Proposte agricole bioregionali per la Festa dei Precursori che si tiene a Treia dal 27 al 29 aprile 2018

1. Non mangiare carne ed alimenti d’origine animale se non di allevamenti biologici ed al massimo una volta alla settimana, o meglio, al mese. Anzi è molto meglio essere vegetariani… si diventa più sereni e, soprattutto in pace con la “coscienza planetaria”, si corre di più nello sport e si fa anche meglio l’amore, vivendo più a lungo. Ovviamente con varietà e fantasia, a tavola come in tutto il resto.  L’alimentazione a prevalenza vegetariana oggi si impone come atto di civiltà e rispetto della Natura del pianeta Terra e dev’essere la prima risposta dell’Istinto di sopravvivenza della specie Umana.
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2. Trasformare gli allevamenti industriali in biologici, pertanto, utilizzando i pagamenti europei stanziati per il benessere animale, ovvero 500 € per Unità Bovina Adulta, a disposizione delle Finanziarie agricole Regionali, i Piani di Sviluppo Rurale, elaborati troppo spesso di nascosto, mentre le norme prevedono la Massima concertazione e discussione popolare.
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3. Nel contempo è necessario interrompere il sostegno agli allevamenti industriali, oggi calcolato sul numero di capi venduti o sulle quote di latte prodotto, che dissangua le finanze europee per sostenere ormai solo il mercato dei mangimi e dei farmaci, essendo gli allevatori in perdita netta. Spostando tali immense risorse sulla Zootecnia Biologica, che in un paese civile dovrebbe essere semplicemente obbligatoria, non foss’altro per la sofferenza degli animali allevati in veri e propri lager o in gabbie (…e di coloro che se li mangeranno).
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4. Con una moratoria mondiale, a partire dall’Italia, fermare gli OGM e i brevetti sulla materia vivente, che rendono gli agricoltori “tossicodipendenti” delle Multinazionali, le quali vendono semi e pesticidi collegati, ritirando i raccolti a prezzi da fame. Mentre i commercianti locali e le banche acquisiscono i terreni degli agricoltori per ripianare i debiti.
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5. Vietare l’uso di Pesticidi e di concimi chimici che distruggono i terreni, oggi ormai inutili, in quanto sostituibili con tecniche biologiche. Anche in base al Reg. Cee “Reach” ed ai diritti costituzionali inviolabili alla salute, alla salubrità dell’ambiente ed al progresso dell’agricoltura (Art 32, 9, 44 della Costituzione Italiana). A partire dai Sindaci che possono, in qualità di responsabili della salute pubblica, dichiarare i territori Biologici e liberi da OGM (vietandone il commercio oltre che la coltivazione).
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6. E’ necessario Utilizzare immediatamente al meglio le risorse economiche previste dai regolamenti europei “agroambientali”  Sono a disposizione circa 200 miliardi di € in Europa per i PSR Regionali, una cifra enorme sufficiente a riconvertire in biologico la gran parte dell’Agricoltura Europea. In Italia, con la riforma medio termine della PAC, abbiamo circa 25 miliardi di € disponibili, con priorità e obbligatorietà per l’agricoltura Biologica (nelle misure agroambientali, che possono interessare fino al 70% del bilancio complessivo dei Piani di Sviluppo Rurale regionali.
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Prof. Giuseppe Altieri, agroecologo
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Il Sentiero della Felicità – Recensione

