Treia. La città pulita a mano è più bella … (e se non viene sporcata è meglio ancora)

Proprio ieri l’altro, raccogliendo immondizie lungo i viottoli di campagna, attorno alla città di Treia, riflettevo con Caterina sulla “modernizzazione” del servizio di nettezza urbana che non consente più una pulizia capillare. Oggi gli spazzini sono automatizzati e girano su macchine con pale  rotanti e aspiranti senza curarsi dei rumori molesti e dell’inquinamento causato da questi mezzi, che passano rombando per le strade, con all’interno gli operatori seduti a contemplare il passaggio. Lasciando gran parte degli angoletti e delle stradine inaccessibili sporche, che raramente vedono l’intervento degli scopini. 

La sporcizia è incancrenita anche nei viottoli sotto le scarpate lungo le mura, ove si ammucchiano bottigliette, estatè, cicche, pacchetti di sigarette, lattine, plastiche varie, depliants pubblicitari, fazzoletti di carta, scatolette vuote di caramelle e gomme da masticare, etc. etc. probabilmente gettate dalle auto o dai motorini strombettanti in corsa o da passeggiatori malaccorti. 

Certo la maleducazione civica non è tanto imputabile all’amministrazione comunale, forse però potrebbe intervenire di più, in tal senso, sensibilizzando  la scuola e le famiglie. Ed i nostri amministratori potrebbero fare ancora di più organizzando delle squadre di volontari per invogliare la popolazione a non gettare rifiuti per strada ed eventualmente a partecipare a  gruppi di raccolta, magari con il coordinamento della nuova sezione treiese di Protezione Civile. 


L’azione di raccolta e pulizia manuale è sicuramente più efficace, e noi lo sappiamo per esperienza diretta in quanto giornalmente, solo durante la nostra passeggiata serale, siamo in grado di raccattare almeno un sacchetto pieno di rifiuti. 

Mi chiedevo come mai invece di consumare tutta questa benzina anche gli operatori comunali non tornassero alle vecchie scope ed ai bidoni su ruote.  

Ed ecco che -stranamente- anche una turista di passaggio a Treia ha espresso gli stessi nostri sentimenti… 


 Scrive Giuliana Bertoli: “Mi congratulo con la città di Treia per la concentrazione di tecnologie che alle 6, 40 del mattino animano la piazza : si sovrappongono i motori rombanti della scopatrice, del camion che raccoglie la spazzatura e del moderno soffiatore per le foglie e sembra di essere nei paraggi delle fonderie della Fiat! Una musica “divina” che obbliga il dormiente ad alzarsi. Sono certa che questo e’ un sistema escogitato dal Comune per far alzare presto il cittadino o il turista e fare una vita salutare!”il tutto condito da un profumo di gas di scarico che salendo nelle camere può essere respirato a pieni polmoni! Ma cavoli !possibile che il Buon Dio non possa fare guastare questi mezzi per almeno una mattina dando un po” di serenità e di sonno (ormai perduto) a noi poveretti?? …dov’è finito quel piacevole rumore di brezza marina quando un tempo lo scopino con la scopa di saggina puliva la piazza e le strade? Ma siamo certi di aver progredito in qualità della vita? Sindaco e giunta rivogliamo lo scopino!”

Ho visto che anche il sindaco Franco Capponi ha condiviso questa lettera, forse è d’accordo con noi?

Paolo D’Arpini

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