Treia, 26 settembre 2015: “Ritorno a casa”

Sono partita per Treia, da Spilamberto, giovedì mattina scorso, oggi, 26 settembre 2015, mentre sto scrivendo, è solo sabato pomeriggio, ma sembra che sia  passata già una settimana. Il primo giorno a Treia dopo la cena del 24,  riunione del Comitato “Treia comunità ideale” – festa di compleanno,  eccoci  al secondo giorno e dopo un pranzetto frugale e un riposino, siamo partiti per Montesilvano, dove ci aspettava l’amico Michele Meomartino, organizzatore vulcanico di uno dei suoi 1000 eventi: Il Festival dello Yoga. 

 
Appena arrivati abbiamo incontrato Ferdinando Renzetti, di Pescara, l’artigiano della terra cruda e poeta bioregionalista, che ci ha detto essere lì per noi. Era venuto a Treia all’ultima Festa dei Precursori e siamo stati lieti di incontrarlo lì. Mi ha fatto un bel regalo: una radice di curcuma, dal profumo di limone. Ci siamo poi soffermati ad una bancarella di libri che abbiamo poi scoperto di essere di Andrea Bizzocchi, autore di vari libriccini, tra cui, “Non prendeteci per il PIL”, che ho voluto acquistare, assieme ad un altro sull’argento colloidale ed un libro di Valdo Vaccaro, “Alimentazione naturale” . Paolo invece fedelissimo al suo filone, ha scelto un libro su Ramana Maharshi: Sii ciò che sei (di cui poi abbiamo scoperto essercene già una copia in casa, con una diversa copertina).

L’intervento di Paolo era in programma per il tardo pomeriggio con una conferenza su “Filosofie, religioni e spiritualità della Natura”. Dall’abstract dell’intervento di Paolo: “La spiritualità laica, pur essendo un neologismo, ha un’origine remota, nasce nel momento stesso in cui l’uomo ha avuto la prima scintilla di auto-consapevolezza. Sarebbe infatti più corretto definirla spiritualità naturale ma per non confonderla con il neopaganesimo new age ed anche a causa delle sovra-imposizioni religiose monoteiste, dobbiamo qualificarla “spiritualità laica” per stabilire la sua assoluta e totale indipendenza da ogni credo (ateismo compreso). In verità diversi modi di spiritualità laica sono riconoscibili, ad esempio, nella filosofia socratica e neoplatonica, ma è soprattutto nel pensiero taoista e zen, nello shivaismo del Kashmir e nell’adavaita vedanta che tale spiritualità ha avuto le sue espressioni più antiche. I due moderni più grandi maestri advaita, Ramana Maharshi e Nisargadatta Maharaj, sono stati fulgidi esempi di laicità. Ramana gettò via il cordone da bramano ma non si fece mai monaco e Nisargadatta era un uomo di famiglia con figli e campò facendo il venditore di beedies. Durante questo incontro parleremo di come poter vivere la spiritualità laica nel quotidiano senza ricorrere a particolari riti o pratiche ma affinando la capacità di attenzione e senso di presenza. …”. 
 
In realtà Paolo, come al suo solito, ha spaziato tra storielle di filosofia induista, esempi di vita di santi, definizioni dei suoi tre argomenti preferiti, che tutto comprendono: il bioregionalismo, l’ecologia profonda e la spiritualità laica, appunto. 
 
Paolo D’Arpini  parla con Gianluca Lalli e Paola Pela (e Nancy di schiena)
 
Alla fine della conferenza Michele ci ha presentato due maceratesi, con cui, in futuro,si potrà collaborare: Gianluca Lalli e Paola Pela. Poi siamo andati a casa di Michele dove Fabiola ci aspettava con una buona cenetta a base di farro, ceci, insalata e formaggio. Peccato che la nottata nell’ormai conosciuto e comodo letto pieghevole  sia stata alquanto disturbata da un nugolo di zanzare che non si accontentavano di pungere ma volevano anche divertirsi a tenermi sveglia. 
 
Il giorno successivo alle 11 era in programma invece un canto sacro: un inno al guru interiore, seguito da mantra e meditazione silenziosa. Questo canto è l’Arati, un inno di devozione che Paolo ripete dal 1973, anno in cui incontrò, in India, a Ganeshpuri, Swami Muktananda.

Finito il canto, anticipato di un’ora rispetto allo stabilito, ci siamo rimessi in auto per rientrare a Treia. Il ritorno è stato lieve e tra curve, scrosci di pioggia, viste dell’azzurro verde e grigio mare e squarci di sole, eccoci a casa!
 
Caterina Regazzi
Caterina a casa di Michele
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