Visita a Tolentino, la città del santo Nicola

Caterina  Regazzi nel chiostro di San Nicola a Tolentino

Di solito io e Paolo non ci muoviamo molto, né a Treia, né a Spilamberto, ma recentemente ci sta venendo voglia di visitare almeno luoghi nei dintorni e così, grazie all’amicizia che ormai ci lega con Daniela ed il mio ricordo di aver visitato varie volte e con piacere Tolentino e la Chiesa di San Nicola, mi sono decisa ad organizzare per il pomeriggio di mercoledì 29 aprile 2015 (Santa Caterina da Siena) una gita là. Così ho coinvolto anche Simonetta, l’amica sempre pronta quando c’è da andare a scoprire bellezze architettoniche ed antiche e dopo aver girato un po’ per cercare un parcheggio (uffa, tutte queste auto!) ci siamo incontrati io, Simonetta e Paolo, con Daniela nella Piazza dell’orologio.

Ci siamo seduti al bar a sorseggiare cappuccini e té bollenti e assaggiare biscottini, poi siamo partiti alla volta della bellissima Chiesa di San Nicola. Un frate agostiniano simpatico e dall’accento non certo marchigiano ci ha fatto da guida mostrandoci velocemente le opere in alcuni altari della chiesa nuova ed il soffitto a cassettoni, ma soffermandosi a lungo nella chiesa antica riccamente affrescata con immagini della vita del santo, della vita di Gesù e degli antichi padri della chiesa assieme agli evangelisti.

Ero talmente presa e con un sentimento di rispetto che lì non mi è venuto di scattare neanche una foto. Abbiamo incontrato anche Don Giuseppe, un prete di Santa Maria in Selva, frazione di Treia, fratello di una Maria Pia mia amica di infanzia quando era vicina di casa ed io trascorrevo là con mia nonna Annetta, tutte le vacanze estive. Tanti tanti anni fa. Finito il giro per conto nostro nel museo della chiesa, siamo usciti passando dal bel chiostro, dove ricordo di aver allattato circa 21 anni fa, mia figlia di 20 giorni; un frate passando di là si fermò a salutarci con simpatia. Mi pare di aver capito che da qualche anno quel frate non è più di questo mondo e ho visto nel chiostro una sua foto su un volantino che annunciava la sua commemorazione.
Abbiamo proseguito per le vicine stradine del vecchio quartiere ebraico, il “fondaccio”, fino alla antica chiesetta della Madonna della Tempesta, normalmente quasi sempre chiusa, ma fortunatamente abbiamo incontrato una signora vicina, una specie di “custode” che ci ha aperto la porta così abbiamo potuto ammirare la bella statua della Madonna col Bambino ed altre opere in essa contenute.

Per finire siamo andati a vedere il Ponte del Diavolo, sul fiume Chienti: me lo aspettavo di una portata maggiore, ma leggo che i vari bacini idrografici che insistono sul suo percorso fanno si che il regime sia molto variabile ed in particolare a Tolentino, molto scarso. Comunque le acque sembrano pulite e sulle rive la vegetazione è lussureggiante.

Siamo tornati a Treia stanchi e soddisfatti, grazie a Daniela per il bel pomeriggio! Tolentino meriterà comunque un’altra visita quando ne avremo l’occasione.

Caterina Regazzi

Ponte del diavolo di Tolentino

Reportage fotografico della giornata trascorsa a Tolentino il 29 aprile 2015:
https://www.facebook.com/caterina.regazzi/media_set?set=a.10206104830770255.1547250609&type=3Tolentino 29 aprile 2015

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