Marche – Elezioni Regionali 2015, festa della Repubblica del 2 giugno e disaffezione politica …

Il 2 giugno si festeggia la fondazione della Repubblica e contemporaneamente si certifica la sua lungo-degenza. Dai risultati delle elezioni amministrative regionali del 31 maggio 2015 risulta che la metà degli elettori ha defezionato le urne. La vittoria dell’astensionismo è una certificazione di quasi morte. Basti pensare, ad esempio, che nelle Marche hanno votato meno del 50% degli aventi diritto, quindi il “vincitore”, Luca Ceriscioli, che ha ottenuto circa il 40% dei consensi, governerà grazie al premio di maggioranza (che gli garantisce oltre il 60% dei seggi) avendo in realtà il supporto del solo 20% dei cittadini.

Insomma questa Repubblica è diventata una oligarchia della minoranza che però impera e decide per tutti. Qualcuno afferma che “questa è la regola democratica” e che non è colpa di Ceriscioli se i marchigiani (come la metà degli elettori di altre regioni in Italia) hanno preferito astenersi o votare scheda bianca o nulla. Però una ragione di tale astensione ci sarà e questa ragione, che ormai raccoglie la maggioranza dei consensi non-elettorali, non viene però tenuta in conto. E d’altronde cosa potrebbero fare i cittadini nauseati dall’andazzo politico per cambiare minimamente le cose? Potrebbe un normale cittadino onesto, non ammanicato con i partiti, partecipare all’agone e sperare di poter creare una reale alternativa al potere consolidato? Il potere consolidato non lo consente… E nemmeno le regole del “mercato” politico.

Beh, comunque meglio una Repubblica simil-democratica che una dittatura dichiarata e perciò anche quest’anno festeggiamo la data del 2 giugno con una piccola manifestazione. Caterina ed io saremo, alle ore 18.30, nel giardino degli alpini di Spilamberto, davanti al monumento dei caduti, per ricordare il loro sacrificio per  garantire a noi loro figli e nipoti il diritto di esprimere un’opinione diversa….

L’Italia è una Repubblica dal 2 giugno del 1946. Questa data è come un atto di nascita ed è possibile stabilire le qualità insite nella fondazione del nuovo Stato partendo dalle qualità temporali della sua fondazione. L’aspetto più evidente, dal punto di vista dello zodiaco occidentale, è che l’Italia manifesta tutte le caratteristiche dei Gemelli. Il 2 giugno rientra nel secondo decano, quindi nella pienezza degli aspetti “gemellari”. Castore e Polluce ci sono entrambi, ed è forse per questa ragione che l’Italia ha avuto, ed ha, un destino sia artistico, culturale e poetico che truffaldino, speculativo e corrotto. In particolare si può dire che la Repubblica Italiana manifesta capacità di cambiamenti rapidi ed una quantità di talenti. Benedetta dalle qualità del “divo nato” la nostra patria rappresenta la personificazione caratteriale dell’uomo di spettacolo, una specie di prestigiatore Houdini o –al meglio- un accorto Disraeli. Lo spirito mercuriale dei gemelli predispone la Repubblica Italiana a trasformazioni repentine, cambiamenti di scena e facili entusiasmi. In tal modo si può perdere di vista la necessità contingente ed infatti la vita privata degli italiani -in generale- ne soffre, anche se nel pubblico tutti cercano di essere brillanti….

Nel calendario romano il 2 giugno era indicato come il “quarto giorno prima delle none. Fasto. Sacro a Marte, alla Dea Carna ed a Giunone Moneta” Secondo Microbio Carna è la divinità tutelare della parti vitali del corpo, forse questa la ragione per cui gli italiani sono così amanti della buona tavola e delle “rotondità” femminee. Il termine invece affibbiato a Giunone, “Moneta”, significa “l’Avvertitrice” e le venne conferito in occasione del celebre episodio dell’assalto dei Galli al Campidoglio, sventato dalle oche sacre del tempio di Giunone. L’attributo passò poi ad indicare la moneta (in senso di denaro) poiché la zecca si trovava nei pressi del tempio della Dea.

Questo particolare della “difesa” fatta dalle oche può servire da introduzione al contenuto semantico e zodiacale connesso all’oroscopo cinese. Infatti l’anno 1946 è quello del Cane di Fuoco. Il cane è animale da guardia per antonomasia ed il Fuoco rappresenta la vista, da cui se ne deduce che l’Italia è un paese che si guarda attorno e cerca di adeguarsi alle regole secondo termini di giustizia condivisa. Questa è una chiara immagine del destino del nostro paese. In aggiunta il 2 giugno rientra nella stagione del Cavallo, simbolo della libertà e della leggerezza, da cui se ne deduce che il motto più vicino alla realtà ideale della nostra Repubblica, secondo i cinesi, sarebbe “giustizia e libertà”. Ed effettivamente, malgrado i grandi difetti, queste aspirazioni sono nel cuore di tutti gi italiani…..

Buon Anniversario della Repubblica a tutti quanti!

Paolo D’Arpini

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Un pensiero su “Marche – Elezioni Regionali 2015, festa della Repubblica del 2 giugno e disaffezione politica …

  1. Sarà pure che una parte dell’elettorato non vota perché disgustato dalla situazione politica, conosciamo diverse persone di buon senso e di buona cultura ed intelligenza che si rifiutano di credere nelle istituzioni e quindi cercano di divulgare le ragioni del loro astensionismo, ma secondo me almeno altrettante persone sono disinteressate della politica e pensano forse a ragione che votare l’uno o l’altro gruppo sia la stessa cosa, non avendo neanche un’idea di che discorsi vengano portati avanti. Credo che, volendo cambiare, qualche possibilità, con questi partiti e movimenti ci potrebbe anche essere…. almeno in ipotesi.
    Caterina Regazzi

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