Treia, 17 febbraio 2016 – In memoria di Giordano Bruno

…era il 17 febbraio del 1600… “Che mortificazione chiedere al potere di riformare il potere…”. Sono 4 secoli e manciate di anni che è morto Giordano Bruno: non pare ieri, pare oggi. Quanta violenza accompagnò la morte al rogo di Giordano Bruno? … non si scorda e non si separa il coraggio del genere femminile e maschile nell’affrontare il tema della laicità, del libero pensiero, malgrado tutto:  le rimozioni, la toponomastica sollecita nel variare i nomi a piazze, vie e circonvallazioni, la pletora di servitrici e servitori del pensiero unico nell’Informazione, l’indottrinamento, la Cacciata del diverso, la straniera che sotto sotto rimane una puttana, lo straniero che sotto sotto rimane uno stupratore, il cullare tra squilli di campane e campanelli che avvisano l’arrivo dei monatti e delle sciagurate, quelli che rubano tout court, la cultura per i poveri di spirito, il perbenismo che chiagne e fotte, le Ali contese tra i Facchini del Potere, le pie donne e… (Doriana Goracci)

Eretico, pertinace, impenitente… lo giudicava il tribunale della Santa Inquisizione Romana presieduto personalmente dal papa, che lo condannava ad essere bruciato vivo in piazza Campo de’ Fiori il 17 febbraio del 1600. Ma la pertinacia e l’ostinazione di Giordano Bruno è la forza della ragione e il coraggio della libertà. Per la dignità di ciascuno e di tutti. Per una società di liberi e di eguali, dove ognuno possa essere portatore del diritto fondamentale di avere diritti. Era la religione civile a cui approda la rivoluzionaria filosofia del Nolano. Sono oggi i principi scritti nella Costituzione Repubblicana che non a caso pone a proprio valore supremo la laicità dello Stato. Perché senza laicità non c’è possibilità di emancipazione mentale, politica, sociale, economica; ma solo sopruso! Nel momento storico di crisi che stiamo vivendo, è necessario ripartire dalla dignità dell’individuo. E Giordano Bruno ci chiama ad alzare la testa per sconfiggere caste e corruttele, per non essere schiacciati da fantomatiche leggi di mercato, per riaffermare con vigore la dignità di esseri umani liberi e pensanti, che vigilano per l’affermazione e l’estensione di libertà – giustizia – uguaglianza.” (Maria Mantello)

E nella ricorrenza del suo martirio, il 17 febbraio 2016, a Treia, ricorderemo la figura di Giordano Bruno, tenendo a mente il suo fulgido esempio di laicità morale e di libertà del pensiero. Lo faremo durante l’incontro congiunto del Comitato Treia Comunità Ideale e Circolo vegetariano VV.TT.  che si tiene alla Valle del Vento in località Vallonica, appuntamento alle ore 20. Info. 0733/216293

(P. D’A.)

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