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Volevo ringraziare tutti per l’entusiasmo con cui avete accolto l’arrivo del film “Il Sentiero della Felicità – Awake: The Life of Yogananda”.
Finalmente un film su Yogananda! Tutti conoscerete sicuramente questo maestro meraviglioso…e il suo libro Autobiografia di uno Yogi…queste poche righe tra virgolette  sono tratte da una recensione del libro  sul Giardino dei libri… ”Autobiografia di uno Yogi è il racconto della vita straordinaria di Paramahansa Yogananda  che ci guida in un viaggio indimenticabile all’interno del mondo dei santi e degli yogi, della scienza e dei miracoli, della morte e della resurrezione…”
Lo scopo di Cineama è quello di portare il film che narra la vita di Yogananda e le sue opere a più persone possibili. Con il vostro aiuto e con il vostro passa parola ci stiamo riuscendo, evitando che un film su un maestro così importante rimanga relegato alle solite grandi città.
Moltissime città ci stanno rispondendo con grande interesse e Cineama si sta impegnando per trovare loro un cinema il prima possibile. Appena ci verrà comunicato sarà fatto un post specifico nell’Evento che arriverà in automatico a tutti gli interessati. Vi ringrazio per la pazienza e vi chiedo comunque di continuare a promuovere l’evento nella vostra città in quanto i cinema programmano in base alle aspettative dei potenziali spettatori. Più sono e più giorni un film rimane in sala. Questo darebbe il tempo a chi vede il film di consigliarlo agli amici e questi ultimi lo troverebbero ancora in programmazione, avendo quindi la possibilità di vederlo.
Nella pagina facebook del FILM  poi ho trovato questo LINK  https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=530880907076945&id=524322127732823  dove troverete una lista di città in cui CINEAMA sta organizzando una proiezione/evento. Se siete interessati a vedere il film dovete solo selezionare la città più vicina a voi e cliccare su “PARTECIPERÒ”. A quel punto potrete invitare i vostri amici direttamente allo stesso evento tramite Facebook. Questa NON È una pre-registrazione né comporta il pagamento del biglietto del film. Serve SOLO per capire quante persone possono essere interessate a vedere film in un determinato luogo.”
Spero che  a tutti verrà data l’opportunità di vedere questo film…quindi se possiamo  condividiamo la pagina del film e gli eventi in tutte le città…
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Cammina nel Sole (Maria Rosaria Iuliucci)

17 gennaio 1991, non fu un giorno come un altro..

 Guerra del Golfo 1991, uno spartiacque tragico che ci rese apolidi
La guerra del Golfo o «Tempesta nel deserto» iniziata nella notte fra il 16 e il 17 gennaio 1991 contro l’Iraq fu un tragico spartiacque nella storia del Medioriente ma anche nella vita di chi si scopriva cittadina/o di un paese che andava a uccidere dal cielo un altro popolo, violando ogni norma etica. Maledetti governi, maledetti parlamenti! Sotto Montecitorio in segno di protesta avevamo passato giorni interi, e c’eravamo anche la notte fra il 16 e il 17 gennaio. Solo quando per radio arrivò la notizia che l’indicibile era cominciato capimmo che non c’era più nulla da sperare. 
Ci eravamo illusi per mesi, malgrado i tamburi di guerra risuonassero perfidi fin dall’agosto 1990.
Per sdegno nei confronti di un’Italia guerrafondaia, forse in molti furono attraversati dal pensiero dell’esilio: chiedere rifugio etico a un paese di pace, un paese che si fosse opposto a quella guerra, la prima di una lunga serie di aggressioni italiane dai nomi fantasiosi. Per mesi la piccola Cuba, membro di turno in Consiglio di Sicurezza, disse no fino alla fine, sola, insieme allo Yemen, disse no a mettere il mantello dell’Onu a una guerra statunitense. Perché non farsi accogliere a Cuba? Perché ostinarci a cercare di uccidere la guerra da qui, da una provincia dell’Impero diventata perfida, che di guerre ne avrebbe poi fatte molte altre?
Scoprimmo anche il malvagio potere della disinformazione di massa. Menzogne e omissioni. La bugia fondatrice delle incubatrici kuwaitiane. L’occultamento totale dei morti ammazzati iracheni, ignorati dai media che mandavano in onda fuochi d’artificio verdognoli sui cieli di Baghdad. Ci fu dunque chi decise di darsi, almeno in parte, al giornalismo. La disinformazione aiuta le guerre? Informiamo, dunque, per la pace.
Tuttavia,  allora i pacifisti avevano una consolazione. A protestare erano in tanti. Una minoranza, certo, ma non piccola. In tanti modi si resisteva. Inventammo la Rete di informazione contro la guerra, che insieme alle radio popolari, al manifesto, ad avvenimenti, senza cellulari né internet né email né facebook teneva in collegamento centinaia di focolai di pace, centinaia di forme di protesta, per mesi e mesi in tutta Italia. Una buona parte di quelle iniziative fu raccolta in un dossier, salvato dalla polvere di 25 anni.
A leggere nel 2016 di tante e varie e fantasiose proteste, pare impossibile.
Adesso, infatti, ci si sente molto più soli. In particolare dal 2011…
Marinella Correggia

Curcuma. Toccasana naturale – Cura anche la demenza senile….

Curcuma in fiore

Se voi o una persona cara soffre del morbo di Alzheimer o di altre forme di demenza, una speranza di guarigione è da ricercarsi nella curcuma.   Sulla base dei recenti risultati di tre studi indipendenti, la curcuma, il cui principio attivo principale è la curcumina, ha il potere non solo di guarire il comportamento e i sintomi psicologici associati alla demenza, ma anche aiutare a portare alla completa guarigione della malattia in meno da pochi mesi!

