31 gennaio 2015 ….siamo a Treia

Treia Via Mazzini

…siamo a Treia. Il viaggio è stato piacevole, Caterina ed io abbiamo molto chiacchierato di cose nostre, del mondo, dello spirito, etc. Siamo arrivati con il sole ed abbiamo trovato un bellissimo parcheggio vicino casa. Così non è stato difficile scaricare tutti i bagagli che mi sono portato appresso: soprattutto libri e marmellate ed altre cibarie goduriose e qualche maglione ed altro vestiario donatomi da un amico generoso di Bologna. Qualche piccolo impiccio in casa c’è stato, la caldaia non funzionava ma poi è venuto Barucca, il capo tecnico, che è riuscito a farla ripartire, mancava solo un po’ d’acqua nel circuito. Ho acceso il camino mentre Caterina faceva un sughetto veloce con i broccoli portati da Spilamberto, nel frattempo io annaffiavo le piante (solo una è malridotta, le altre sono tutte salve), il geranio aveva persino un fiorellino bianco. Ho avuto qualche piccola noia con il computer ma ora sembra tutto a posto. Ed eccomi qui mentre Caterina si fa un meritato riposino, con la borsa calda nel letto, io son qui a tentare di accroccare un po’ di Giornaletto….

Paolo D’Arpini

……………

Di questo viaggio, merita segnalare la splendida giornata di sole…. ed io che ieri ero tutta preoccupata per la possibilità di nevicate, nonostante che in effetti avessi guardato ilmeteo.it che diceva che sia nel modenese, che ad Ancona e a Macerata almeno nelle prime ore della giornata, ci sarebbe stato il sole… Anche con la mia placida andatura, grazie anche al poco traffico, ce la siamo cavata in poco più di tre ore… Con Paolo abbiamo fatto una bella chiacchierata, parlando di tante cose… lui, che ormai mi conosce ha detto: “Tanto tu poi dimentichi tutto” ed in effetti è proprio così, non ricordo affatto gli argomenti “più sottili”, proprio quelli più interessanti, e ricordo invece qualche piccolo pettegolezzo. Paolo ha fatto l’esempio del foglio di carta: quando ci scrivi qualcosa, anche a matita ed anche se poi lo cancelli, una traccia rimane indelebile ed è quella che sicuramente resta nel mio cuore.

All’arrivo a casa sembrava tutto funzionasse perfettamente, ma dopo poco ci siamo resi conto che la caldaia era bloccata e in casa c’erano 7 gradi! Abbiamo un po’ toccato i vari pulsanti della caldaia e del termostato senza risultato…. per fortuna il fedele e disponibile Barucca in un modo o nell’altro, anche solo per aver aggiunto l’acqua mancante, l’ha fatta ripartire. Comunque, per sicurezza dopo il riposino con borsa dell’acqua calda ora sono con le spalle al camino acceso a scrivere queste poche righe e finalmente HO CALDO . Evviva!

Caterina Regazzi

Caterina e Paolo a Treia a gennaio

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