L’esistente che appare… e viene conosciuto!

Noi siamo quello che sappiamo.
L’Umanità ha bisogno di avere una visione generale dell’Universo che possa permeare tutti gli aspetti della vita.
La struttura della cultura occidentale e le Istituzioni che ne sono derivate dimostrano, tuttavia, che l’unica costante è il mutamento. Con la riscoperta di Aristotele attraverso la cultura araba il rapporto dell’uomo con la natura si arricchisce di un fattore fondamentale, l’esperimento scientifico. Il rinnovamento della conoscenza si intreccia con le trasformazioni della società e delle sue leggi.
Il punto di vista umanistico: il numero è la chiave dell’Universo.
Nuovi sistemi di computo, l’affermarsi di una mentalità commerciale, il fiorire delle banche, l’introduzione della prospettiva nell’arte, l’interesse per la cartografia scientifica, sono altrettanti segni di una visione del mondo fondata sull’aritmetica.
NASCE IL FATTO e l’Umanità scopre l’importanza dell’informazione.
Diminuisce il prezzo della carta, si diffonde l’uso degli occhiali, il torchio di Gutenberg immette nel corso della storia la rivoluzionaria presenza del LIBRO. Finisce l’era della cultura orale e prevalentemente mnemonica.
Solo la ragione, nient’altro che la Ragione.
Considerare TUTTI i fenomeni come soggetti a leggi universali: ecco la novità di Copernico, Galileo, Keplero.
I molti padri della rivoluzione industriale.
La grande trasformazione della società, a partire dalla seconda metà del settecento, è avvenuta per un concorso di fattori e di iniziative che hanno contribuito a creare le basi del modo di vivere dell’epoca moderna.
Quello che ordinava il dottore: dall’empirismo alla prevenzione sociale.
I cerusici, ancora alla metà del secolo XVIII, erano considerati al livello dei barbieri. Se in due secoli la medicina ha fatto grandi progressi, lo si deve a geniali intuizioni individuali e alla pressione di circostanze ambientali.
In natura si impara che sopravvivono i più adatti.
Studi oggettivi e particolareggiati del mondo naturale hanno portato alla dottrina dell’evoluzione coinvolgendo l’uomo stesso nel dominio delle leggi che che presiedono alla competizione e alla selezione.
Le onde elettromagnetiche e la rivoluzione del tempo e dello spazio.
La SCIENZA è andata ben oltre il seno comune, rivelando, con la fisica atomica e la teoria della relatività, che L’UNIVERSO è CIO’ CHE NOI DICIAMO CHE è!
Però, se questo è vero, che cos’è la conoscenza?
I mondi sono senza fine.
La storia della cultura occidentale, che ha creato e poi distrutto una dopo l’altra numerose spiegazioni della realtà, dimostra che QUANDO MUTANO LE TEORIE MUTA L’UNIVERSO.
La verità è sempre relativa. L’attuale immagine della NATURA è più complessa delle precedenti, ma non è detto che sia IL MODELLO MIGLIORE.
[ ECCO, in estrema sintesi, l’evoluzione della conoscenza secondo l’epistemologo James Burke. Ho riassunto il suo pensiero espresso in suo libro: Quel giorno cambiò l’Universo, ed De Agostini ed in una serie televisiva di grande successo. E’ importante avere come base di ragionamento, di qualsiasi ragionamento, il concetto di VISIONE DEL MONDO e di come le VISIONI DEL MONDO CAMBIANO NEL TEMPO. Per meglio dire, NON è possibile il dialogo con persone che non hanno la percezione del cambiamento di FRAME, cornice culturale entro la quale avviene qualsiasi DIALOGO. ciò vale a maggior ragione per le Religioni Statiche, a meno che gli esponenti di spicco di queste religioni, nell’interesse del mantenimento della loro supremazia concreta sugli altri, non abbiano la capacità e l’inventiva sufficienti per modificare i loro messaggi e l’interpretazione dei loro MITI. Ciò non avviene per l’Islam, incapace di modificarsi e quindi destinato alla fallimento, ma non avviene nemmeno per il cattolicesimo, come dimostrano i goffi tentativi pubblicitari che si basano sull’inseguire le manifestazioni di massa già collaudate in precedenza da altri. Ad esempio, la partita di calcio “per la pace”, in realtà per promuovere ulteriormente l’immagine di questo papa, inseguendo inutilmente la varie partite del cuore che almeno portano all’esibizione di attori e cantanti amati dalla massa.
Ma anche le semplici discussioni di carattere filosofico, scientifico e politico risentono dello stacco culturale per cui ci si trova sempre a discutere su piani paralleli ma ad altezze differenti. Ad esempio: non è possibile dialogare fra persone che non hanno come base la comune accettazione/percezione dei frutti del pensiero post-quantistico, così come non possibile far comprendere il concetto di multidimensionalità a chi non ha mai visto una vera fotografia olografica (quelle fotografie nelle quali è possibile vedere il RETRO di un oggetto fotografato di fronte), fotografia che dimostra l’esistere di tre dimensioni entro due dimensioni. Bisogna cominciare a vedere la storia sotto forma dell’evoluzione delle visioni del mondo, zeitgeist, weltanshauung. Anche questo è frutto dell’evoluzione. Evoluzione creatrice].

Giorgio Vitali.
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