La Pasquella… dei Bambini a Treia, a Passo di Treia, a Chiesanuova di Treia ed  in provincia di Macerata

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Da alcuni giorni i nostri bimbi si preparano ad accompagnare, con tamburelli e sonagli, i suonatori che, a fine mese, verranno a farci visita, “portando” anche qui, nel nostro piccolo asilo la Pasquella. È infatti ancora possibile, in queste zone, nei giorni a cavallo fra il vecchio e il nuovo anno, imbattersi in gruppi di suonatori e cantori (i Pasquellanti) che, passando di casa in casa, recano l’annuncio del nuovo anno e della natività, augurando buona fortuna in cambio di offerte di cibo e vino.

Noi siamo convinte che i Bimbi “appartengano” in qualche maniera, alla Terra che li vede nascere (e che la Terra, che li vede nascere, a sua volta, apparterrà loro per sempre); onorare, celebrare ed alimentare il legame fra Bimbi e Territorio, qui nel nostro asilino, è sempre stato fondamentale, quindi, da quest’anno, la Pasquella si aggiungerà alle Tradizioni che con amore e rispetto, ci proponiamo di continuare a tramandare.

Tutti i bimbi hanno accolto con gioia la notizia dell’arrivo dei suonatori e sono pronti a trasformarsi in tanti piccoli Pasquellanti!

“L’antica tradizione della Pasquella è legata ai rituali di questua del Solstizio d’inverno, che nella notte fra il 5 e il 6 gennaio(e più raramente in quella del 31 dicembre), passa di casa in casa per augurare la buona sorte.

Il nome Pasquella deriva dall’espressione Pasqua Epifania, poiché, secondo l’usanza contadina, tutte le più importanti festività venivano definite “pasqua”.
II canto ha una struttura codificata sin da tempi memorabili, ma spesso e volentieri i suonatori che lo eseguivano, aggiungevano strofe relative al luogo dove si trovavano o a fatti memorabili lì accaduti.

Oggi come allora, nei giorni a cavallo dell’Epifania, nelle vie dei nostri borghi tornano a riecheggiare le note dell’organetto e le strofe cantate dai Pasquellanti.

Melissa Maraschio

Il canto della  Pasquella sarà cantato in coro anche durante la Fierucola delle Eccellenze Bioregionali che si tiene nell’Oratorio della Parrocchia di Chiesanuova di Treia l’8 dicembre 2018, con l’accompagnamento musicale di Luciano Carletti e Andrea Biondi

Altro video in sintonia: https://www.youtube.com/watch?v=0ihg57LDrx8

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Macellazione rituale halal e kosher, vivisezione e la farsa delle leggi a protezione animali…

