Treia, 25 marzo 2016 – Venerdì di passione, prima della resurrezione…

25 marzo 2016, venerdì di passione “laica” al baretto di Treia.  Niente lettura dei giornali locali. Sono in sciopero ed hanno fatto bene. A disposizione degli avventori c’erano solo il Corriere dello Sport, per me assolutamente inutile carta sprecata, e Libero di Belpietro, un po’ meno inutile e meno carta sprecata (anche perché di poche pagine).

In prima pagina la caricatura di dalema abbarbicato alla cupola di una moschea che diceva: “…diamo l’8 per mille per costruire più moschee ed accogliere degnamente i milioni di musulmani che aspettiamo in Italia”.

Eh già, per noi laici sarà dura, dopo aver combattuto contro lo strapotere papalino per tanti anni, con la martirizzazione di eretici e streghe bruciate e di prevaricazioni morali e sociali d’ogni tipo, ora ci troviamo a passare dalla padella cristiana alla brace islamica ed a doverci confrontare con un fondamentalismo persino più oscuro. Beh almeno gli islamici con gli eretici ed i miscredenti ci vanno giù per le spicce… niente roghi, si accontentano di decapitarli in pubblico.

Per quanto riguarda la politica nazionale, del PD, non so se avere più ribrezzo per il  rigurgito di dalema o per la permanenza di renzie al potere….

Al ritorno dalla colazione, amara,  ho visto che davanti all’ingresso principale della Cattedrale stavano montando la pedana metallica che dovrà consentire, stasera,  l’uscita  della statua  del Cristo morto, che viene portata in processione per le vie di Treia… Almeno  questa tradizione ancora resiste.

Paolo D’Arpini

 

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Un pensiero su “Treia, 25 marzo 2016 – Venerdì di passione, prima della resurrezione…

  1. Sulla diatriba ISLAM-CRISTIANESIMO

    Primo: ci tengo a precisare che né l’Islam né il Cristianesimo (e pure gli altri), come li conosciamo oggi, sono l’espressione delle religioni originarie. Aggiungo poi che le religioni non sono l’espressione della Volontà divina, ma regole umane basate su alcune leggi divine manipolate opportunamente a fini di potere e dominio sulle masse.
    Secondo: esiste la Legge di Causa ed Effetto, cioè quella legge che fa sì che prima o poi tutto ritorni in equilibrio, creata dall’uomo stesso a seguito del suo allontanamento dalle vere Leggi divine.
    Tutti sappiamo, essendo vissuti nell’epoca della scuola dell’obbligo, che la storia umana è costellata di guerre, conquiste, sconfitte, soprusi, raggiri, truffe, assassini e via dicendo.
    Purtroppo, come ci hanno portato a pensare che la cotoletta sia una cosa e l’agnello vivo un’altra, in modo da non farci sentire in colpa quando mangiamo la prima, così ci hanno anche insegnato che l’altruismo, l’amore, la carità, ecc. siano una cosa e la necessità di procurarsi quello che ci è (non sempre) necessario sia un’altra, sorvolando sul fatto che quello che io voglio sottrarre agli altri è necessario anche agli altri, che quindi si rifiutano di darmelo e sono pronti a difenderlo a costo anche di morire.
    Collegando le cose, si può capire che di questi tempi, che altro non sono che quelli della resa dei conti e del ritorno all’equilibrio per quanto possibile, meglio detti come i tempi della Rivelazione o anche dell’Apocalisse, tutto ciò che è stato finora in attesa di riscatto si sta riscattando. Quindi ritorsioni varie contro i cristiani e viceversa. Dei curdi contro gli sciiti e viceversa e così via nei Paesi africani, asiatici, americani.
    Come dice Prokofiev nel suo libro “Il significato occulto del perdono”, oggi siamo nella quinta epoca dell’umanità dai tempi della sua venuta sulla Terra. Quest’epoca, rispecchiata nel “Padre Nostro” dall’invocazione “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”, è appunto l’epoca in cui tutti i figli di Dio incolpati sono richiamati a perdonarsi per poter procedere oltre nell’evoluzione. Purtroppo, causa l’ignoranza delle regole che governano la vera vita, la stragrande maggioranza degli uomini si comporta da uomo e continua sulla strada di sempre, che è quella che ci ha portato al punto in cui siamo oggi, sull’orlo della guerra totale e dell’autodistruzione.
    La stragrande maggioranza degli uomini, ho detto. Infatti, Gesù disse “Non temere piccolo gregge, perché è piaciuto al Padre vostro donare a voi il Regno dei Cieli”, dove Piccolo gregge sta a significare che coloro che capiranno, e si comporteranno di conseguenza, saranno pochi rispetto alla gran massa delle anime incarnate. Tutte le altre anime incarnate persisteranno nel loro comportamento diabolico e porteranno l’umanità al punto di non ritorno, che sarà scampato solo grazie ad eventi terrestri di gravità eccezionale, che impediranno all’uomo di autodistruggersi completamente e lasciando in vita soltanto quel “Piccolo Gregge” di cui ho detto prima. Dopo di che verrà il Regno dei “mille anni”, un regno di pace e prosperità (sesta invocazione “guidaci nella tentazione”), mentre tutti gli altri soccomberanno/soccomberemo agli effetti delle cause non sistemate che hanno/abbiamo seminato durante questa e le vite passate. Poi ci sarà la liberazione definitiva dal Male diabolico (settima e ultima invocazione “Liberaci dal male”). Amen.

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