Storia di un topo di campagna avvelenato

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Oggi sono morto, e questo è il motivo…

Girovagavo nel tuo giardino, c’era un sacco di cibo sparso in giro per gli uccellini, molto di più di quanto potessero mangiarne, così, ho pensato: “Ho fame, darò giusto un morso.”

Sono tornato il giorno dopo, e quello dopo ancora; continuavi a mettere tanto cibo per me.
Poi, mi hai notato.
“Schifo! Un lurido topo!”, ti ho sentito dire. La cosa successiva che ho visto, fu un uomo con delle scatole.
L’ho sentito dirti tutti i pericoli che creo se non mi uccidi, tutte le malattie che dovrei portare.
In verità, non ti avrei mai fatto nessun male.
Pensaci: quanta gente conosci che ha contratto una malattia da me?
Ma ho mangiato il veleno; non mi sento bene; il pancino mi duole; mi sento male; l’agonia intensifica.
Poi, cinque giorni dopo, sono morto.

Ti ho sentito dire che qualcuno ha avvelenato il gatto e quanto questo fosse crudele, ma tu mi hai appena avvelenato, c’è differenza?

Non sono l’animale da compagnia di nessuno, ma sento dolore, soffro, allora perché credi che per me sia giusto?
La tua azione, non ha effetti solo su di me, il Signor Gufo ha catturato il mio fratellino avvelenato, e lo ha dato da mangiare ai suoi piccoli.

Ora, stanno tutti morendo lentamente, per colpa tua!
Se non mi volevi qui, la risposta era semplice, togli le provviste di cibo, pulisci dove sporchi, e io non ti darò fastidio.

Avrei traslocato. L’uomo con le scatole dice che devo morire, ma lui guadagna soldi uccidendo quelli della mia specie.
E adesso, cosa accadrà? Io non ci sono più, tu continuerai a mettere cibo fuori, e i miei amici verranno, tutto il ciclo inizierà di nuovo.

Pensaci prima di mettere il veleno- è crudele, non necessario, è sporco.

Flavio Gentile

Spilamberto. Wesak buddista – Resoconto della cerimonia tenuta il 9 giugno 2017 sul fiume Panaro

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La luna piena pare faccia strani effetti. Da una forte carica energetica, da utilizzare meglio che si può.

Venerdì 9 giugno 2017 c’era la luna piena, coincidente con il Wesak buddista, giorno in cui si celebrano la nascita, l’illuminazione e la morte del Budda e noi siamo soliti festeggiarlo nel modo in cui si può.

Quest’ultimo è stato degnamente celebrato assieme ad un bel gruppo di ragazze, quasi tutte facenti parte di Aria di Stelle di Vignola (Mara, Tina, Aurora, Michi, Caterina, Patrizia), chi più chi meno assiduamente,  ed un’amica cara di Spilamberto, Grazia.
 
Ci siamo incontrati  attorno alle 19 e poco dopo siamo partiti alla volta del Panaro, passando da dietro la coop, per movimentare un po’ il percorso. Eravamo un po’ carichi, chi di strumenti, chi di cibarie, chi solo della voglia di stare assieme e condividere. 
 
Raggiunto abbastanza in fretta il greto del fiume ci siamo posizionati a cerchio, ma prima di iniziare il rituale, siamo andati a toccare l’acqua del fiume e a compiere un rito benedicente per ognuno di noi. Mara ha estratto dal mazzetto di bastoncini che Paolo aveva preparato, il più corto e così è toccato a lei di spruzzarci con l’acqua del fiume. Alla fine l’ultima a ricevere (Tina) ha dato a Mara la stessa benedizione.
 
Tornati alla nostra postazione abbiamo iniziato con una meditazione guidata da Mara e poi abbiamo cantato assieme vari mantra per lungo tempo. E’ stato un bel momento di condivisione. Fare queste cose nella Natura, la nostra madre, aggiunge sempre una carica di energia in più e aggiungerei anche di meraviglia per una sensazione non sempre e da tutti conosciuta. 
 
Dopo un’ora circa è sorta la luna. Era alle nostre spalle, luminosa, rossa e piena. Il luogo era ben illuminato, anche se le ombre della sera stavano avanzando, dalla luna stessa e da un fuocherello acceso con alcuni sterpi ritrovati sul posto.
 