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L’assurdità di una legge che da una parte condanna e punisce e dall’altra autorizza e giustifica la violenza agli animali: l’identico meccanismo tra gli schiavi e i padroni di un tempo. Che razza di logica è questa? Maltrattare un animale in un luogo pubblico è condannato dalla legge, ma la stessa legge legittima ogni violenza agli stessi animali nei mattatoi o negli istituti di sperimentazione.
La causa è da ricercare nella retrograda mentalità antropocentrica che usa differenziare gli esseri viventi in categorie in cui alcune devono essere tutelate, altre possono essere fatte a pezzi, che è come considerare un crimine torturare o uccidere un europeo ma ritenere un fatto del tutto normale se le stesse violenze vengono inflitte ad un asiatico.
E così con l’avallo della legge miliardi di animali subiscono la più brutale, crudele distruzione del corpo con la mattazione, la vivisezione, la caccia, la pesca ecc. violando non solo ogni loro diritto naturale ma giustificando il più disumano trattamento: quello della tortura e del’uccisione cruenta.
La società umana ha da poco iniziato a tutelare alcune specie animali della immensa folla dei viventi: estendere i medesimi diritti ai restanti è chiedere troppo, anche se la differenza tra un vitellino ed un cane è solo nella forma del corpo ma la sofferenza percepita è identica. Perché allora si trattano in modo differente violenze analoghe? Perché l’agnellino può essere fatto a pezzi e arrostito e il cane tutelato?
Come è possibile considerare esecrabile alla medesima offesa inflitta al gatto e considerarla legittima se inflitta al coniglio? Come è possibile considerare un delitto la violenza su un cane ed essere consentita se la stessa viene inflitta nei laboratori di sperimentazione?
Il comma 2 dell’art. 1 dei regolamenti comunali del Comune di Roma recita: Il Comune di Roma riconosce negli animali il diritto ad un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche… E non parla di animali d’affezione ma di animali. E dov’è il diritto ad un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche di un animale negli allevamenti intensivi?
E ancora. Il comma 1 dell’arti 5 recita: …il presente regolamento si applica a tutte le specie animali vertebrati ed invertebrati, tenuti in qualsiasi modo e detenuti a qualsiasi titolo, anche in stato di libertà o semilibertà…. o dimorano anche temporaneamente nel territorio del comune di Roma.
E il 4° comma dell’art. 7 ribadisce: A tutti gli animali di proprietà o tenuti a qualsiasi titolo, deve essere garantita costantemente la possibilità di soddisfare le proprie fondamentali esigenze, relative alle loro caratteristiche anatomiche, fisiologiche e comportamentali. Altra norma in stridente contrasto con la realtà cui sono vittime gli animali destinati all’alimentazione umana.
Così puntualizzano i successivi articoli dei regolamenti. Comma 1 art 8: è vietato mettere in atto qualsiasi maltrattamento o comportamento lesivo nei confronti degli animali; comma 2: è vietato tenere gli animali in spazi angusti, privarli dell’acqua e del cibo necessario o sottoporli a temperature climatiche tali da nuocere alla loro salute; comma 4: è vietato tenere gli animali in isolamento, privarli dei necessari contatti sociali intraspecisti ed interspecifici tipici della loro specie; comma 7: è vietato detenere permanentemente animali in gabbia ad eccezione dei casi di trasporto e di ricovero per cure…; comma 12: è vietato trasportare in condizioni e con mezzi tali da procurare loro sofferenze ,ferite o danni fisici anche temporanei… Tutte norme vergognosamente disattese.
Legge 189/2004 Art. 544 recita: Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. Una vera e propria presa in giro a danno dei poveri innocenti e indifesi animali.
Infine. Come può essere giustificata la tradizione islamica e quella ebraica i cui testi chiedono ai propri fedeli di essere compassionevoli, clementi e caritatevoli verso tutte le creature viventi e che gli animali siano considerati portatori di anima? L’islam chiede ai musulmani di essere compassionevoli verso tutte le forme di vita. Qualsiasi crudeltà verso gli animali è teoricamente vietata. Ma come conciliare la brutalità dei metodi Halal e Kosher?
Franco Libero Manco

Attacco finale contro la specie umana…

La situazione in Italia sta degenerando.
Da una parte il Sistema rappresentato da una Sinarchia di immensi potentati
finanziari internazionali in grado di manovrare squallidi e vuoti cloni
umani posizionati nelle stanze che contano di governi illegittimi.
Controllano ovviamente anche tutte le istituzioni che contano non solo in
ambito politico ma pure giuridico, economico e religioso. (…)

Il progetto mira all’attacco fisico, emozionale e spirituale che passa
attraverso il cambiamento antropologico dell’essere umano!
Oltre all’indebolimento fisico, che avviene attaccando il sistema
immunitario con vaccini, farmaci e alimenti innaturali, c’è un attacco
mirato al mondo emozionale (astrale) mediante il “virus” deleterio della
paura, per giungere a snaturare l’identità intima dell’uomo.
Necessario è demolire le «vecchie identità», siano esse sociali, religiose,
politiche o culturali perché rappresentano un ostacolo all’omologazione e al
controllo globale.

Tra le identità da cancellare con una certa priorità vi sono quelle sessuali
ovviamente.

E lo stiamo vedendo proprio in questo periodo, per chi ha occhi e orecchie
aperte…

Secondo l’ideologia gender (ridicolizzata e sminuita dai servi del Sistema)
le differenze sessuali tra “maschio” e “femmina” sarebbero solo
“morfologiche” e quindi senza nessuna importanza. La differenza che conta è
solo di tipo “culturale”.

L’attacco alla sessualità rappresenta il più sconcertante piano di
manipolazione dell’essere umano mai tentato prima d’ora nella storia.
Mentre il cervello della maggior parte delle persone è anestetizzato, stanno
succedendo alcuni passaggi epocali.

– Fanno scomparire i crocifissi dalle scuole in nome della libertà
religiosa, cancellando di fatto una tradizione millenaria e che piaccia o
meno le nostre stesse radici e origini.

