per la notte tra il 23 ed il 24 giugno. Corrispondeva ad un momento magico,  era chiamata la magica notte delle streghe. Nella remota  antichità durante questa notte di prima estate si facevano rotolare dalle rupi dei grandi fasci di arbusti infuocati. Questa consuetudine aveva radici nella simbologia pagana di trasmettere la luce ed il calore dell’estate alle fredde valli sottostanti. L’altra tradizione dei fuochi di San Giovanni era quella dei due falò, uno interno, attorno al quale danzare fino al mattino, ed uno esterno, che delimitava il campo d’azione. Tutto ciò rappresenta l’identità fra la luce interiore del Sé e quella esteriore della Creazione. Questo  il senso della cerimonia, per ricordare la supremazia della natura su ogni artificio dell’uomo.

Distribuzione dell’Acqua Santa di San Giovanni in una precedente edizione

Sull’etimologia di Giugno gli studiosi sono concordi che questo è il mese dedicato a Giunone (Iuno), la dea dell’abbondanza e delle messi, nonché legittima sposa di Giove, per questa ragione venivano raccomandate le nozze durante il mese di giugno. Questo è anche il mese delle ciliegie, un frutto rosso e turgido e dolce, come il latte di Giunone….. 

E Spilamberto è terra di ciliege. Nel giardino di Caterina c’è un bell’alberello e visto che i festeggiamenti sono in chiave familiare, non mancheremo di fare una piccola cerimonia nuziale, come facevano i bambini innamorati, scambiandoci grappoletti di ciliege da appoggiare alle orecchie. 

Paolo D’Arpini

 
 
Spilamberto – Albero di ciliege nel giardino di Caterina
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