Finito il momento dei canti abbiamo consumato il prasad portato da tutti, un po’ di cibo salato, dolce e frutta più una buona tisana.
 
Al ritorno, terminato il rito, stanchi ma felici, non abbiamo quasi avuto bisogno di accendere le torce che avevamo preso con noi; in più abbiamo avuto la bella sorpresa di vedere nugoli di lucciole per tutto il tragitto ed in particolare in un punto in cui producevano uno spettacolo fiabesco…. meraviglia!
 
Grazie Paolo per organizzare sempre questi momenti e grazie a tutte le ragazze che sono intervenute per condividere l’incontro!
Ci rivediamo (per chi vorrà e potrà esserci) per il Gurupurnima, la festa dedicata al Guru, il 9 luglio 2017!
 
Caterina Regazzi 
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Celebrazione in onore di Giunone al solstizio estivo e programma del Collettivo Ecologista 2017 a Ca’ Lamari


Alcune notizie sul significato e sui festeggiamenti solstiziali. 


Nella tradizione antica durante questa notte di prima estate si accendevano diversi fuochi in prossimità di corsi d’acqua in modo da compiervi riti della fertilità ed abluzioni notturne. Questa consuetudine aveva radici nella simbologia pagana di trasmettere la luce ed il calore dell’estate alle fredde valli.

Anche nel territorio  di Ca’ Lamari, il luogo che ci ospita, esiste un
bosco, lungo un fossato naturale, che può essere considerato sacro a
Giunone. E  noi lo attraverseremo bagnandoci nelle sue acque pure.
L’elemento Acqua è particolarmente femminile e rappresentante della
produzione vitale per antonomasia.


Sull’etimologia di Giugno gli studiosi sono concordi che questo è il
mese dedicato a Giunone (Iuno), la dea dell’abbondanza e delle messi,
nonché legittima sposa di Giove, per questa ragione venivano
raccomandate le nozze durante il mese di giugno. Questo è anche il
mese delle ciliegie, un frutto rosso e turgido e dolce, come il latte
di Giunone…..

Incontro Collettivo Ecologista
della Rete Bioregionale Italiana
24 e 25 giugno 2017 – Ca’ Lamari, Montecorone di Zocca
 
24 giugno 2017
Percorso erboristico, appuntamento, alle ore 16, all’inzio di Via Ca’ Lamari per cercare erbe commestibili e fiori di campo. Segue la preparazione di un’acqua benedetta che verrà lasciata la notte ad impregnarsi di rugiada. Alle ore 18.15 si tiene un primo giro di condivisioni  e presentazioni e per comunicare le proprie esperienze di vita ecologista e proporre idee ed azioni. Lo spunto viene offerto dalla ricerca di Massimo Angelini su “L’ecologia della Parola”, un libro di prossima uscita (vedi: 
http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/05/ecologia-della-parola-di-massimo.html)
Alle ore 20, pic nic nell’aia, ognuno porta qualcosa di vegetariano da condividere. Alle ore 21 accensione di un fuoco davanti al quale  cantare e danzare  passando qualche momento di gioiosità con musica poesie mantra, etc.
25 giugno 2017
Dopo la colazione, alle ore 9, sessione di yoga e visita all’orto di casa e svolgimento di qualche piccolo lavoro comunitario necessario. Segue, verso le ore 10,00, una passeggiata in collina sino al borgo antico di Montecorone, dove ci si soffermerà per un secondo sharing. Al ritorno, verso le ore 13.30, pasto all’aperto preparato da Monica con erbe di campo e cibi biologici. Segue un breve stacco di riposo pomeridiano o di attività ludiche improvvisate e, verso le 16.30, ultimo sharing di proposte e programmi. In tal contesto saranno presentati anche i libri e le pubblicazioni della Rete Bioregionale Italiana e l’amico Simon Smeraldo ci illustrerà il suo ultimo lavoro “Gli incantatori di serpenti”.
Al termine dello sharing del 25 giugno, distribuzione dell’acqua benedetta da portare a casa in apposite bottigliette (che ognuno si sarà procurate). Per chi volesse fermarsi verso le ore 19.30, è prevista una pizzata casereccia al forno a legna…
 
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Per info. sui programmi:bioregionalismo.treia@gmail.com
Per info. logistiche: Pietro Rossi Tel: 059/989639 – 340.2148222
 
 
 
Come Raggiungere Ca’ Lamari di Montecorone di Zocca (Mo): 
 
In treno – Da Bologna o Modena prendere il treno locale per Vignola. Da lì recarsi alla fermata autobus che si trova in centro città (tra Acquerello e Pegaso), partenza autobus per Zocca: 8.10 – 10.20 – 12.10 – 13.10 – 17.40 – 18.45. Scendere a fermata Sassi (subito dopo Roccamalatina), poi imboccare Via Lamari e proseguire sino alla casa di Pietro. 
 