Cancellano le diversità sessuali e insegnano a scuola la pornografia.

– Stanno letteralmente distruggendo la famiglia, in quanto ultimo
baluardo e importantissimo punto di riferimento. Un uomo senza dei punti ben
fermi è un burattino facilmente manipolabile. I termini “padre” e “madre”
saranno sostituti dai più neutri “genitore 1” e “genitore 2”.

– Cancellano le differenze sessuali (oltre al sesso “maschile” e
“femminile” vi è “altro”) per omologare tutto e tutti.

– Il bambino non è più un atto di amore ma un atto di compra-vendita.
Per far nascere un bimbo infatti oggi non serve più un rapporto amoroso tra
un uomo e una donna, perché bastano i soldi per “acquistarlo”
tranquillamente al supermercato. Donne prive di moralità e scrupolo
affittano a pagamento il proprio utero per generare un bambino che sarà poi
ceduto con tanto di contratto alla nuova amorevole famiglia: coppie etero
oppure due uomini o due donne o ancora una persona sola. La Vita non ha più
alcun valore perché è diventata una merce che si può ordinare on-line… e
se per qualche motivo non dovesse andare bene, il “pacco” lo si può sempre
rispedire al mittente.

Sul gender perfino l’American College of Pediatricians – l’Associazione dei
pediatri americani – a settembre 2017 ha preso pubblicamente una posizione
ferma. I pediatri quindi escono allo scoperto per denunciare una deriva
gravissima che sfocia nella prescrizione del Gonapeptyl Depot, ormoni di
sintesi che bloccano la pubertà per consentire in seguito la trasformazione
nel «genere» voluto.

Un bombardamento chimico a suon di ormoni che ha gravi rischi per la salute
e l’equilibrio psichico dei bambini.

Il problema non riguarda solo i bambini americani ma tocca i bambini di
tutto il mondo visto che il farmaco della Ferring spa è prescrivibile anche
in Italia…

La crescita di tale fenomeno è a dir poco orripilante: secondo il Mirror in
Inghilterra «50 bambini a settimana alla clinica del cambiamento di sesso.
Alcuni hanno 4 anni, alcuni sono confusi, altri sono prigionieri nel corpo
sbagliato».

La fortuna di questi bambini è che a Londra esiste qualcuno che può
liberarli dalle sofferenze: hanno infatti aperto un reparto, pagato dal
servizio sanitario nazionale, chiamato «Gender Identity Development Service
(GIDS)», che soccorre «bambini, giovani e loro famiglie che sperimentano
difficoltà nello sviluppo del loro genere».

Questo umanitario servizio è nella sede del Tavistock and Portman NHS
¬Foundation Trust, una filiale del tristemente noto Tavistock Institute di
Londra, specializzato nel realizzare «cambiamenti di paradigma» nella
mentalità di massa.

Il numero dei piccoli che bussano alla sua porta «è salito del 24% negli
ultimi sei mesi, fino a 1302», di cui 2 di questi pazienti hanno 4 anni,
altri 17 hanno solo 6 anni.

Solo dall’età di 11 anni circa il Tavistock – riconoscendo in loro «disforia
di genere» – li “cura” con potentissimi e pericolosissimi ormoni per
ritardare l’inizio della pubertà…

«Giunti a età più matura, 16-17 anni, possono decidere se vogliono
proseguire con riallineamento del gender. Allora alle fanciulle viene
somministrato testosterone e ai ragazzi estrogeni per innescare il
cambiamento».
No comment.

Quindi oltre al gravoso e scandaloso obbligo vaccinale ci sono delle
dinamiche estremamente inquietanti che si stanno muovendo.
Progetti che mirano all’attacco degli «adulti in divenire», come amava
definire i bambini lo scienziato e filosofo Rudolf Steiner.

I nostri figli sono il bersaglio primario, e non è solo un discorso
economico che indubbiamente esiste e serve al Sistema.

L’attacco, come detto, avviene su vari livelli: corpo fisico (ogm, vaccini,
ormoni, farmaci, scie chimiche, ecc.), corpo astrale (paura, emozioni, ecc.)
e spirito con la trasformazione e omologazione antropologica dell’essere
umano….

