Chi può definirsi bioregionalista?

Chi può definirsi bioregionalista?
Questo termine non denota una appartenenza etnica bensì la capacità di rapportarsi con il luogo in cui si risiede considerandolo come la propria casa, come una espansione di sé.

La definizione diviene appropriata nel momento in cui si vive in sintonia con il territorio e con gli elementi vitali che lo compongono. Infatti chiunque può essere bioregionalista indipendentemente dalla provenienza originaria se si riconosce nel territorio e nella comunità in cui vive.

L’approccio bioregionale comprende la visione dell’ecologia profonda e della spiritualità della natura (o laica). Questi tre aspetti sono inseparabili.

L’ecologia profonda è il riconoscimento dell’inscindibilità della vita ed il bioregionalismo non è altro che la descrizione dei vari processi vitali e delle forme visibili della vita e della materia nella consapevolezza di tale inscindibilità.

La spiritualità laica (o naturale) è l’intelligenza- coscienza che pervade la vita, è il suo profumo. Questa spiritualità -o senso di presenza- si manifesta nella consapevole pratica, sincera ed onesta, del condurre la nostra esistenza considerando che noi tutti siamo presenti in ogni aspetto del processo vitale.

Quindi l’ecologia profonda, il bioregionalismo, la spiritualità naturale (o laica) sono espressioni del vivere consapevole, amorevole, gentile e solidale sulla Terra.

Paolo D’Arpini – bioregionalismo.treia@gmail.com

Rete Bioregionale Italiana – Via Mazzini, 27 – 62010 Treia (Mc) – Tel. 0733/216293

 

 

 

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Un pensiero su “Chi può definirsi bioregionalista?

  1. Di questo e simili temi se ne parlerà durante l’Incontro Collettivo Ecologista che si tiene a Villa Lina di Ronciglione (Vt) dal 25 al 26 giugno 2016 – Programma:

    Sabato 25 giugno 2016 – Si arriva alla spicciolata e durante il pomeriggio, verso le 16.00, giro nel parco per cercare erbe selvatiche ed inaugurare la nuova “Casa delle Erbe”, alle ore 18.00 giro di condivisione di pareri e proposte a cerchio, al termine pic-nic con quel che ognuno avrà portato di vegetariano ed accensione di un fuoco per festeggiare il solstizio con la preparazione dell’acqua benedetta, salto del fuoco, canti sacri, osservazione delle stelle, etc.

    Domenica 26 giugno 2015 – Ore 10.00 giro di condivisione e distribuzione dell’acqua benedetta. Il pranzo vegetariano, previsto alle ore 13.00, sarà a cura del team di Villa Lina con i prodotti dei suoi orti (contributo di E. 15). A seguire, alle ore 15.00, presentazione dei Quaderni di Vita Bioregionale ed altre pubblicazioni ed alle ore 17.00 un ultimo sharing, conclusioni e saluti.

    Chi vuole può portarsi una tendina e del cibo proprio ed arrangiarsi in autonomia, un contributo volontario sarà comunque richiesto per la pulizia ed i servizi.
    Informazioni sui programmi: Paolo D’Arpini bioregionalismo.treia@gmail.com e Caterina Regazzi: 333.602309

    Informazioni logistiche e sulla permanenza: Paola Igliori 3888274775 – 0761/625303

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