In auto: Da bologna o da Modena andare a Vignola e da qui prendere la strada provinciale per Zocca, passando da Guiglia. Dopo Guiglia proseguire verso Zocca e superata la frazione chiamata Roccamalatina, dopo circa 1 chilometro la strada curva a destra ma prima della curva a sinistra si vedrà il cartello che indica Via Lamari, mentre a destra si vede la traversa chiamata Via Tintoria, dirigersi con l’auto in Via Tintoria e parcheggiare dove si può e poi prendere Via Lamari a piedi. La casa di Pietro è la seconda lungo la strada a circa 400 metri dal bivio.
 
Nota: 
Durante i due giorni dell’Incontro sarà possibile esporre e scambiare le proprie autoproduzioni artigianali ed artistiche: libri, riviste, oggetti d’uso, conserve e oli, profumi, etc. Per le spese organizzative e per l’ospitalità, si richiede una dignitosa offerta volontaria.  
 

P.S. La partecipazione è libera, nel rispetto delle regole di convivenza ecologica e civile, pernottamento in capanne o in sala comune con sacco a pelo o in tenda propria.

Bayer, fabbrica di veleni…

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“Gli affari delle maggiori case farmaceutiche includono azioni da crimine organizzato”

Intervista col Prof. Peter Gøtzsche *, direttore del Nordic Cochrane Center e autore di “Farmaci che uccidono e crimine organizzatoCome Big Pharma ha corrotto il sistema sanitario”,  la cui traduzione italiana sarà pubblicata nell’aprile del 2015 da Giovanni Fioriti Editore di Roma.

 

Perché paragona l’industria farmaceutica al “crimine organizzato”?

Perché ho scoperto che il modo di fare affari delle 10 maggiori case farmaceutiche include azioni da crimine organizzato.

 

Che cosa intende esattamente?

Gli imbrogli sui test e i silenzi sui pericoli dei farmaci sono molto comuni. E i soldi dell’industria farmaceutica arrivano dappertutto. L’industria farmaceutica cerca di comprare chiunque abbia influenza nel settore della sanità ed è riuscita a corrompere persone di ogni tipo, anche ministri della sanità. La pubblicità dei farmaci è particolarmente dannosa e le bugie sono spesso così sfacciate che le compagnie sostengono esattamente l’opposto della verità sui loro prodotti.

 

Gli studi sui farmaci finanziati pubblicamente danno risultati diversi da quelli degli studi finanziati dalle multinazionali. Perché?

Non è salutare che una compagnia che ha la possibilità di guadagnare milioni di dollari interpretando tutto in chiave favorevole, sia di solito l’unica ad avere a disposizione i dati degli studi. Nel nostro sistema, le compagnie farmaceutiche sonogiudici di sé stesse. E’ una cosa molto strana. In altri ambiti non viene accettata. Se andassi in tribunale e dicessi al giudice “Ecco le prove, le ho fatte tutte io”, sarebbe ridicolo. Ma questo è il sistema che noi abbiamo accettato. La stessa industria fa gli studi sui suoi farmaci. Spesso li manipola a un livello orribile e dunque sappiamo di non poterci fidare di quello che pubblica l’industria farmaceutica nelle nostre più prestigiose riviste mediche. Lo sappiamo da molto tempo.

 

Esiste una stima di quante persone muoiano a causa degli effetti collaterali dei farmaci?

Studi fatti in tutto il mondo mostrano dati piuttosto consistenti tra loro. Nei soli Stati Uniti si stima che muoiano circa 200.000 persone all’anno a causa dei farmaci che prendono. Nella metà dei casi i farmaci sono presi secondo le istruzioni del medico. Nell’altra metà dei casi la morte è dovuta ad errore, per esempio una quantità eccessiva, oppure il medico non era al corrente di interazioni pericolose con altre sostanze. Ma non possiamo prendercela troppo con i medici. Ogni farmaco porta con sé 20 o più avvertimenti e controindicazioni. E’ assolutamente impossibile essere a conoscenza di tutto.