Quindi tutte le persone che hanno ancora dei neuroni connessi, e soprattutto
che amano la Vita e hanno a cuore i bambini dovrebbero andare oltre il
proprio Ego e i propri problemi mentali cercando di stare uniti nella lotta.
Un popolo frammentato e diviso è la manna dal cielo per il Sistema.
Di mezzo non c’è il proprio Ego ma l’evoluzione stessa dell’umanità.
Per cui d’ora in poi quando sentite qualche sacerdote o qualche sacerdotessa
aizzare le persone contro questo o contro quello sappiate che sta lavorando
per l’ombra e non per la Luce!!!

Marcello Pamio

Per maggiori informazioni

“L’ideologia Gender e la distruzione della famiglia”:
www.disinformazione.it/gender.htm
“Sempre nuove conquiste della liberazione”:
www.maurizioblondet.it/sempre-nuove-conquiste-della-libera…/

«UNISEX: la creazione dell’uomo ‘senza identità’», Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta

“Mangiare la carne è una scelta come un’altra”… ? 

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Mangiare carne non è una scelta come un’altra, non è come scegliere di mangiare pasta o patate: c’è di mezzo la sofferenza e la vita di esseri fatti come noi per i quali vivere o morire non è la stessa cosa: c’è la differenza tra la vita e la morte.  Non mangiare carne è un preciso imperativo morale e civile, dal momento che al consumo di alimenti animali sono correlati i problemi più gravi del pianeta.

Difendere la scelta onnivora significa giustificare la legge della supremazia del forte sul debole e questo genera una cultura di indifferenza verso la vita e verso il dolore in senso lato.

Chi mangia carne deve essere consapevole che per produrre un solo kg di carne di manzo sono necessari: 100.000 litri di acqua, 7 litri di petrolio, 15 kg di cereali, e occorre sacrificare 12 mq di foresta, oltre a contribuire a generare fame e malattie anche nei paesi più poveri. Inoltre vengono abbattute le foreste: gli allevamenti di animali causano inquinamento dell’aria, della terra, dei mari e dei fiumi più di tutti i veicoli a motore del pianeta.

Franco Libero Manco

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Da “gaudemus igitur” a “la vita è una valle di lacrime”

Sol Invictus

Durante il paganesimo vigeva una serie lunghissima di celebrazioni
collegate alle stagioni, molte di queste passarono al cristianesimo…

Sol Invictus. Il culto del Sole-Sol Invictus Mithras, il quale, unito
sempre a quello dell’Imperatore, divenne per un certo tempo una sorta
di “religione di stato”. Questa celebrazione aveva ormai preso una
piega dissoluta e perso qualsiasi legame con l’antica sacralità del
Mistero, ormai feste ed orge sfrenate facevano da padrone. La
commemorazione, con le sue depravate baldorie e gozzoviglie, era
troppo radicata nel costume popolare per essere abolita dall’influenza
del Cristianesimo. La Chiesa, invece di contrapporsi fermamente al
vortice involutivo in cui il paganesimo sprofondava, cominciò a far
compromessi con esso.

Vedi ad esempio i Saturnali (gennaio) e Lupercali (febbraio), che
continuarono in forma di “carnevale”. Nei Saturnalia i romani
celebravano l’anniversario della costruzione del Tempio dedicato al
dio Saturno, e si riversavano nelle strade cantando ed osannando il
padre degli Dei. Durante quei festeggiamenti veniva praticato il
capovolgimento dei rapporti gerarchici e delle norme costituite della
società, sicché i plebei potevano confondersi con i nobili e viceversa
grazie ad un travestimento. Durante i Lupercali, Servio informa che
“februm” era un tratto di pelle lupesca, salata da usare nelle
cerimonie februanti, si celebrava il dio dell’impulso primaverile,
Lupercus, e i luperci erano giovani coribanteschi che animavano,
flagellandole, le donne, con fruste di pelle lupesca, i “febri”.

Pesino il Pesce d’aprile, cangiato in Risus Paschalis, è una
tradizione nordica nella quale (per tutto il medioevo) si compivano
atti impudici (in corrispondenza del periodo pasquale) legati a più
antichi riti “bacchici” che sancivano l’inizio della primavera e del
risveglio della natura. Infatti anche il “pesce” è un antichissimo
simbolo fallico…

Ma  con il progressivo affermarsi del cristianesimo, pian piano la
religione si trasformò in culto di  persecuzione e violenza.

