Celebrazione in onore di Giunone al solstizio estivo e programma del Collettivo Ecologista 2017 a Ca’ Lamari


Alcune notizie sul significato e sui festeggiamenti solstiziali. 


Nella tradizione antica durante questa notte di prima estate si accendevano diversi fuochi in prossimità di corsi d’acqua in modo da compiervi riti della fertilità ed abluzioni notturne. Questa consuetudine aveva radici nella simbologia pagana di trasmettere la luce ed il calore dell’estate alle fredde valli.

Anche nel territorio  di Ca’ Lamari, il luogo che ci ospita, esiste un
bosco, lungo un fossato naturale, che può essere considerato sacro a
Giunone. E  noi lo attraverseremo bagnandoci nelle sue acque pure.
L’elemento Acqua è particolarmente femminile e rappresentante della
produzione vitale per antonomasia.


Sull’etimologia di Giugno gli studiosi sono concordi che questo è il
mese dedicato a Giunone (Iuno), la dea dell’abbondanza e delle messi,
nonché legittima sposa di Giove, per questa ragione venivano
raccomandate le nozze durante il mese di giugno. Questo è anche il
mese delle ciliegie, un frutto rosso e turgido e dolce, come il latte
di Giunone…..

Incontro Collettivo Ecologista
della Rete Bioregionale Italiana
24 e 25 giugno 2017 – Ca’ Lamari, Montecorone di Zocca
 
24 giugno 2017
Percorso erboristico, appuntamento, alle ore 16, all’inzio di Via Ca’ Lamari per cercare erbe commestibili e fiori di campo. Segue la preparazione di un’acqua benedetta che verrà lasciata la notte ad impregnarsi di rugiada. Alle ore 18.15 si tiene un primo giro di condivisioni  e presentazioni e per comunicare le proprie esperienze di vita ecologista e proporre idee ed azioni. Lo spunto viene offerto dalla ricerca di Massimo Angelini su “L’ecologia della Parola”, un libro di prossima uscita (vedi: 
http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/05/ecologia-della-parola-di-massimo.html)
Alle ore 20, pic nic nell’aia, ognuno porta qualcosa di vegetariano da condividere. Alle ore 21 accensione di un fuoco davanti al quale  cantare e danzare  passando qualche momento di gioiosità con musica poesie mantra, etc.
25 giugno 2017
Dopo la colazione, alle ore 9, sessione di yoga e visita all’orto di casa e svolgimento di qualche piccolo lavoro comunitario necessario. Segue, verso le ore 10,00, una passeggiata in collina sino al borgo antico di Montecorone, dove ci si soffermerà per un secondo sharing. Al ritorno, verso le ore 13.30, pasto all’aperto preparato da Monica con erbe di campo e cibi biologici. Segue un breve stacco di riposo pomeridiano o di attività ludiche improvvisate e, verso le 16.30, ultimo sharing di proposte e programmi. In tal contesto saranno presentati anche i libri e le pubblicazioni della Rete Bioregionale Italiana e l’amico Simon Smeraldo ci illustrerà il suo ultimo lavoro “Gli incantatori di serpenti”.
Al termine dello sharing del 25 giugno, distribuzione dell’acqua benedetta da portare a casa in apposite bottigliette (che ognuno si sarà procurate). Per chi volesse fermarsi verso le ore 19.30, è prevista una pizzata casereccia al forno a legna…
 
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Per info. sui programmi:bioregionalismo.treia@gmail.com
Per info. logistiche: Pietro Rossi Tel: 059/989639 – 340.2148222
 
 
 
Come Raggiungere Ca’ Lamari di Montecorone di Zocca (Mo): 
 
In treno – Da Bologna o Modena prendere il treno locale per Vignola. Da lì recarsi alla fermata autobus che si trova in centro città (tra Acquerello e Pegaso), partenza autobus per Zocca: 8.10 – 10.20 – 12.10 – 13.10 – 17.40 – 18.45. Scendere a fermata Sassi (subito dopo Roccamalatina), poi imboccare Via Lamari e proseguire sino alla casa di Pietro. 
 
In auto: Da bologna o da Modena andare a Vignola e da qui prendere la strada provinciale per Zocca, passando da Guiglia. Dopo Guiglia proseguire verso Zocca e superata la frazione chiamata Roccamalatina, dopo circa 1 chilometro la strada curva a destra ma prima della curva a sinistra si vedrà il cartello che indica Via Lamari, mentre a destra si vede la traversa chiamata Via Tintoria, dirigersi con l’auto in Via Tintoria e parcheggiare dove si può e poi prendere Via Lamari a piedi. La casa di Pietro è la seconda lungo la strada a circa 400 metri dal bivio.
 
Nota: 
Durante i due giorni dell’Incontro sarà possibile esporre e scambiare le proprie autoproduzioni artigianali ed artistiche: libri, riviste, oggetti d’uso, conserve e oli, profumi, etc. Per le spese organizzative e per l’ospitalità, si richiede una dignitosa offerta volontaria.  
 

P.S. La partecipazione è libera, nel rispetto delle regole di convivenza ecologica e civile, pernottamento in capanne o in sala comune con sacco a pelo o in tenda propria.

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