 

Qual’è la percentuale di farmaci veramente utili sul mercato?

Potremmo eliminare il 95% delle nostre spese per i farmaci e avere oltretutto una popolazione più sana. Se usassimo sempre il farmaco più economico che ha gli stessi effetti di quello più caro, potremmo spendere ben meno della metà. E molto spesso sarebbe meglio non prescrivere un farmaco, perché tutte le medicine procurano qualche danno e, messe assieme, producono un orribile costo in vite umane. Per esempio si usano troppi antidolorifici. Dovremmo anche usare una minuscola frazione dei farmaci psichiatrici che usiamo oggi, poiché sono in generale dannosi quando usati per più di poche settimane.

 

La BAYER spende circa 10 miliardi di euro all’anno per farsi pubblicità, considerando i campioni gratuiti, i corsi diaggiornamento per medici, le spese dei rappresentanti, le donazioni ad associazioni mediche. La Compagnia si rifiuta di fornire i dati in dettaglio. Pensa che si dovrebbe costringere l’industria farmaceutica a pubblicare dettagliatamente le sue spese di marketing?

Naturalmente sì, ma soprattutto si dovrebbe bandire completamente la pubblicità sui farmaci, proprio come si è fatto per il tabacco. La pubblicità sui farmaci causa gli stessi danni della pubblicità sul tabacco. Se ci sono farmaci validi, si può star certi che i medici li useranno. I farmaci buoni, non hanno bisogno di pubblicità per essere accettati. Se il marketing venisse messo al bando non ci sarebbero più i rappresentanti a corrompere i medici, e i direttori delle riviste mediche non avrebbero paura di pubblicare articoli che vanno contro l’interesse delle case farmaceutiche. Con questa riforma si potrebbero liberare le riviste mediche dalle grinfie dell’industria farmaceutica.

 

Le pillole contraccettive Yaz/Yasmin, sono associate a un rischio di embolia che è almeno doppio rispetto a quello dei vecchi prodotti. Come mai queste pillole non sono state ancora bandite malgrado la BAYER abbia pagato quasi due miliardi di dollari di indennizzi?

Quando uno dei miei colleghi danesi ha pubblicato dati convincenti che mostravano che le nuove pillole contraccettive Yaz/Yasmin causano più embolie delle vecchie pillole, è stato duramente attaccato da altri colleghi nel ruolino paga della BAYER. La BAYER ha anche finanziato degli studi per dimostrare che le nuove pillole non erano più pericolose delle vecchie.

 

La BAYER è tra i i leader di mercato nei farmaci da banco e integratori alimentari. Quali sono i principali problemi in questo campo?

La maggior parte non serve a niente se non ad alleggerire le tasche di chi li compra.

 

Come giudica gli sforzi costanti per promuovere l’Aspirina come prevenzione quotidiana contro i disturbi di cuore o certi tipi di cancro, anche per la popolazione sana?

Pochissimi beneficeranno della profilassi mentre molti ne avranno un danno. Non mi sembra una buona idea quella di trattare tutti per il beneficio di pochi. Il trattamento eccessivo delle persone sane è uno dei problemi maggiori nella sanità odierna ed è anche una delle maggiori fonti di lucro per l’industria farmaceutica.

 

La nostra coalizione ha monitorato la BAYER per oltre 30 anni. Dall’Eroina al Baycol, la compagnia si è resa responsabile di molti scandali farmaceutici. Qual’è la sua esperienza con la BAYER?

Come le altre grandi compagnie farmaceutiche, la BAYER è impegnata nel crimine organizzato, che include corrompere i medici e commettere frodi come quella dei prezzi eccessivi praticati a Medicaid. Durante la seconda guerra mondiale la BAYER faceva esperimenti sui prigionieri dei campi di concentramento. Una lettera del tempo testimonia che il lager di Auschwitz vendette 150 donne prigioniere alla BAYER per 170 Marchi l’una. La BAYER scrisse poi al comandante del lager spiegando: “Gli esperimenti sono stati completati e tutte le persone sono morte. Torneremo presto a rivolgerci a voi per un altra consegna”. Alcuni esperimenti condotti sui prigionieri dei campi di concentramento dalle compagnie farmaceutiche tedesche, consistevano nell’iniettare loro il tifo per via intravenosa e poi usare vari farmaci per vedere se funzionavano.