I riti  divennero “sadomaso”  nella tradizione cristiana
“posteriore” (con la raggiunta supremazia)… e con ciò inizia l’uccisione
di centinaia di migliaia di pagani, poi con la caccia alle streghe,
i roghi dei tribunali inquisitori, le conversioni forzate nelle
Americhe, la pedofilia, l’oppressione dei miseri, etc. etc.

Se durante il periodo pagano il cristianesimo, lo zoroastrismo, il
mitraismo, etc. poterono coesistere con il consolidamento del
potere cristiano vince l’assolutismo, la “paura” e la morte (come
d’altronde avviene con l’affermazione della religione sorella:
l’islam).

Il simbolo chiaro della celebrazione escatologia cristiana si
manifesta nella notte di San Lorenzo. Nella mitologia cristiana
questa data è legata al martirio del santo. La leggenda narra che le
stelle cadenti siano le lacrime del martire versate durante il
supplizio (dicono che morì abbrustolito su una graticola), che vagano
in eterno nei cieli, e scendono sulla terra, soltanto nel giorno in
cui Lorenzo morì. I cristiani si inventarono la figura di San Lorenzo
traendola dalla Divinità etrusca Acca Larentia, un tempo: Madre Terra,
poi Sacra Prostituta (che si prostra ), protettrice di plebei e della
fertilità dei campi, era assimilata a Fauno e Lupesco. Da Larentia a
Lorenzo il passo è brevissimo. E le famose “lacrime” in realtà erano
le gocce di sperma di Dioniso che fecondava la terra.

Potremmo continuare a lungo nella descrizione delle appropriazioni e
deturpazioni della sacralità pagana perpetrate dai cristiani, ed in
effetti quasi tutti i santi cristiani hanno un ‘origine pagana, ma
lasciamo perdere…

Il fatto è che per avere un dominio totale sulla gente è stato
semplicemente sovrapposto e sostituito l’avvenimento pagano con quello
cattogiudaico,  persino i paramenti, gli arredi e le modalità di una
normale messa sono identici a quelli di un qualunque rito di primo
livello pagano… E come si può credere ancora che gli evangeli
siano qualcosa di più che manuali del giovine chierico scritti ad usum
delphini? Balle programmate a tavolino,  da San Paolo in giù.
Anche ammesso che i Vangeli, nascano da una cronaca di fatti, tale
cronaca è stata rimaneggiata, mal tradotta, stravolta dalla chiesa per
un uso finalizzato a quanto serviva ai preti per dominare le masse.

Noi esseri umani siamo in una catena evolutiva e non dovremmo
giustificare alcun errore del passato, se non per comprendere che è
passato e che va trasceso e superato. Se però una religione si ammanta
del ruolo di “unica e vera” mentre continua con gli errori del
passato allora la censura dovrebbe essere più severa.  Ovviamente
ciò vale per tutte le religioni così dette “monoteiste” (giudaismo,
cristianesimo ed islam). Per altre religioni, persino più antiche ed
“aliene” alla nostra cultura certi problemi non si pongono, vedi la
profonda etica del buddismo e del jainismo e del taoismo, che vantano
un’antichità di migliaia di anni ed avrebbero molto da insegnare a
giudei, cristiani e musulmani in quanto a “tolleranza”… e
sacralità.

Paolo D’Arpini
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Treia: “Operare in modo disinteressato per il bene comune”

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Noi cittadini di Treia  di buona volontà stiamo tutti lavorando, sia pure in modo disgiunto e differenziato, ad un cambiamento della società,  a favore del bene comune. In generale, per come capisco dalle situazioni in cui mi vengo a trovare qui a Treia,  è molto difficile poter trovare sinergie d’intenti e collaborazione disinteressata. Ciò è dovuto al fatto che ognuno di noi si è fatto un’idea precisa di quelle che debbono essere le priorità per attuare questo “cambiamento”.

Spesso prevalgono i punti di vista personali e magari  le “associazioni” si rompono o la fiducia reciproca si inquina a causa di dubbi e sospetti. Credo che, per evitare queste cadute, occorra esser pronti a rinunciare a qualsiasi aggregazione strutturata operando in termini di piccole azioni  di rete seminativa, sperando che nel tempo e con la maturazione della coscienza collettiva possano manifestarsi le condizioni adatte ad un cambiamento non “indirizzato” ma spontaneo.

