Treia – Per un 2 giugno veramente ecologico e repubblicano: pic-nic nel giardino del Circolo Vegetariano

L'immagine può contenere: una o più persone, persone sedute, albero, erba, spazio all'aperto e naturaRisultati immagini per treia sagra del calcione

Il 2 giugno ricorre la fondazione della Repubblica Italiana, qualche maligno aggiunge sarcasticamente “delle banane”. Per i treiesi la data corrisponde all’inizio della Sagra del Calcione, e qui una precisazione è necessaria non si stratta del “calcione” ai politicanti corrotti che hanno rovinato la nostra Repubblica bensì di una specialità culinaria locale, una specie di raviolo biscottato farcito di ricotta e pecorino. Ma con queste premesse non voglio sminuire l’evento che ha contribuito a modificare radicalmente la struttura dello stato, anzi, ho persino fatto un oroscopo sul tema… (vedi: http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=oroscopo+integrato+e+semplificato+della+repubblica+italiana).

Tra l’altro quest’anno il 2 giugno mi è particolarmente caro, la mia amata Caterina sarà qui con me a Treia ed abbiamo pensato di festeggiare in modo “ecologico”, invitando gli amici a trascorrere un paio d’ore nel verde. Scriveva Lidia Menapace: “…Per un 2 giugno veramente repubblicano ed ecologico… occupiamo pacificamente gli spazi di verde e, rammentando che Convivio e Simposio sono parole solenni e cariche di tradizioni filosofiche e sapienziali illustri, stendiamo tovaglie, portiamo tavoli e imbandiamo, per consumarli insieme, seduti a terra, i cibi della nostra tradizione culinaria, annaffiati da vini conformi…”.

Accogliamo pienamente l’appello di Lidia e perciò invitiamo gli amici ad un pic-nic nel giardino del Circolo Vegetariano, ognuno porta qualcosa di suo da condividere con gli altri.

Appuntamento a Treia in vicolo Sacchette 15/a, alle ore 13, del 2 giugno 2017. Info. 0733/216293 – circolo.vegetariano@libero.it

Paolo D’Arpini e Caterina Regazzi

P.S. Sarà anche un’occasione per scambiarci un “arrivederci” visto che l’indomani, dopo aver degustato qualche Calcione, alziamo le vele in direzione di Spilamberto, fino a data da destinarsi….

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Un pensiero su “Treia – Per un 2 giugno veramente ecologico e repubblicano: pic-nic nel giardino del Circolo Vegetariano

  1. Caro Paolo d’Arpino, detto Saul, non ci conosciamo di persona ma ti do il tu come se fossimo noti l’uno all’altro.
    La repubblichetta festeggiata il 2 giugno è veramente delle banane perchè è fondata su di una mala-unità creata dagli invasori anglo-franco-emiliano-piemontesi che hanno distrutto un Regno che aveva tre millenni di storia alle spalle, aiutandosi con la delinquenza (fino ad allora DIS-organizzata) cioè il traditore Liborio Romano, ex-capo della polizia, “ingaggiò” il capo degli sparuti camorristi Salvatore detto “Tore” DI Crescenzo per impedire che sul negriero-ladro-di-cavalli con orecchie tagliate (come usava in Argentina per i delinquenti della sua risma) Garibaldi fosse sparato anche solo un pernacchio.
    Similmente, negli anni ’43-’45, a seguito della marmaglia anglo-assassina (che chiamo così non solo per il genocidio dei nativi americani in numero di 90-120 milioni di anime, ma anche per tutti i crimini di guerra che hanno combinato gli Yankees nella loro vergognosa storia e che non mi dilungo a citare), tornarono i mafiosi (che erano stati cacciati da Mussolini ma “amorevolmente” accolti dalle autorità criminali degli USA) e da allora non se sono andati più, insieme a decine di migliaia di militari stranieri che ci costano 72 MILIIONI dii EURO al GIORNO (e non, come qualche fesso dice, che “ci portano soldi”).
    Io mi considero abitante della Magna Grecia (cioè una civiltà che, mentre Roma era un villaggio di pastori nomadi, Milano una landa umida e desolata, e Parigi una terra devastata da predoni con le corna, poteva vantare maestri come Archimede, Pitagora, Parmenide), duosiciliano, fascista, portatore sano di valori forti.
    Il 2 giugno non vedo niente da festeggiare, anzi, è un’occasione per ribadire che, se non ci sarà un riequilibrio tra Nord e Sud, non passerà molto tempo che i meridionali si renderanno conto di essere già secessi di fatto e faranno il passo definitivo per la separazione.
    Sarebbe d’uopo che l’Itaglia bananesca, in quanto fa una finta lotta ai suoi lavoratori “sporchi” di mafia (ricordo che MAFIA significa Mazzini Autorizza Furti Incendi Assassini), camorra, ‘ndrangheta, sacra corona unita, etc. prima del fatto, restitiuisca i 442 milioni di ducati (d’oro e d’argento, opportunamente rivalutati il che sarebbe quasi il debito pubblico italiano) rubati dalle casse del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia.
    Per le vite dei duosiciliani trucidati, bruciati, emigrati, deportati, impoveriti, umiliati, disprezzati ancor oggi come briganti (mentre erano una vera “resistenza”, non come quella che è spuntata fuori solo dopo l’invasione della teppa anglo-assassina del 1943) non possiamo fare niente perciò niente potrà compensare un genocidio che, com’è giusto sia, non ha prescrizione.
    Mai

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