 

Nel 2008, la BAYER e l’Ospedale Universitario di Colonia, iniziarono una stretta collaborazione. Abbiamo cercato di ottenere una copia dell’accordo, ma entrambe le parti si sono rifiutate di mostrarcela. Lei è d’accordo sul fatto che queste cooperazioni segrete porteranno a una ricerca medica dettata solamente dal profitto?

 

Sono molto contrario a questi accordi di collaborazione perché la storia dimostra che ciò che avviene quasi sempre è che la compagnia riceve sia i guadagni che il credito di tali “cooperazioni”, mentre il contribuente è destinato a pagare il conto rimborsando farmaci eccessivamente costosi.

E’ forse accettabile fare accordi con un’industria le cui azioni sono spesso criminali e che, per puro profitto, causa la morte di un così grande numero di pazienti? La ricerca clinica dovrebbe essere fatta del tutto indipendentemente dall’industria farmaceutica, non in collaborazione con essa. Nella sanità non dovrebbero esistere gli accordi segreti.

 

Cosa si dovrebbe fare per migliorare la ricerca farmaceutica?

L’industria farmaceutica non pubblica i dati dei suoi studi. Quindi dovremmo chiedere che vengano fatti degli studi pubblici sui farmaci. L’industria dovrebbe pagare questi studi, ma non aver niente a che fare con i test sui farmaci. Anche i medici non dovrebbero essere pagati dall’Industria farmaceutica.

Sfortunatamente molti medici accettano che il loro nome sia aggiunto ad articoli scritti dalle compagnie farmaceutiche anche se è stato loro negato l’accesso ai dati generati da loro stessi e dai loro pazienti, senza i quali gli articoli non avrebbero potuto essere scritti. Questa è corruzione di integrità accademica e tradimento della fiducia dei pazienti nella ricerca. I medici e le associazioni dei pazienti dovrebbero semplicemente dire di no al denaro proveniente da un’industria così corrotta.

 

*  – Il Professor Peter Christian Gøtzsche, direttore del Nordic Cochrane Centre, è specialista in medicina interna. Ha lavorato su test clinici e sulle regolamentazioni nell’industria farmaceutica (1975 – 1983) e negli ospedali di Copenhagen (1984 – 1995). Nel 1993 è stato co-fondatore di The Cochrane Collaboration. Nel 2010 è diventato professore di Progettazione e analisi della ricerca medica, all’Università di Copenhagen.

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Vortici elettromagnetici e descrizione dell’Aura psichica dei corpi

La scienza Russa ha molti nomi per i vortici elettromagnetici di Daniel Winter, come campi di spin, campi torsionali e campi assione, sono campi di spin nel vacuum. Le strutture toroidali e vorticose delle onde Auree descritte da Daniel Winter sono forme di campi di torsione statici. La spirale nel punto zero immobile del vortice elettromagnetico crea i seguenti effetti:

– Accumula energia “infinita” per l’implosione delle onde in lunghezze d’onda sempre più piccole. Più è breve la lunghezza d’onda e più energia è contenuta nell’onda spiraleggiante. Come il tornado accumula energia e la concentra nel suo occhio, il vortice elettromagnetico accumula energia nel suo punto fermo. Notate che è l’estrema rotazione delle molecole d’aria nell’occhio del tornado che fornisce tutta la sua potenza distruttiva.


-Un campo di spin d’energia elettromagnetica accumula inerzia (la resistenza al movimento). Più c’è rotazione e più inerzia viene immagazzinata. Lo stesso effetto inerziale è dimostrato dai giroscopi che resistono ad ogni cambiamento di momento.


Se apprezziamo questi due effetti creati dai campi di torsione, possiamo iniziare a capire perché la materia e l’energia sono intercambiabili (E=m*c^2 di Einstein) e cosa fornisce alla materia la solidità. Se organizziamo campi di spin d’energia elettromagnetica negli schemi dei solidi Platonici che chiamiamo atomi, possiamo ora capire che:


-La materia è una forma densa di energia accumulata

-La materia ha proprietà interne di inerzia che le fornisce massa.

