10, 11, 12 giugno 2016 – ‘Il movimento fa bene al Genuino Clandestino di Napoli”

Questa volta vorremmo incontrarci sui temi degli spazi e della  riappropriazione, e per l’organizzazione della tre giorni stiamo  prendendo tanto di quello che è venuto fuori negli incontri con le  realtà che fanno parte di Genuino Clandestino.

Va da sé che siete tutti invitati* a venire a Napoli e se qualcun vuole  anche contribuire alla preparazione dell’incontro è più che benevenuti! Qui sotto  qualche info in più, per qualsiasi cosa  chiedeteci.

Mari –  lamari@inventati.org

Il movimento fa bene
#2 COSTRUIRE SPAZI E COMUNITÀ IN SALUTE.
PRATICHE DI RIAPPROPRIAZIONE E AUTORGANIZZAZIONE COLLETTIVA

10, 11 e 12 giugno 2016 – Napoli

Vorremmo invitare tutti i gruppi e le persone che si sentono coinvolt* a
partecipare al secondo incontro del ciclo Il movimento fa bene, che si
terrà a a Napoli il 10, 11 e 12 giugno in co-organizzazione con il
Presidio di Salute Solidale.
L’esigenza è nata durante il primo incontro del ciclo, tenutosi in
aprile a Bologna, dalla volontà di allargare il movimento e arricchire
il processo con quello che Napoli, in termini di esperienze e
sperimentazioni, può offrire.
Dopo aver discusso a Bologna il tema del welfare, attraverso il
confronto tra esperienze di difesa del sistema pubblico e forme di
mutualismo e autogestione, a Napoli vorremmo affrontare la questione
della difesa, riappropriazione e collettivizzazione degli spazi, intesi
in senso materiale (terreni agricoli, edifici urbani, occupazioni
abitative, lotta contro l’imposizione di grandi opere, …) e simbolico
(spazi alternativi di vita e di comunità, …).

Proponiamo di costruire la discussione a partire dalle esperienze delle
realtà che parteciperanno, e intorno ad alcuni interrogativi:

-(IL)LEGALITÀ E (IL)LEGITTIMITÀ: Quali pratiche per garantire la
legittimità di spazi e percorsi al di fuori dalle forme
istituzionalmente riconosciute?
-APERTURA, ATTRAVERSABILITÀ E INCLUSIONE: Chi abita questi spazi, chi li
attraversa, chi ne è esclus*? Se e come essi riproducono forme di
discriminazione e privilegio legate alla sessualità e al genere, alla
cittadinanza, alla classe sociale, alla (dis)abilità, alla
scolarizzazione, ecc.?
-SOGGETTIVITÀ, COMUNITÀ E TERRITORI: Come si costruiscono altre forme di
comunità/cittadinanza (attive)? In che modo una lotta da locale si
moltiplica e generalizza, fuoriuscendo da confini geografici e paradigmi
di appartenenza  identitaria?
-SPAZI DI SALUTE: Come le pratiche di riappropriazione e
autorganizzazione possono migliorare la salute della comunità, e quella
di chi le mette in atto?

L’incontro sarà composto di tre momenti (venerdì sera, sabato e domenica
mattina), attraversabili anche separatamente e da persone diverse.
Il programma delle giornate è in costruzione, e si tratta di un processo
aperto. Chiunque sia interessat* a partecipare alla sua strutturazione e
organizzazione, a comunicare il proprio interesse o a fare
domande/proposte può scrivere a progettophm@inventati.org oppure
contattare telefonicamente Silvio (Napoli) 3338039380 o Martina
(Bologna) 3385686882.
Per ridurre al minimo le barriere economiche di partecipazione, a chi
viene da fuori Napoli è offerta ospitalità nelle case e in alloggi a
bassissimo costo; i pasti saranno auto-organizzati e a prezzo
autogestito, e ci sarà la possibilità di supportare e redistribuire le
spese di viaggio.

Per saperne di più:

1- CHI SIAMO
Siamo una rete di persone che sta portando avanti un progetto
internazionale di ricerca-azione partecipata sul ruolo e sulle pratiche
dei movimenti sociali per la promozione del diritto alla salute.
Il progetto è promosso dal People’s Health Movement (Movimento dei
Popoli per la Salute), una rete globale che opera per il diritto alla
salute, inteso sia come accesso ai servizi sanitari sia in relazione ai
principali determinanti di salute (lavoro, reddito, educazione, casa
ecc.). Oltre che in Italia, la ricerca-azione si sta realizzando in
Repubblica Democratica del Congo, Sudafrica, Colombia, India e Brasile.
In Italia, la rete che sta portando avanti il progetto si è denominata
“Grup-pa” (Gruppo Permanentemente Aperto), e coinvolge persone di area
medica e socio-umanistica che da tempo sono impegnate in riflessioni e
pratiche per una salute radicata nella giustizia sociale. Il progetto,
inteso come ricerca-azione partecipata, non si fonda sulla raccolta di
dati da parte di ricercatori e ricercatrici ‘esperti/e’, ma sul
coinvolgimento di persone e realtà che hanno voglia di condividere
esperienze significative e, insieme, di analizzarle. Alla base vi è
infatti l’idea che la conoscenza origina dalle pratiche ed è
co-costruita dalle persone che a esse prendono parte.

2- DOVE ANDIAMO
Dopo una prima fase (un anno) di “mappatura” dell’esistente, durante la
quale abbiamo incontrato e intervistato realtà attive sul territorio
italiano (movimenti e collettivi, associazioni, spazi, gruppi ecc..) che
agiscono in ambiti che sono strettamente correlati alla promozione della
salute (educazione e disabilità, ambiente e lavoro, territorio e
sovranità alimentare, contrasto alle grandi opere imposte e dannose,
queer, arte e cultura, economie alternative…), ci interessa in questa
seconda fase stimolare il confronto collettivo sulle pratiche interne ed
esterne che queste realtà mettono in atto nel portare avanti la propria
azione. Un confronto che sia esso stesso una pratica differente.

In questa seconda fase del processo vorremmo:
-ripoliticizzare e risignificare per mezzo del confronto collettivo il
concetto di salute, sia attraverso la critica alla prospettiva biomedica
dominante sia attraverso la proposta di prospettive differenti (che
cos’è salute?);
-praticare, sperimentare e condividere forme alternative di “fare
salute” che riguardino (anche) il funzionamento dei processi
decisionali, organizzativi e di sostenibilità (chi fa e come si fa
salute?);
-promuovere e sostenere la costruzione di (un) movimento per la salute
in Italia.

3- COSA PROPONIAMO
L’incontro di giugno a Napoli è il secondo di tre incontri aperti che
compongono il ciclo “Il movimento fa bene” e che sono volti a riflettere
insieme su alcuni aspetti delle pratiche (di azione e di organizzazione)
dei movimenti, e a rafforzare l’azione collettiva per la difesa e la
promozione della salute.
Questi incontri fanno parte dell’Università Popolare della Salute, un
percorso autorganizzato di formazione in salute iniziato nel 2014 dal
gruppo romano Medici Senza Camice.

I tre momenti di incontro affrontano i seguenti temi:

1. Movimenti e welfare: quali pratiche tra difesa dell’esistente
(istituzioni pubbliche) e trasformazione? (1, 2, 3 aprile – Bologna)

2. Costruire spazi e comunità in salute. Pratiche di riappropriazione e
autorganizzazione collettiva (10, 11, 12 giugno – Napoli)

3. Il/in comune. Tra personale e collettivo: nuove forme di comunità e
di  sostenibilità (14, 15, 16 ottobre – sede da definire)


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