Una tradizionale spezia da cucina che è stata usata abbondantemente in tutta l’India e Sud-Est asiatico per molti millenni, la radice della curcuma è stata oggetto di innumerevoli studi scientifici negli ultimi anni. Si è scoperto che i sistemi circolatorio, digestivo e neurologico del corpo, sono tutti positivamente influenzati dalla curcuma, e la lista apparentemente infinita di malattie per le quali la spezia è nota per fornire la guarigione è in continua espansione.

Questa è sicuramente il caso per quanto riguarda l’impatto della curcuma sulla salute cognitiva, come evidenziato da una nuova ricerca effettuata in Giappone. Il medico capo al Kariya Toyota General Hospital e i suoi colleghi hanno valutato tre casi distinti che coinvolgono la curcuma ed è venuto ad alcune conclusioni affascinanti sul valore terapeutico della pianta. In ogni caso, la curcuma si è dimostrata in grado sia di alleviare i sintomi di demenza che di migliorare le funzioni cognitive in generale.

“In uno studio condotto su tre pazienti con malattia di Alzheimer, il cui declino comportamentale e psicologico, sintomi della demenza cognitiva, sono stati gravi, esibendo irritabilità, agitazione, ansia, e apatia, la supplementazione con capsule di polvere di curcuma per più di un anno è stato trovato per essere associato con miglioramento dei sintomi “, ha scritto dello studio nel loro sommario gli autori.

“punteggio totale sulla Neuro-Psychiatric Inventory-breve questionario diminuito significativamente in entrambi acutezza di sintomi e onere della badante dopo 12 settimane di trattamento “, hanno aggiunto. “Score sull’esame Mini-Mental State (MMSE) è salito di cinque punti (dal 12/30 al 17/30) in uno dei casi, e gli altri due casi, sono stati in grado di riconoscere la loro famiglia entro un anno di trattamento.”

Dioni (in Alimentazione)

 
Mio commentino: “Io, oltre che in cucina come spezia,  la uso anche come cicatrizzante su piccole ferite. Talvolta sciolgo un cucchiaino della polvere di radice in acqua da bere come disinfettante intestinale. Insomma un vero e proprio remedio todos malos” (P.D’A.)

14 gennaio 2018 – Gita a Montalbano, il borghetto dei presepi

 

 

 

 

  • Piazzetta di Montalbano di Zocca

Vivo nel modenese da quasi 18 anni ma non vado spesso in giro a visitare borghi e montagne, un po’ per scarsa abitudine, un po’ per pigrizia. Solo di tanto in tanto vado nella zona Rocca Malatina – Montecorone dagli amici Pietro e Maria. Così quando l’amica Grazia ci ha proposto, a me e a Paolo,  per oggi una gita a Montalbano a vedere i presepi che sono numerosi e sparsi per il piccolo, bel borgo, subito sono rimasta un po’ dubbiosa. Ma poi ho pensato che almeno una giornata all’aria aperta a vedere un luogo per me sconosciuto non poteva farmi che bene. E non poteva fare che bene anche al mio Paolo ed anche all’amico Giuseppe (invece di starcene tutti su libri e/o al computer). Ieri pomeriggio, a Vignola, al Caffè filosofico nella Biblioteca Auris abbiamo preso gli ultimi accordi, decidendo anche di fermarci per il pranzo da Altoforno di Agnese, sotto ai Sassi di Rocca Malatina.

Domenica, 14 gennaio 2018, ci siamo trovati alle 10 da noi e siam partiti alla volta di Montalbano, passando da Ponte Samone e Missano, fermandoci a dissetarci ad una fonte di acqua fresca e, almeno apparentemente, pura. Poi, arrivati a Montalbano, l’abbiamo girato in lungo e in largo per ammirare i numerosissimi presepi dalle fattezze e sistemazioni le più fantasiose e strampalate, davvero simpatici e originali! Non finivo più di scattare foto. La giornata era soleggiata e perfetta per la nostra gita. Ho anche ricevuto la gradita telefonata di Monica, che si interessava di certe mie vicissitudini. Nel paesello, all’interno di un cortile di una bella casa, ‘erano anche dei bellissimi cagnolini pechinesi (5) con una proprietaria originale, che facevano un po’ spettacolo.
Poi i morsetti della fame si facevano sentire, ci siamo trasferiti all’Altoforno dove abbiamo degnamente concluso il giro, in un ambiente accogliente e confortevole con tanto di camino acceso, tra cibi genuini e preparati con grande cura e il panorama dei Sassi che affascina e incuriosisce. Qui si sono unite a noi anche Patty e due conoscenti di Grazia.
Il viaggio sia di andata che di ritorno è stato “condito” dai discorsi dei nostri amici Grazia e, specialmente Peppino, su questioni filosofiche, antropologiche, spirituali, esoteriche ed essoteriche e chi più ne ha più ne metta….
Caterina Regazzi
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Lucilla Pavoni è rimasta nel nostro cuore e nel nostro pensiero

