Vignola, 11 dicembre 2016: pomeriggio dai nonni della Casa Protetta con il Gruppo “Aria di Stelle”

…. non abbiamo quasi fatto in tempo ad arrivare in Emilia che subito sono iniziate le attività sociali e culturali. Il pomeriggio dell’11 dicembre 2016 siamo andati a Vignola, nella Casa Protetta, invitati da Mara Lenzi del gruppo Aria di Stelle. Alle 15.30 era prevista una sessione di mantra e di canti popolari e poesie per allietare gli anziani lì ricoverati.

Due bambini, figli di alcune ragazze del gruppo, li hanno chiamati “i nonni” ed infatti meritavano l’appellativo. Tanti bei nonnetti e nonnine, anzi più nonnine che nonnetti (pare infatti che i maschi decedano prima delle femmine, mi ha detto Caterina). Ho fatto una battuta mentre prima della sessione parlavo con una delle volontarie: “speriamo che non trattengano qui pure me, vista la mia tarda età e la barba bianca da babbo natale…”. Beh in effetti i ricoverati non sembravano molto più anziani di me al massimo la differenza sarà stata di una decina d’anni. Però non credo che amerei stare rinchiuso  in una “casa protetta”, pur che sicuramente questa di Vignala ha un’aria familiare, è ben riscaldata e sul menù del giorno appeso nel salone si elencavano un sacco di specialità (ma non vegetariane).

Insomma questi nonni di Vignola se la passano bene ed erano tutti seduti in fila, pieni di aspettativa e desiderosi di partecipare ai canti. Mara è stata una presentatrice perfetta, introducendo ogni mantra ed ognuna delle cantanti con parole di spiegazione sul testo e sul significato. Ovviamente tutte parole di speranza e di buon auspicio, per una lunga vita e felice e sana. Abbiamo cantato con trasporto e gioia, le ragazze di Aria di Stelle sono bravissime e molto ispirate sia con la voce che con gli strumenti: harmonium, mrdanga, sruti box, cembali, sonagliere, etc.

Dopo aver cantato diversi bhajan è arrivato il momento delle poesie dialettali emiliane, lette da Paola, poi il canto natalizio “Tu scendi dalle stelle”, intonato da Angelo, corista professionista di Spilamberto, e per finire una canzone intonata da Tina, che tutti conoscevano ed hanno cantato in coro, addirittura chiedendo il bis, “Amore dammi il tuo fazzolettino”. Al termine della sessione i responsabili della casa di riposo hanno invitato i presenti ad un rinfresco con le specialità appositamente preparate per l’occasione. Noi a questa parte della festa non abbiamo partecipato, poiché ormai era buio ed avevamo programmato di fare una passeggiata con la nostra cagnetta Magò ed inoltre io volevo sbarbarmi e darmi una bella ripulita dopo le fatiche di Treia e del viaggio dell’altro ieri…

Fine della trasmissione

Paolo D’Arpini

 

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