Lettera aperta al papa Bergoglio: “La festa dell’Immacolata Concezione dovrebb’essere soppressa”

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Al Vescovo di Roma Jorge Mario Bergoglio

al Segretario di Stato Pietro Parolin

al Card. Angelo Bagnasco

al Vesc. Nunzio Galantino

 

La festa dell’Immacolata Concezione dovrebb’essere soppressa

 

Per due ragioni.

La prima perché il racconto della Genesi, di Adamo ed Eva e della loro trasgressione non ha valore storico, ma mitico-simbolico.

Infatti, con lo sviluppo della ricerca paleoantropologica, è ormai perspicuo che le origini dell’uomo stanno a centinaia di migliaia d’anni prima, e che la prima coppia umana si perde nella notte dei tempi.

Quel racconto simbolico ha certo una grande ricchezza di senso: l’uomo creatura di Dio, la sua originaria illibatezza, la sua caduta nel male; ma non ha realtà storica, e quindi anche quel preciso primo peccato.

La seconda ragione è che la tradizione cattolica del peccato originale si basa su di un errore della traduzione latina dal testo greco

Il greco ex’ô, che significa per il fatto che, cioè che  tutti in seguito hanno peccato; viene tradotto con in quo nel quale, in Adamo tutti hanno peccato. Infatti i greci, che leggevano il testo greco, non hanno nella loro fede e tradizione il peccato originale; e con essi tutta la Chiesa orientale.

E proprio questo testo latino errato viene preso dal Concilio tridentino  a riprova della sua definizione del peccato originale come «vero e proprio peccato», che viene trasfuso in tutti fin dalla loro generazione, presente quindi già nei bambini (Sess V, 17).

 

Perciò Maria, madre del Cristo, non può essere stata preservata da questo peccato

e quindi concepita senza macchia per uno straordinario privilegio; se tutti vengono così concepiti. Non c’è peccato originale, la natura d’uomo non è corrotta fin dall’inizio; è sana.

Ci si chiede allora che senso abbia la pretesa infallibilità dei Concili, e ancor più che senso abbia l’infallibilità papale, a cominciare da quel Pio IX che insistentemente la volle definita come indubitabile dogma, su scarsissime basi scritturali; e che, proprio lui, aveva definito l’Immacolata Concezione.

Si pensa che forse la Chiesa cattolica dovrebb’essere più modesta nella sua pretesa di possedere ed imporre infallibilmente quella verità divina che è per se stessa inesauribile per l’uomo.

Prof. Arrigo Colombo *

 

* Centro interuniversitario di ricerca sull’Utopia, Università del Salento-Lecce

E-mail arribo@libero.it/ Pag  web http://digilander.libero.it/ColomboUtopia

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Un pensiero su “Lettera aperta al papa Bergoglio: “La festa dell’Immacolata Concezione dovrebb’essere soppressa”

  1. Condivido in pieno, e aggiungo: il peccato originale simboleggia la “caduta”, cioè la ribellione di Satana e dei suoi seguaci a Dio Padre/Madre, e non un atto naturale e giusto di per sé come l’accoppiamento per riprodursi, come vuole farci credere la religione cattolica, che, in quanto religione, è umana e quindi fallace. Marco

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