L’importante è non demordere e proseguire nell’azione disinteressata, nei limiti del possibile, lasciando che in ogni situazione si creino i presupposti per una collaborazione elettiva, nella consapevolezza del fine comune, ed allo stesso tempo sapendo che ogni “associazione” dura il tempo limitato del compimento dell’azione in corso.

Ma da questa  riflessione desidero trarre alcune considerazioni su alcuni aspetti della  società  in cui viviamo: “solo una personalità debole ha bisogno di simulacri in cui identificarsi”, e questo è proprio ciò che avviene in quelli che, speranzosi, si rispecchiano  solo nell’ideale specifico e limitato  che essi  amano! Tale atteggiamento, spesso, è passivamente e acriticamente imitativo, e può attecchire in uomini di spirito debole, con vocazione forte all’identificazione esteriore,  che vogliono realizzare un proprio disegno.

E l’interesse collettivo? Dal punto di vista della sintesi dovrebbe trovarsi nell’adesione al concetto di “bene collettivo”. A questo proposito mi sovviene il pensiero di Goethe da Dio e Mondo: “Per orientarsi nell’Infinito / distinguer devi e poscia unire”.

E’ vero che la mente dell’uomo capace, in tempi simili, anela ad uscire dalla solitudine ed a produrre risultati positivi. Ma è altresì importante avere la grandezza interiore che consente di sopportare anche le persone imperfette. Se si tentasse di opporsi al male con i mezzi abituali il crollo che ne risulterebbe sarebbe rovinoso con conseguente umiliazione.

Per meglio chiarire il  significato di questo “momento storico” (che non appartiene solo alla stagione ma anche alla maturazione morale dell’uomo), riporto qui, ancora una volta,  un insegnamento del saggio Ramana Maharshi relativo all’armonia sociale.

“Una società è l’organismo; i suoi membri costituenti sono gli arti che svolgono le sue funzioni. Un membro prospera quando è leale nel servizio alla società come un organo ben coordinato funziona nell’organismo.    Mentre sta fedelmente servendo la comunità, in pensieri, parole ed opere, un membro di essa dovrebbe promuoverne la causa presso gli altri membri della comunità, rendendoli coscienti  ed  inducendoli ad essere fedeli alla società, come forma di progresso per quest’ultima.”.

Paolo D’Arpini

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P.S.
Un esperimento di aggregazione solidale a vantaggio della comunità è la “Fierucola delle Eccellenze Bioregionali” che si svolge a Chiesanuova di Treia l’8 dicembre 2018. Programma: https://treiacomunitaideale.blogspot.com/2018/11/chiesanuova-di-treia-8-dicembre-2018.html?fbclid=IwAR2nAADeAaRtIv1kMW7PTJ71aeosGTknGJJ3XVT__1bpo6Mmp6yxj-Ke_8Q

Cronache dal baretto di Treia:  “Tra thanksgiving e black friday non si campa più” (in attesa del gran finale di santa klaus)

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Domenica 25 novembre 2018, colazione un po’ indigesta al solito baretto di Treia. Non perché la pastarella fosse cattiva e nemmeno del  cappuccino potevo lamentarmi, la barista conosce il suo mestiere. L’indisposizione deriva solo dalle notizie di stampa. Non si parla d’altro che di tacchini morti e di sconti favolosi  ai grandi magazzini, con la cronaca delle code annesse.  
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Che noia… siamo sempre più succubi delle celebrazioni consumiste d’importazione e non ci rendiamo più conto di quel che è genuino e di quel che è finto e non ci appartiene. Ultimamente, e già da diversi giorni, imperversava su tutti i media internazionali, nazionali e locali, prima  la sceneggiata del mangia tacchino USA “thanksgiving”, seguita dal venerdì nero  “black friday”, la festa della “svendita” in cui le grandi catene offrono eccezionali promozioni al fine di incrementare le proprie entrate e l’inquinamento mondiale
 
Insomma tutta una festa dell’inutile e del glamour. Che c’entra poi con l’Italia? Son giorni e giorni che non si parla d’altro. Così la strage degli innocenti tacchini (i giornaloni parlano di 40 milioni di sgozzamenti solo negli USA) si perpetua  mentre viene ampliata l’importanza del rito commerciale del “black friday”, un nome che è tutto un programma,  in attesa della prossima orgia consumista del Santa Klaus. Altro che Caldo e “sobrio” Natale!
 
Paolo D’Arpini – Circolo Vegetariano VV.TT. 
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