22 settembre 2016 – Equinozio autunnale

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Quest’anno l’equinozio autunnale giunge il 22 settembre. Secondo tutte le tradizioni naturalistiche l’equinozio  è un momento particolarmente significativo, poiché indica una fase di equilibrio nella durata del giorno e della notte.

“La vita senza onore è una vita vana” – Questo è il motto del Cane, secondo i cinesi  nume tutelare,  assieme alla Bilancia,  dell’equinozio autunnale e lo afferma pendolando fra  speranza e  sconforto  chiedendosi “dov’è la soluzione?”  –  E la speranza di per se stessa non è la risposta essendo troppo proiettata nel futuro e così anche lo sconforto che, pur  ponendoci pesantemente nel contingente, è troppo legato alla memoria del passato.

Sicuramente occorre trovare una sintesi armonica e la Bilancia-Cane fa di tutto per trovare la soluzione, un misto di spinta emotiva accompagnata da sana ragionevolezza.

Il momento.
La rugiada notturna da leggera e bianca comincia a diventare pesante e fredda, in questa atmosfera il Dio Anubi pesa le anime, su un piatto della bilancia è posta la piuma di Maat, il principio dell’ordine e della verità, sull’altro è posta l’anima del defunto. Deve essere leggera come la piume per entrare nell’isola dei beati, altrimenti è costretta a tornare sulla terra reincarnandosi in un altro essere vivente per completare il suo ciclo purificatorio. Questa simbologia che viene dall’antico Egitto ci  mostra chiaramente lo spirito che dovrebbe animarci in questa stagione: la ricerca indefessa della verità!

Muoversi con la luna.
Questi della Bilancia sono giorni del fiore con forza discendente, questo è un momento neutrale, in giardino i lavori non riescono particolarmente bene ma nemmeno particolarmente male. In luna calante si possono comunque  seminare fiori ed erbe medicinali.

La cura del mese.
Sbucciature. Applicare immediatamente un impacco di argilla che disinfetta ed aiuta la fuoriuscita di granuli favorendo la cicatrizzazione.

Un piatto facile facile.
Dopo esserci medicati con l’argilla per consolarci prepariamo un piatto di carotine al burro. Tagliare le carotine fine fine e ponetele in casseruola con una foglia di salvia, una noce di burro ed un po’ di brodino vegetale o vino bianco, a cottura quasi ultimata aggiungere uno spicchio d’aglio ed a fine cottura aggiungere prezzemolo tritato  e del gomasio.

Tradizioni.
Secondo gli Atzechi dal  30 settembre al 19 ottobre ricorre il  mese della Montagna, che è il luogo in cui dimorano gli dei, lì essi catturavano le nubi per inviare l’acqua sulla terra e decidevano il destino degli uomini. Chi nasce in questo periodo sa mescolare amicizia, diplomazia, prudenza ed intrigo.

Pensieri edificanti.
“L’uomo viene al mondo tenero ed arrendevole. Morendo diventa duro e rigido. Le piante verdi sono morbide e piene di succo vitale. Morendo sono asciutte e disseccate. Per questo rigidità e durezza sono discepoli della morte. Morbidezza ed arrendevolezza sono discepoli della vita” (Lao Tzi).
“Andare con ansia di ricerca, con spirito umile, a imparare da quella grande fonte di sapienza che è il popolo” (Ernesto Che Guevara)

Paolo D’Arpini – Circolo Vegetariano VV.TT.

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