Era un martedì di metà luglio 2016 a Treia… – Discorsi “fuori di testa” sotto l’influsso della Luna Piena

Il caldo è tornato a Treia, d’altronde siamo al 19 luglio, ed è pure giorno di Luna Piena, e il discorso al baretto, con Lorenzo, verte sulla situazione internazionale, con l’analisi degli ultimi attentati, golpe, immigrazioni clandestine, etc. 

I musulmani aumentano e ci sono poche speranze che si integrino all’interno della comunità che li sta accogliendo. “Questi non sono profughi”, come disse Giobbe Covatta.  Quando vediamo sbarcare questi con ‘sti fisici da lottatori, si capisce che l’Europa non ha capito niente della situazione in Africa. Ci sono milioni di persone che non riuscirebbero ad affrontare una passeggiata di cento metri, tanto sono malridotti, figuriamoci una traversata. Senza contare che col costo di un imbarco, ci vivrebbero in mille per un mese. 

Stiamo facendo ponti d’oro a gente che non lo merita, quando basterebbe investire una metà di ciò che si spende all’anno per sistemare questi “profughi”, per salvarne milioni in Africa. Ma capisco che certe realtà è meglio non vederle, soprattutto perché non fanno comodo agli interessi politici ed economici di chi ci governa e  ci specula sopra. 

Senza contare che la spinta verso la conversione all’islam si fa sempre più forte. La gente, anche se italiana, si converte perché si sente più protetta ed accolta. Hanno bisogno di unirsi in una comunità compatta con regole facilmente comprensibili. 

Vedo per l’Italia un futuro di staterelli semi autonomi, suddivisi in varie etnie e religioni. Ci saranno alcune città governate da uno pseudo stato centrale, le città dove esistono le basi NATO controllate direttamente dagli USA, poi ci saranno paesi e contrade in mano alla mafia, alle confraternite religiose di varia matrice, ai neri, ai gialli, etc. Quelli che saranno messi peggio sono le persone “laiche” che sono invise a chiunque. Beh, ci sarà da divertirsi… 

Dopo le chiacchiere catastrofiste sono andato alla bancarella di Caprì, il martedì essendo giorno di mercato all’aperto, e lì mi sono rifornito di prugne, pomodori e caciottina primo sale. Coi tempi che corrono meglio non farsi mancare i beni di prima necessità. 

 Al ritorno verso casa mi sono ancora fermato per continuare il discorso con Lorenzo, nel suo ufficio del patronato, ed abbiamo analizzato la situazione politica locale. I cambi di casacca, le mossette di avvicinamento di vari personaggi politici al carrozzone PD di renzie, che cerca di far proseliti in vista del referendum costituzionale di ottobre. Qui si gioca il tutto per tutto, la grande ammucchiata è in vista… 

Il 22 luglio andrò con Lorenzo a Macerata per partecipare ad un incontro organizzato dalla CGIL sulle ragioni del sì e del no alle riforme. Inutile dire che io una mia idea personale sull’argomento già me la sono fatta…

Bioregionalmente presente, Paolo D’Arpini

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Un pensiero su “Era un martedì di metà luglio 2016 a Treia… – Discorsi “fuori di testa” sotto l’influsso della Luna Piena

  1. se vuoi subito una casa gratis e uno stipendio senza dover lavorare
    ed hai la sfortuna di essere uno sporco italiano
    che ha sempre pagato le tasse e rispettato le leggi
    non ti rimane che salire su un barcone
    uno dei tanti che fanno la spola dalla libia
    buttare a mare i documenti e spacciarti per straniero
    (paolo mario buttiglieri)

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