Lettera aperta a Luca Ceriscioli – Tematiche ambientali e sociali sottoposte al neo presidente della Regione Marche

                        Gent.le prof  Luca Ceriscioli,
complimenti per la sua elezione a Presidente della Regione Marche ed auguri di buon lavoro.

Ci permetta due riflessioni. La prima attiene al grado di consenso che è stato espresso dai cittadini marchigiani.
Oltre la metà degli aventi diritti al voto non si è recato alle urne. E’ evidente che l'”offerta politica”, pur così vasta e variegata (ben 5 candidati presidente e 10 liste di partito) non è riuscita a coinvolgere e convincere la maggioranza dei marchigiani. Si fosse trattato di un referendum sarebbe stato annullato. Si fosse trattato di un Comune, vedi Sant’Angelo in Vado nel 2014 o Monte San Pietrangeli nel 2015, verrebbe nominato un commissario e sarebberoriconvocate le elezioni tra un anno.

La seconda attiene alla macchina burocratica della Regione. Non possiamo credere che Lei si appresti a “governare”, legittimamente l’Ente senza porsi il problema dell’efficienza e della funzionalità della macchina amministrativa. Da buon insegnante di matematica e da figlio di una citta’ che ama i motori , crediamo che Lei non si illuda di correre il prossimo quinquennio, il suo GP di formula 1, con la scassata “500”, costosa, iniefficiente e tutt’altro che esente da fenomeni di clientela e presunta corruzione che è costituita dal funzionariato apicale della Regione Marche e degli Enti strumentali ad essa connessi.

Vorremmo avere la possibilita’ di confrontarci con Lei, sia per esporre lo stato delle vertenze che gestiamo, sia per individuare le possibili soluzioni.

Come certamente Lei saprà, i Comitati in rete Marche hanno gestito, nell’ultimo decennio, circa 70 vertenze (inceneritori, turbogas, biogas, maxieolici, elettrodotti, gasdotti, stoccaggi gas, sanità, trivellazioni, inquinamento elettromagnetico etc). Quasi tutte le vertenze, dislocate in tutte le province marchigiane, avevano come interlocutore-antagonista proprio la Regione Marche e la sua scassata macchina burocratica.

Ebbene abbiamo vinto quasi tutte le vertenze promosse, le poche residue sono ancora in corso.

Il merito non è nostro, ma dei Comitati dei cittadini facenti parte della nostra rete.

Un merito però rivendichiamo: quello di aver capito che i cosiddetti “tecnici” pubblici non sono, fatte le debite e meritorie eccezioni, nient’altro che burocrati. Come tali, il più delle volte “scelti” per via clientelare o per “concorsi pubblici”  gestiti dagli stessi burocrati. I membri di una burocrazia eccellono per l’arroganza del potere dei parvenùfin troppo ben pagati e sempre esenti (quasi intoccabili) alla chiamata in responsabilità neppure di fronte a fallimenti cocenti e costosissimi per l’erario pubblico.

Scrivevamo delle veretenze vinte. Alcune, quando la politica regionale e le istituzioni locali si sono aperte al confronto con i cittadini ed i loro comitati (vedi elettrodotto Fano-Teramo o turbogas di Corinaldo-Mondavio) con soddisfazione delle popolazioni e delle stesse istituzioni. Altre (vedi la miserrima vicenda del biogas o del maxi-eolico) abbiamo vinto egualmente nonostante l’ottusa volontà prevaricatrice di burocrati e “tecnici” pubblici.

I danni erariali e materiali sono stati ingenti, in alcuni casi definiti, in altri (biogas) da quantificare.

Restano in piedi alcune vertenze, sulle quali le chiediamo appunto l’incontro, tutte foriere di sviluppi notevoli, tutte cartine di tornasole della credibilità della cosiddetta politica e delle Istituzioni. Ne citiamo alcune:

1) Sanità, lotta agli sprechi ed all’accentramento burocratico negatori di diritti essenziali – Fossombrone

2) Risanamento Ambientale – Fano Bellocchi

3) Tutela del territorio -Marotta Mondolfo

4) Gestione dei rifiuti – Maiolati Spontini ed altri 11 Comuni

5) Salute e sicurezza – San Benedetto del Tronto

6) Paesaggio e tutela degli investimenti – Ripatransone

Ci sono poi vertenze “minori” che tali non sono se non per l’impatto mediatico, che avremo modo di illustrarle.

Come certamente Lei saprà, i Comitati in rete Marche sono assolutamente apartitici e fondono la loro azione sull’esigere il rispetto dei diritti inalienabili ed incoercibili dei cittadfini, quali salute e sicurezza, proprietà e diritto d’impresa, paesaggio e corretta amministrazione pubblica.

Tutti temi che sembrano rientrare nei suoi obiettivi. Benissimo, vogliamo aiutarla a rendere efficaci le sue finalità.

Con noi il confronto è sempre leale, ma mai facile, perché abbiamo appreso, a nostre spese purtroppo, ad essere
CITTADINI NON SUDDITI

In attesa di riscontro,voglia gradire i nostri più cordiali saluti.

Comitati in Rete Marche
www.comitatinretemarche.it

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