La fiaba contadina di Humus e Hortus

Un uomo di nome Humus si divertiva nel tempo libero a fare il mago, il suo luogo preferito per provare le sue magie era un fantastico orto di un suo stranissimo e stravagante amico di nome Hortus. L’orto prendeva forma tra palazzi azzurri di una bella città.

Era il luogo dove Hortus coltivava il suo cibo, invitava gli amici, insieme si lavorava per far crescere insalate fagioli rampicanti zucche pomodori peperoni cipolle cavoli rape fiori piante profumate e coloratissime ogni scusa era buona per far festa ballare cantare suonare dipingere rotolarsi nella paglia e ridere tutto il giorno. Humus in disparte era concentrato a provare le sue magie tentando di far scomparire a volte un pomodoro a volte una zucca…

Un giorno in una delle tante feste organizzate da Hortus nel pieno di un gran fracasso tra suoni balli e canti Humus era concentrato a far sparire una pianta di profumatissimo basilico con gli occhi chiusi sedeva su una vecchia cassetta di legno, per una strana coincidenza proprio nel momento in cui Humus pronuncia la formula magica per far scomparire il basilico passa canticchiando l’amico Hortus che colpito dalla magia scompare.

Humus in preda ad una paura tremenda cerca di rimediare al fattaccio cercando di far ricomparire il suo amico Hortus ma non bastarono mille formule magiche per farlo tornare al suo posto.

Humus era conosciuto dagli amici come un grande mago pasticcione poiché molte volte gli capitava di non saper più far ricomparire le cose nel posto giusto e capitava di ritrovare pomodori nell oblò della lavatrice oppure vecchie zucchine nel cassetto dei calzini.

Humus rimase per anni nell’orto tentando tutti i giorni di riportarvi il suo amico.

Un giorno ad una festa in una bella scuola a cui Humus era stato invitato cerano dei bambini che si divertivano

a fare tutti insieme i più svariati versi di animali e fu a quel punto, in quel preciso istante che Hortus ricomparve era cambiato molto indossava un cappellaccio, un lungo mantello da viandante e impugnava un lungo bastone.

Portava con se un cesto sacchi sacchetti pieni di ogni genere di semi terre colorate tuberi di fiori.

Felicissimi di essersi finalmente ritrovati Hortus racconto la sua storia da “CONTADINO VIANDANTE”

HORTUS: quel giorno mi trovavo nel mio bellissimo orto dove tutti mi chiamavano “HORTUS” coltivavo ortaggi e mi piaceva fare molte feste insieme ad i miei più cari amici, ricordo solo di essermi trovato in cammino e camminando…

…camminando sono arrivato in Umbria dove mi hanno chiamato “ORTU” anche la ho cominciato subito a fare un orto insieme agli abitanti di un piccolo borgo. dopo un po’ di tempo poichè tutti mi chiamavano ortu di qua, ho deciso di ripartire e presi un po’ di semi ed un po’ di terra mi sono rimesso in cammino. dopo molti giorni sono arrivato in baviera dove sono stato denominato “GORDU” anche qui subito nuovi orti, solo che faceva freddo e non si potevano piantare ortaggi come pomodori zucchine e basilico poichè queste piante hanno bisogno di molto sole ed una temperatura mite allora ancora una volta ho deciso di spostarmi e presi semi e patate e un po di terra e mi sono rimesso in cammino verso una nuova terra piena di fiori fino ad arrivare in Olanda, nei paesi bassi, subito ribattezzato “GARD” ho ricominciato un nuovo orto anche qui il freddo mi impediva di fare un orto come volevo con tutte le verdure in compenso si coltivavano tantissimi fiori soprattutto Tulipani. subito mi sono rimesso in cammino portando con me altri semi di fiori e attraversata la manica sono arrivato nella verde terra di Albione dove mi hanno chiamato “GARDEN” per l’ennesima volta ho ricominciato a fare un orto ma l’umidità e l’eccessiva piovosità mi hanno spinto a dirigermi a sud verso il clima più caldo mediterraneo. dopo alcuni mesi di cammino mi sono ritrovato in Francia dove mi hanno soprannominato “JARDIN” subito all’opera per realizzare orti con l’aiuto di tutti gli abitanti: fiori ortaggi arbusti tuberi erbe legumi alberi di frutta. tutti mi chiamavano per farmi lavorare e dopo anni di duro lavoro ho deciso di ripartire, anche qui ho preso molti semi ed un sacchetto di terra e mi sono incamminato verso l’Italia per ritrovarmi qui con voi accolto con una gran festa con vecchi e nuovi amici tra cui Humus che mi ha fatto scomparire e ricomparire con una delle sue strampalate magie nella scuola elementare di Fontanelle dove tutt’ora stiamo realizzando insieme a bambini e maestre e altri amici di passaggio un fantastico “ORTO GIARDINO”
con tutti i semi i fiori le piante e le terre che ho raccolto durante il mio lunghissimo e fantastico viaggio.

Sono partito “ORTO” e sono tornato “GIARDINO” ora mi piace aggiungere “PSICO”

Un grande “PSICO ORTO GIARDINO” dove possiamo coinvolgere i cinque sensi in una nuovo concetto di spazio e tempo che mi piace riassumere con un haiku giapponese

il senso del luogo

il soffio del cielo

la magia della parola

Questa storia e’ scritta a tre mani da Sebastian, Antonio e Paoloantonio

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