Treia – Alla ricerca di un lavoro alternativo…

Caro Paolo, so che stai lavorando ad un incontro sul “lavoro alternativo” e, dato che me ne sono venuti in mente, così, senza neanche pensarci, un paio, ho pensato che d’ora in poi farò un elenco di quelli che a mano a mano mi salteranno fuori.
 
E’ necessaria però una premessa: un lavoro “alternativo” può essere fruttuoso solo se chi lo intraprende ci crede veramente e lo fa con grande passione. Cioè un lavoro che non rientra tra quelli diciamo normali, normalmente riconosciuti, non può essere inventato solo come un tappabuchi, pensando che magari quella attività può trovare un mercato, altrimenti, secondo me, tanto vale, appunto cercarsi un lavoro “normale”. 
 
A volte, un lavoro” normale” può dare tante soddisfazioni, non solo economiche, ma in termini di crescita umana, confronto col mondo che ci circonda, utilità di per sé del lavoro stesso.
 
Faccio un paio di esempi banali: lo spazzino ed il postino sono, secondo me, tra i lavori più utili che ci possano essere. Lavorare nel decoro e nella pulizia del proprio ambiente e favorire la comunicazione tra le persone, sono due vere e proprie missioni, che possono essere portate avanti con soddisfazione e piacere. Purtroppo molti di questi lavori diciamo “umili” sono per anni stati rifuggiti per la ricerca di lavori magari apparentemente più impegnativi intellettualmente o forse solo più retribuiti e così i posti di lavoro sono stati resi meno numerosi, sostituiti da una meccanizzazione e da una informatizzazione che non ha ridotto gli orari di lavoro, in generale, ma ha fatto si che la necessità di personale sia sempre minore. Vedo così che le strade attorno a casa mia ma non solo, sono sempre più sporche, anche a causa della maleducazione delle persone e che la posta (ormai sempre più misera) non arriva più tutti i giorni, ma ogni 3-4 giorni. 
 
Certo, la posta elettronica ha sostituito efficacemente la posta cartacea, ma com’era piacevole ricevere le lettere delle amiche, le cartoline nel periodo delle vacanze, i biglietti di auguri per le feste natalizie. Lo so, sono un po’ nostalgica in questo periodo, sarà la vecchiaia che avanza, ma lasciatemelo dire. Probabilmente oggi i giovani provano altrettanta soddisfazione a ricevere gli auguri di compleanno su FB e quelli di natale per sms!
 
Ma passiamo al dunque: sto leggendo in questi giorni il libro di Teruo Higa “Microorganismi effettivi” e già dalle prime pagine si apre un mondo e non si capisce come mai, se è vero quello che divulga lo scopritore di questa tecnologia (che giustamente dice comunque di “non aver scoperto niente perché era già tutto presente in natura”), non ci siano innumerevoli laboratori che li producono e persone (rappresentanti, tecnici) che ne spiegano le possibilità e le modalità di utilizzo in campo agricolo, nel disinquinamento, per la salute umana ed animale, per il risanamento di allevamenti, letamai, fosse di scarico, ecc. ecc .
 
Sembrerebbero una mistura di microrgamismi che NON miracolosamente ricreerebbero un ambiente sano e naturale a partire da uno sporco, inquinato, intossicato Mi è venuta una gran voglia di usarli.
 
Cambio completamente genere: mercoledì sera sono stata con Nelly a Modena, al Parco Amendola al primo di una serie di incontri gratuiti per cominciare l’approccio on il ballo folk. Non sono particolarmente portata per il ritmo e le movenze sinuose, ma muovermi a tempo di musica mi piace e negli ultimi tempi mi è capitato alcune volte di presenziare o di partecipare a serate od incontri in cui un’orchestra di alcuni elementi suonava musiche folk ed alcuni ballavano. Una volta abbiamo partecipato a qualche allo anche con Paolo ed io mi sono molto divertita, anzi, non è divertimento, è qualcosa di più: sentire il tuo corpo che si muove a tempo di musica facendo movimenti che dopo un po’ diventano automatici, ma che fai con l’intensità e la spinta tua, è molto liberatorio e gioioso.
 
Credo che chi lavora portando alle persone questa possibilità di gioire possa godere di una grande soddisfazione, anche se credo che sia alquanto faticoso, ma, appunto, la gioia di portare gioia, sia un compenso di per sé, accompagnato da un giusto compenso anche più venale. Quindi, ben vengano scuole e corsi di ballo per grandi e piccini!
 
Alla prossima………

Caterina Regazzi 🎶🎻🎹

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