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Ugliano – Lucilla Pavoni (in piedi) nella sua casa
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Ero da poco arrivato a Treia, nell’estate del 2010, ed ebbi subito la fortuna di  incontrare una persona veramente unica, Lucilla Pavoni,  una aderente della Rete Bioregionale Italiana. Ed in occasione della Vigilia di Ognissanti di quell’anno organizzammo proprio a casa sua un incontro della Rete, nel suo cascinale  di Ugliano, a cui parteciparono diversi amici provenienti da varie parti d’Italia. La sua accoglienza calda ed umana  ci fece sentire tutti a casa…
 

 L’11 gennaio 2017 Lucilla ci ha preceduti nel suo viaggio verso il Cielo. Voglio  ricordarla come una appartenente della nostra comunità poiché proprio qui a Treia, l’8 dicembre del 2010, ci raccontò la sua infanzia con gli artigiani ed i contadini della provincia di Macerata, quando ancora erano veri artigiani e veri contadini. Il suo libro di memorie, intitolato  “La Figlia del Sarto”, fu presentato nella sala consiliare di Treia alla presenza del sindaco Santalucia e degli assessori comunali e di parecchi cittadini di Treia e dintorni, poiché Lucilla era considerata una di loro

 (vedi: http://www.comune.treia.mc.it/comunicati-cms/la-figlia-del-sarto-immagini-e-commozione-da-un-tempo-indimenticabile/).

 
Lucilla Pavoni  fu la prima marchigiana che ci accolse benevolmente e ci fece sentire a Casa qui nelle Marche e che contribuì alla causa bioregionale  senza porre condizioni di sorta.  Lucilla  concretizzò con le sue azioni  l’idea  di una comunità che sa rispettare i suoi componenti e che sa porre la solidarietà sociale al primo posto, subito dopo viene l’onestà e la accuratezza nello svolgere i propri doveri. Tutto questo era anche evidenziato nel libro di Lucilla di cui quell’8 dicembre del 2010 lei lesse numerosi brani, interpretandoli con emozione come fossero appena stati vissuti…

Lucilla l’avevo conosciuta diversi anni fa, tramite un’amica comune che ci aveva detto, a me e a Paolo, che ci portava a conoscere una persona “speciale”.

Infatti, dopo una lunga camminata eravamo andati nella sua bella casa di Ugliano, a San Severino, e lei ci aveva accolto con grande calore e simpatia e con una merenda delle sue, piena di ogni grazia di Dio. E si, perché tra le sue tante doti, spiccava la maestria in cucina, avendo la capacità di mettere a tavola tante persone per fare loro apprezzare le sue prelibatezze.

Ti faceva sentire subito una della famiglia, con cui ti piaceva parlare della tua vita, dei tuoi sogni e dei suoi…  spero che almeno una parte dei suoi sogni li abbia realizzati.

Senz’altro il suo libro “La figlia del sarto” era stato uno dei suoi sogni, realizzato: un campionario di storie e di personaggi dei bei tempi andati, uno scrigno di saggezza popolare a cui attingere per sorridere e per pensare o ripensare ad un mondo che non esiste più, ma che con un po’ di ritrovata saggezza possiamo provare a far risorgere, almeno per gli aspetti positivi. Un mondo dove l’ amicizia, la solidarietà e l’aiuto reciproco erano cose naturali, dove l’aria era pulita, il cibo era sano e semplice, i sentimenti più chiari.

Lei, quando stava bene, era instancabile. La solita amica ci diceva: “lei appena arriva in una nuova casa, la prima cosa che fa è l’orto”.

Amando tanto la natura lei viveva nella natura, circondata dalle sue piante, dai suoi tanti animali e dalle persone amiche.

