Cessapalombo – “Da Palazzo Simonelli vi scrivo…”

Il 22 agosto 2016, io e Paolo siamo stati in un angolo di paradiso: Palazzo Simonelli di Cessapalombo. Era tanto che lo sentivo nominare, da Sonia Baldoni e da altri che c’erano stati per eventi vari, e qualche mese fa Paolo ha ricevuto l’invito da Antonello Andreani, che coraggiosamente lo gestisce, a partecipare, in veste di relatore, a nome del circolo vegetariano di Treia,  alla “Settimana dei raccoglitori di erbe” che si sarebbe tenuta, appunto, dal 22 al 28 agosto di quest’anno.

 
Ho così provveduto ad “aggiustare” le mie ferie per poterci essere e, ieri, con le indicazioni di Antonello alla mano, siamo partiti da Treia e ci siamo incontrati con il nostro ospite a Caldarola, un paese che non avevo mai visitato, molto bello e immerso nel verde. Poi, seguendo l’auto di Antonello, verso Cessapalombo, lungo la strada ci siamo fermati ad ammirare una bellissima quercia secolare, l”albero degli gnomi”, e  con tutta calma siamo arrivati a destinazione. 
 
La prima persona che abbiamo incontrata è stata l’amica Maria Sonia, alla quale abbiamo restituito le coperte che aveva dimenticato a capodanno a Ca’ Lamari di Montecorone. 
 
Un primo giro all’interno del Palazzo (con la P maiuscola) ha subito messo in evidenza la bellezza, la cura nel restauro e negli arredi e le potenzialità del luogo. Tra l’altro, il panorama che si gode all’esterno, ma anche dalle sale e stanze, è stupendo, un selvaggio verde boscoso. 
 
Una ragazza ha suggerito di fare l’incontro nella corte e così abbiamo sistemato alcune sedie e panche e ci siamo accomodati. L’aria era frizzantina, ma con un po’ di sole si stava benissimo e tutti eravamo felici di essere in quel bellissimo posto.
 
Abbiamo fatto, come è da prassi nei nostri incontri, un primo giro di presentazione. Le persone venivano chi da lontano (Napoli) chi da vicino (Sirolo), alcune persone erano già in un percorso di maggiore consapevolezza, in una direzione o in un’altra, nei confronti dell’alimentazione, altri erano semplicemente curiosi di conoscere questi percorsi, ma tutti eravamo desiderosi di scambiarci pensieri e sensazioni. 
 
La relazione di Paolo verteva su “Qualità elementali delle piante bioregionali. Forma, colore e sapore” egli ha spaziato dal bioregionalismo, alla raccolta delle erbe spontanee, agli elementi secondo la tradizione cinese, alla memoria collettiva, alle tre qualità o guna secondo la tradizione induista, (sattva, rajas e tamas), ecc. (Vedi:
Alla fine del discorso  altro giro di condivisione. Tutti abbiamo evidenziato l’importanza di nutrirci con cibo sano, il più possibile naturale e spontaneo, ma che ognuno deve ascoltare il suo corpo e il suo spirito e seguirlo, senza false ideologie e preconcetti.
 
A questo punto alcuni se ne sono dovuti andare per altri impegni impellenti. Purtroppo tra questi anche Patrizio, un ragazzo di Spoleto, che presentandosi, ci aveva raccontato che fa musica e fabbrica strumenti a 432. hertz. L’avremmo ascoltato volentieri ad una prossima occasione!
 
Infine abbiamo completato la  perlustrazione delle tante stanze del Palazzo: una bellissima mostra temporanea di opere in materiale riciclato in una sala e una mostra permanente con un’opera di un famoso artista rumeno che è stata realizzata durante un seminario svolto per alcuni studenti universitari d’arte provenienti da varie parti del mondo, e le foto,  scattate da Antonello, a documentazione dell’impresa. L’opera è un omaggio al mestiere del carbonaio, un lavoro ormai quasi  in abbandono, ma che è stato molto diffuso e di grande utilità in queste zone un po’ “svantaggiate” e di cui abbiamo anche avuto la fortuna di conoscere uno degli ultimi rappresentanti, lì, fuori dal Palazzo, un vecchietto di 84 anni. 
 
Durante la visita dei piani superiori  Paolo ed Antonello hanno gettato le basi per qualche futura prossima collaborazione. Probabilmente prevedibile per il 31 ottobre, in occasione del Samahin…  Vedremo!
 
Non potevamo terminare la  serata che con un’ottima cena vegetariana con ogni ben di Dio!
 
Arrivederci a Palazzo Simonelli e grazie ad Antonello Andreani per l’accoglienza!
 
Caterina Regazzi  – Vicepresidente del Circolo Vegetariano VV.TT.  di Treia
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