11 giugno 2016: No corrida day – In 26 città italiane si protesta contro la tauromachia

Nelle 26 città italiane in cui si tiene la protesta, si raccoglieranno le firme da presentare al Parlamento Europeo per l’abolizione di spettacoli di tauromachia; di recente lo stesso Parlamento Europeo ha approvato un emendamento che cancella dal bilancio i sussidi per gli allevatori di tori da combattimento.

Attivisti appartenenti a diverse sigle animaliste saranno in piazza per chiedere l’abolizione della corrida e di ogni forma di tauromachia con una protesta pacifica e scenografica: gli animalisti saranno schierati con cartelli e striscioni e vestiti nei colori della corrida, rosso e nero, mentre figuranti rappresenteranno toro e torero.

Ci saranno interventi per informare sulle implicazioni della corrida in termini di sfruttamento, crudeltà e spreco di denaro pubblico. Verrà condannata ogni forma di tauromachia tutt’ora praticata soprattutto in Spagna, Portogallo, nella Francia del sud e in larga parte dell’America Latina; l’Italia non è esente da questi spettacoli: infatti esistono corse di buoi organizzate in vari Comuni. Decine di migliaia di tori, manzi e vitelli muoiono ogni anno nel mondo per queste vili forme di spettacolo folkloristico (Vedi:  http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/04/18/habemus-papam-a-chieuti-foggia-festa-di-san-giorgio-con-supplizio-di-buoi%E2%80%A6-ovvero-quando-la-religione-e-solo-superstizione-e-crudelta/)

Nella corrida la tortura del toro inizia dal suo trasporto, quando viene marchiato, prosegue prima di scendere nell’arena quando viene provocato con colpi ai reni, ai testicoli, sul posteriore. Una volta liberato nella Plaza de toros arrivano la lancia del torero, le banderillas, la stoccata e i “i pugnali del castigo”, ovvero la fase in cui vengono pungolati.

Anche i cavalli nell’arena subiscono abusi: hanno gli occhi bendati e le orecchie riempite di cotone per impedire loro di impazzire dal terrore quando vengono costretti ad avvicinarsi al toro, e spesso accade che, nonostante la protezione, vengano sventrati da un’incornata.

Dichiara un portavoce degli attivisti: “È eticamente inaccettabile crescere gli animali per essere torturati ed è altrettanto inaccettabile che le persone si possano divertire assistendo al calvario di un qualsiasi essere vivente. È immorale che le scuole di tauromachia addestrino bambini a partire dall’età di 7 anni a diventare crudeli assassini. Ogni animale ha diritto di vivere nel modo più compatibile con quelli che sono i bisogni della specie a cui appartiene. Infliggere dolore, sofferenza e umiliazione non è divertimento”.

Silvia Premoli
Liberazione Animale

scripta.press@gmail.com

VIDEO CORRIDA
https://youtu.be/_qpcd6uXz4E

Articolo collegato: http://www.leal.it/fiesta-per-chi-no-corrida-day-11-giugno/

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