Con noi bioregionalisti era stata sempre accogliente. A casa sua si era svolto il primo raduno della Rete Bioregionale nelle Marche e diversi incontri  in occasione del Samahin, giorno in cui il mondo dei vivi è più in contatto con quello dei morti. Ma di lei oggi diciamo, pur nel dispiacere di non averla più con noi, che celebra il primo giorno della sua vita in cielo.

La figlia Elena ha scritto un bellissimo pensiero”Dona a chi ami ali per volare,radici per tornare e motivi per rimanere…Finalmente la tua Anima ha lasciato quel corpo malato che tanto ti ha fatto soffrire. Stamattina ho capito che stavi morendo,ti ho abbracciata,baciata e ti ho detto “MAMMA TI VOGLIO BENE PROTEGGIMI DA LASSU’ QUANDO ARRIVERAI”,  e’ scesa una lacrima dai tuoi occhi e hai fatto l’ultimo respiro. Ti amo mamma buon viaggio e che la Terra ti sia lieve”. 
 

Caterina

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Treia – Lucilla Pavoni al Circolo Vegetariano VV.TT.

Treia, 14 febbraio 2018 – Deambulazione in piazza in supporto di One Billion Rising e contro la violenza di genere

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Anche quest’anno One Billion Rising vuole far sentire la propria voce contro la violenza. Il 14 febbraio  migliaia di donne e uomini saranno  insieme nelle strade, nelle piazze, nei teatri, nelle scuole d’Italia e del mondo per manifestare contro ogni violenza e discriminazione.

Anche Auser Treia, in collaborazione con il Circolo Vegetariano  VV.TT.  (salvo altri), aderisce all’iniziativa e propone una “deambulazione”, indossando qualcosa di rosso,  da tenersi in Piazza della Repubblica a Treia,  il 14 Febbraio 2018 alle ore 17,   in supporto di One Billion Rising internazionale.  Si tratterà di un giro ripetuto più volte davanti alla fontana e sotto il monumento di Papa Pio VI,  esibendo manifesti contro la violenza di genere e facendo volantinaggio, non ci sarà né musica né danze, anche per evitare problemi burocratici e di occupazione del suolo pubblico, ma camminando  potremo intonare canti in onore del mondo femminile e per la pace nel mondo.

 
All’evento, oltre ai soci di Auser Treia,  invitiamo anche quelli di altri circoli della Provincia Maceratese e della Regione Marche, sono inoltre invitate altre associazioni di solidarietà sociale  e le cittadine ed i cittadini di Treia di buona volontà. Intendiamo così festeggiare adeguatamente la giornata di San Valentino, tradizionalmente dedicata agli innamorati.  Al termine della “deambulazione”  i partecipanti sono invitati nella vicina sede di Auser Treia, in Via Lanzi 18/20, per un brindisi augurale. 
 
Per adesioni ed informazioni:  auser.treia@gmail.com – circolovegetariano@gmail.com 
 
Paolo D’Arpini e Caterina Regazzi 
 
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Per Auser Treia e Circolo vegetariano VV.TT. 
Lettera ricevuta da One Billion Rising Italia
Cari Paolo e Caterina, prima di tutto buon anno! Come state?
One Billion Rising è n evento mondiale che si svolge in 200 paesi del pianeta, mobilitando un miliardo di persone unite nell’affermare una cultura del rispetto e della solidarietà. Il messaggio One Billion Rising 2018 è proprio quello dell’importanza della solidarietà come linfa vitale per una rivoluzione pacifica e arma contro ogni violenza. 
Per questo vi chiediamo di partecipare a One Billion Rising 2018 con evento, un momento di incontro da organizzare nella vostra città, diffondendo la notizia e coinvolgendo più persone possibili. 
Per facilitare l’organizzazione dell’evento vi inviamo alcune semplici indicazioni da seguire: 
•  Iscrizione al sito per segnalare il tuo evento: clicca su http://bit.ly/Registra_il_tuo_evento_sulla_pagina_internazionale_OBR e invita altre associazioni, gruppi, persone a partecipare… più siamo, meglio è!
•  I nostri riferimenti: vi chiediamo di seguirci sui social, condividere i contenuti e invitare i propri contatti a fare lo stesso, così da diffondere anche lì il nostro messaggio. Inviateci foto, video dell’organizzazione e dell’evento. 
Twitter  @OBRItalia 
 
Coordinamento Italia One Billion Rising 
Nicoletta Billi, Anna Vezzoli, Silvia Palermo