Famiglia Cristiana: “Lo Yemen sta morendo al buio ed in silenzio!”

Ringrazio Raffaele Simonetti per la raccolta di articoli sullo Yemen che  potete leggere più sotto (bombe e blocco degli aiuti umanitari da parte dei criminali sauditi)  chiedo a chi legge quanto segue:
1) agli amici yemeniti se appunto possiamo fare una manifestazione davanti al Parlamento come si era detto, nei primi giorni del ramadan o anche il primo giorno…
2) a chi ha contatti con forze politiche di fare pressione contro il vergognoso silenzio del ministero Esteri.
Marinella Coreggia

Famiglia Cristiana ha pubblicato, in data 13 e 14 giugno, 4 articoli e un filmato sulla guerra in Yemen, tutti a firma di Luigi Grimaldi:

http://www.famigliacristiana.it/articolo/lo-yemen-sta-morendo-al-buio-e-in-silenzio.aspx

«Lo Yemen sta morendo al buio e in silenzio»

http://www.famigliacristiana.it/articolo/yemen-diritti-umani-violati-le-denunce.aspx

Yemen: diritti umani violati, le denunce

http://www.famigliacristiana.it/articolo/yemen-bombe-su-sanaa-citta-millenaria.aspx

Yemen: bombe su Sana’a, città millenaria

http://www.famigliacristiana.it/articolo/nel-golfo-venti-di-guerra-nucleare.aspx

Nel Golfo venti di guerra nucleare

http://www.famigliacristiana.it/video/yemen-bombe-al-neutrone.aspx

Yemen, bombe al neutrone? [ video ]

Il tutto nel silenzio della “grande stampa” che ha parlato solo della distruzione degli edifici patrimonio dell’Umanità nella città vecchia di Sana’a.
Ma badando accuratamente a restringere il campo visuale e a non menzionare: i circa 3000 morti del conflitto, i bombardamenti quotidiani, l’embargo garantito da una trentina di navi statunitensi, il mercenario Usa alla guida di un aereo con insegne saudite abbattuto.
Per non parlare dell’accusa all’Arabia Saudita di aver usato (almeno) una bomba ai neutroni di fabbricazione Israeliana

Paradossalmente, gli unici toni di denuncia e una forte titolazione li ha avuti Libero oggi con Maurizio Stefanini:

http://80.241.231.25/ucei/PDF/2015/2015-06-14/2015061430527454.pdf

L’Arabia è come l’Isis: bombarda i monumenti

Mentre il Corriere, pur di non dare notizie, si affida ad un’intervista a Dacia Maraini:

http://80.241.231.25/ucei/PDF/2015/2015-06-14/2015061430526546.pdf

Dacia Maraini: la mia Sana’a, un sogno perduto

Le responsabilità e le complicità del mondo dell’informazione sono state ribadite recentemente da Michel Chossudovsky e James Corbett in un passaggio centrale di questo intervento del 5 giugno su Global Research:

http://www.globalresearch.ca/the-new-world-order-of-global-warfare/5453629

The New World Order of Global Warfare

But we are dealing with a media apparatus which turns realities upside down, presents the western quest, and military adventure, as a peace-making undertaking, which lies with regard to the casualties of war, which presents the war criminals as protagonists of human rights, and so on, so forth.
And that, in itself, is the pinnacle of this system. Without the mainstream media, and war propaganda, this New World Order agenda doesn’t have a leg to stand on. In other words, without these media lies, the military agenda, the economic agenda would collapse like a deck of cards. And that is why it is absolutely fundamental that within the realm of independent media, and alternative media, we wage a war against the mainstream media. In other words, it’s a war of ideas. It is an obligation on our part to support the truth, and to use truth, as a means, as a weapon, to undermine the legitimacy of this global economic and military agenda which is destroying humanity.

Ma si tratta di un apparato mediatico che rovescia la realtà, presenta gli obbiettivi dell’Occidente, e l’avventura militare, come un’impresa di pacificazione, che mente sulle vittime della guerra, che presenta i criminali di guerra come dei protagonisti dei diritti umani e chi più ne ha più ne metta.
E questo, di per se, è il vertice del sistema. Senza i mezzi di informazione dominanti e la propaganda di guerra questi obbiettivi del Nuovo Ordine Mondiale non avrebbero gambe su cui camminare. In altre parole, senza le menzogne dei media, i piani militari e quelli economici crollerebbero come un castello di carte.

Raffaele Simonetti

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