Pseudo-verità delle scritture e silenzio della Spiritualità Laica

 

Immagine

Continuano ad arrivarmi email che esprimono dubbi sulla universalità e verità della Spiritualità Laica. Le obiezioni giungono da sostenitori delle formazioni costituite del pensiero religioso, soprattutto di matrice cristiana (beh almeno essi “discutono” e cercano di confutare l’universalità spirituale, mentre i giudei e i musulmani nemmeno si pongono il problema, questi ultimi spesso agli oppositori tagliano semplicemente la testa). Certi difensori della fede pretendono che la “verità” cristiana sia l’unica o perlomeno “migliore” di qualsiasi altra verità e mi si chiede di controbattere a queste affermazioni -se posso- con prove certificate e citazioni precise.

L’amico Giorgio Vitali, venuto in mio soccorso, ha saggiamente replicato con un giudizio cogente: “…questa è la classica pretesa pretesca che dimostra solo la presunzione di possedere la verità”.

Per fare un esempio vorrei ricordare il caso del perseguitato Giordano Bruno a cui veniva chiesto dagli inquisitori, presuntuosi e dogmatici, di dimostrare la sua innocenza citando ove fossero i passi dei vangeli che confermassero le sue teorie universaliste. In realtà è il cardinal Bellarmino che avrebbe dovuto dimostrare a Giordano Bruno ove è menzionato nei vangeli il diritto di giudicare e torturare i dissidenti (a parte il diritto della forza e dell’intrigo e del tradimento). Eventualmente tale diritto alla persecuzione degli “infedeli” è menzionato nella bibbia, nella torah e parzialmente nel corano, e tali scritture non fanno parte della tradizione cristiana in senso stretto. Ma per concludere questo discorso, che trovo alquanto sterile in quanto i confutatori della Spiritualità Laica san solo menar il can per l’aia, dirò che … o si accetta che la Verità è universale, e comune retaggio di tutti i saggi e realizzati, altrimenti ritenendo che la verità sia prerogativa specifica di una fede è inutile continuare a discutere.

Quando stavo in India, in diversi ashram c’erano anche immagini e statue di Gesù e di San Francesco, assieme a quelle di Shiva, Krishna, etc. poiché per gli indiani spiritualmente evoluti, intelligenti e sincretici, la divinità può assumere varie forme. Mentre per i religiosi bigotti, sedicenti “monoteisti“,  la divinità assume solo la forma a loro congeniale, che sia il Dio d’Israele, il Cristo di Nazareth od il profeta Maometto.

Cosa posso aggiungere? Qualcuno dei miei detrattori mi ha invitato a chiedere scusa  per la mia impertinenza, perché non ho “saputo” o “voluto” rispondere alle domande specifiche sulle scritture che avvalorassero la teoria della Spiritualità Laica, ma a cosa servirebbe riportare parole quando chiaramente è detto in tutte le “filosofie” spirituali laiche, come il taoismo, l’advaita vedanta, la filosofia socratico/platonica, etc., che la verità sta oltre le parole e non è contenuta nei libri? In fin dei conti persino Gesù affermò: “Il Regno dei Cieli è dentro di voi”. Non ha detto che sta nei libri sacri, ha detto “dentro di voi”…. E qui mi fermo!

Paolo D’Arpini

 

Annunci

2 pensieri su “Pseudo-verità delle scritture e silenzio della Spiritualità Laica

  1. Ciao Pà, i dubbi sulla spiritualità laica credo che nascano in persone, le quali, non si accorgono che quando camminano lo fanno sul corpo di Dio, quando mangiano, si nutrono del corpo di Dio, quando respirano, respirano Dio insomma in poche parole sono loro stessi il Dio che pregano…. ma non solo loro, anche noi e tutti quanti compreso anche il quanto che non è “essere umano”, ma animali, natura, Universo…. Ora è vero che non sempre siamo consapevoli di questa unità Universale ( e qui parlo per me ), ma è ancora più vero che se osservata questa verità non si può negare. Caro Paolo loro forse “fraintendono” il prete quando gli dà l’Ostia, che gli dice corpo di Cristo… ora se l’Ostia che contiene la farina, l’acqua, il fuoco del sole che ha maturato il grano e del forno che l’ha cotta e l’aria che è parte dell’acqua ed è in ogni cosa, cioè i 4 elementi base, diventa chiaro che il prete sta dicendo loro: Il corpo di Cristo è in ogni cosa, anzi E’ ogni cosa, inoltre se tutti siamo figli di Dio come lo è il Cristo…… 🙂
    Basterebbe vivere consapevolmente con amore e rispetto per tutto per Essere…. Ti abbraccio Paolo

  2. Concordo perfettamente con quanto dici, Paolo, e con quanto dice Giorgio.
    La VERITA’ è la VERITA’, uguale e immutabile in tutti i tempi e in tutte le filosofie e le religioni.
    Infatti, le parole di Gesù “Fate voi per primi agli altri quello che vorreste fosse fatto a voi” sono riportate anche nella Bahagavad Gita.
    Chi dice che solo la sua religione è quella vera è solo e semplicemente un fanatico, che ha bisogno di certezze (autocostruite) per sentirsi vivo.
    Ma perché ci sono tante religioni e tante filosofie? Perché Dio, unico e onnipresente ed eterno, semplicemente ha inviato in tutti i tempi dei suoi profeti, emissari, rappresentanti, chiamateli come volete, che, parlando alle persone e soprattutto con l’esempio della loro vita vissuta (e in questo ritengo che Gesù sia stato il massimo), avevano il compito di rieducare gli uomini e riportarli al Padre di tutto e di tutti, dopo la caduta.
    Purtroppo, alcuni uomini, ottenebrati e pieni di sé e quindi manipolati dalle tenebre, hanno separato tali insegnamenti ed esempi gli uni dagli altri, facendo in modo da farli sembrare strade ognuna diversa dalle altre. Da qui il concetto che una è migliore dell’altra o viceversa, che ha portato e porta alla discriminazione, alla separazione fra uomini, degli uomini con la natura e gli animali e di conseguenza allo sfruttamento della Terra e alle guerre.
    Ma… il Regno di Dio in NOI è uno e uno solo e quando l’avremo raggiunto non ci sarà più nessun cristianesimo né buddismo né ebraismo o altro, ci saranno solo DIO e NOI quali dèi e basta. Non a caso Gesù disse “Voi siete dèi e farete cose più grandi di Me”.
    La scienza dei quanti sta proprio dimostrando questo, che TUTTI siamo nel TUTTO e anche la più piccola azione (anzi ogni pensiero e sensazione) del singolo influenza TUTTO l’Universo, che altro non è che DIO manifestato, e che quindi ricade su colui che ha avuto tale pensiero o ha compiuto tale azione. Ognuno è quindi artefice del proprio destino e non può incolpare nessun altro, se non lui stesso, delle proprie sfortune o disgrazie o infelicità.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...