Zucchero bianco…? Vade retro satana!

Lo zucchero bianco, o saccarosio, (considerato uno dei cibi killer)
viene depurato con latte di calce e per eliminare la calce in eccesso
viene trattato con anidride carbonica, poi con l’acido solforoso per
eliminare il colore scuro; poi viene filtrato e decolorato con carbone
animale e infine trattato con il blu oltremare (proveniente dal
catrame e quindi cancerogeno).

Rimane una sostanza bianca cristallina senza vitamine, sali minerali,
enzimi e oligoelimenti che può causare stress pancreatico,
fermentazioni intestinali, gas, alterazione della flora batterica,
picchi glicemici, aggressività nei bambini, diabete, obesità,
debolezza, problemi visivi, carie, osteoporosi, perdita di capelli,
alterazione del sistema endocrino; inoltre può paralizzare i moti
peristaltici intestinali, generare acidità gastrica, obesità e
alterazione del sistema endocrino , sottrarre calcio alle ossa e può
essere causa di cancro allo stomaco. Il saccarosio non viene consumato
dall’organismo perché si “caramella” sulle mucose intestinali
rallentando le funzioni digestive e bloccando la funzione degli
enzimi.

Di conseguenza lo stomaco è obbligato a fabbricare quantità sempre
maggiori di acido cloridrico e il pancreas si atrofizza nell’assorbire
l’eccesso di acido prodotto ed il fegato s’incrosta fino all’asfissia
perché non può eliminare questa sostanza. Per essere assimilato il
saccarosio preleva dal nostro organismo vitamine e sali minerali al
fine di bilanciare il pH del sangue a causa del suo forte potere
acidificante, causando indebolimento delle ossa, carie, artrosi,
osteoporosi, caduta di capelli, cuscinetti adiposi, cellulite,
ritenzione idrica, alterazione della flora batterica, coliti, diarrea,
oltre naturalmente il diabete.

Inoltre, un eccessivo consumo di zucchero può causare irritabilità,
depressione, candidosi, picchi glicemici che compromettono il pancreas
costringendolo a produrre insulina rischiando crisi ipoglicemiche. Lo
zucchero, essendo una sostanza altamente acidificante, oltre a creare
un ambiente adatto allo sviluppo di batteri, lieviti, muffe, funghi
all’interno dell’organismo, è in grado di produrre acetaldeide (una
tossina cancerogena) ed alcol. Più zucchero riceve l’organismo più
microrganismi nocivi si sviluppano. Inoltre lo zucchero può
danneggiare il nostro corredo genetico: una singola dose di zucchero
può compromettere le cellule per una decina di giorni. Lo zucchero è
un prodotto senza vita: mancando di sostanze vitali e di minerali
sottrae gli uni e gli altri all’organismo, in particolare le vitamine
del complesso B necessarie al corretto funzionamento delle cellule
cerebrali la cui carenza può essere causa di aggressività e
comportamento violento dell’uomo. Quando il cervello non è alimentato
di glucosio si genera difficoltà di attenzione e minore resistenza
intellettuale e fisica.

Una ricerca clinica condotta su minorenni particolarmente rissosi,
reclusi in 14 istituti di pena statunitensi, ha dimostrato che
eliminando lo zucchero industriale dalla loro dieta le risse
diminuivano del 40%.

Analogo esperimento fu condotto in Inghilterra su 50 detenuti, con
risultati pressoché analoghi. Un’altra ricerca condotta in Virginia su
276 giovani delinquenti detenuti, ha dimostrato la riduzione del 50%
del comportamento violento a seguito della soppressione dello zucchero
industriale. Questo, annullando l’efficacia delle vitamine del
complesso B, danneggia il corretto funzionamento delle cellule
cerebrali rendendo l’individuo più irritabile, più soggetto allo
stress e più violento. Quando si consumano troppi farinacei raffinati
o zuccheri industriali viene secreta l’insulina che alla fine causa
infiammazioni e, col tempo, come abbiamo detto, obesità, diabete ed
alcune forme di tumore. Questo perché l’insulina essendo un ormone
della crescita può portare ad una proliferazione incontrollata delle
cellule tumorali.

Gli obesi ed i sedentari necessitano di molta insulina, per questo
sono più degli altri soggetti al cancro del pancreas. Lo zucchero ruba
calcio e cromo perla sua digestione. Dà falsa euforia, eccitazione cui
segue depressione, irritabilità, bisogno di altro zucchero.

Viene velocemente assimilato nel sangue perché privo degli altri
componenti nutrizionali: enzimi, minerali, vitamine, proteine, acqua.
Il pancreas deve riequilibrare l’innalzamento repentino di zucchero
nel sangue e questo causa stress ormonale e abbassamento delle difese
immunitarie.

Lo zucchero di canna integrale biologico, il malto d’orzo o il succo
di acero, sono meno dannosi dello zucchero bianco. Ma meglio ancora
sarebbe non utilizzare mai zucchero industriale: lo zucchero di cui ha
bisogno il nostro organismo è solo quello della frutta fresca ed
essiccata. Il fruttosio è il vero, solo carburante della macchina
umana. Quando si sente la necessità di qualcosa di dolce la cosa
migliore è consumare datteri, prugne o albicocche secche, fichi
secchi, uva passa… Le bevande che necessitano di essere addolcite
(caffè, tè ecc.) non dovrebbero essere consumate.

Franco Libero Manco

Alternative allo zucchero bianco 1) Zucchero di canna integrale,
possibilmente biologico; 2) Melassa (deriva dallo zucchero di canna o
da barbabietola); 3) Sciroppo d’acero (liquido zuccherino); 4) La
Stevia (ha zero calorie); 5) Lo sciroppo di mele; 6) Il succo d’agave;
7) Il succo d’uva;  Lo sciroppo di mais; 9) Il malto d’orzo; 10) Lo
sciroppo di riso; 11) L’amasake

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