Quindi in realtà, non c’è nulla di solido nella materia. La massa è l’illusione di una cosa solida, è la Maya del mondo materiale menzionata dal Tao. Questa illusione è sostenuta dall’inerzia accumulata nelle onde e ha ingannato la scienza che ha mantenuto un falso concetto di inerzia. Abbiamo sempre creduto che l’inerzia fosse una proprietà inerente della massa, ma la verità è opposta, l’inerzia accumulata nell’elettromagnetismo rotante in una regione locale dello spazio crea l’effetto che osserviamo come massa!

Altro testo sulle energie NON duali:
Si sa poco in Occidente sui campi di torsione creati dalla rotazione della materia ad alta velocità. La NASA ha recentemente lanciato un satellite nell’Aprile 2004 per indagare nei campi di spin dei pianeti nel nostro Sistema Solare. Dato che molti scienziati credono che il campo di spin sia una proprietà della materia, non riconoscono che è il campo di torsione che crea la materia prima di tutto. Gli esperimenti di Bruce de Palma hanno provato che i giroscopi perdono peso. Questo fenomeno è totalmente inspiegabile nel paradigma scientifico corrente, ma se capiamo che facendo ruotare un oggetto possiamo cambiare lo spin elettromagnetico immagazzinato nell’oggetto, possiamo vedere perchè questo influisce leggermente sulla sua massa.

Ora possiamo anche vedere perchè Haisch e Rueda, trattati nel capitolo 4 “Il Campo di Punto Zero”, hanno potuto provare la legge dell’inerzia di Newton, F=m*a. Hanno provato che l’inerzia è l’effetto causato da una massa in accelerazione attraverso il campo di punto zero. Dato che il vortice elettromagnetico nell’atomo immagazzina energia di punto zero e inerzia, non siamo sorpresi di trovare una correlazione. I campi torsionali statici sotto forma di vortici nell’etere e l’onda torsionale che viaggia a velocità superluminali, attraggono sempre più attenzione nella scienza Occidentale. Secondo alcuni, le onde di torsione sono il legame mancante per una “teoria del tutto”, la teoria di campo unificato di Einstein. Sembra che l’elettromagnetismo, la gravità e le onde di torsione siano membri della stessa famiglia, diverse forme di vibrazione dell’etere.


Il fatto più sconvolgente che suggerisce una vicina “teoria del tutto” è che Kozyrev ha scoperto che pensieri e sensazioni generano onde di torsione. Ha potuto misurare onde di torsione causate da improvvisi cambiamenti emotivi. Quindi Kozyrev ha provato che:


-La coscienza è relazionata alle vibrazioni eteriche

-I nostri pensieri e le nostre emozioni creano onde di torsione che viaggiano a velocità superluminali fino agli estremi dell’universo
Le onde di torsione possono essere la fisica per la telepatia, la lettura della mente tra due individui. Dato che l’onda di torsione può influenzare fisicamente la materia, può anche spiegare la psicocinesi o PK, l’abilità di modificare mentalmente gli oggetti fisici. Uri Geller ha sempre dimostrato queste abilità davanti a molte persone. Benchè molti pensano ancora che sia un inganno, è stato sottoposto a scrutinio scientifico e non hanno potuto negare la sua abilità. Durante la Guerra Fredda gli scienziati Russi hanno sperimentato molto con gli psichici, perchè pensavano che le loro abilità fossero genuine.

Ora possiamo ricordare dal capitolo 3 “Scienza e Coscienza” i programmi di ricerca del Dr.William Tiller negli effetti dell’intenzione umana. Ha usato persone per imprimere le loro intenzioni nel suo dispositivo IIED e ha chiesto loro di manipolare il risultato di un esperimento, per esempo abbassare l’acidità dell’acqua. Il dispositivo IIED venne posizionato in una stanza per periodi estesi di tempo e l’effetto dell’abbassamento di acidità dell’acqua venne misurato chiaramente.

Dopo qualche tempo il dispositivo IIED poteva essere rimosso dalla stanza e l’effetto continuava. La stanza in qualche modo era condizionata. Ora il condizionamento di questa stanza può essere spiegato dalla presenza di campi di torsione statici stampati nel vacuum fisico della stanza a causa dell’intenzione umana! Questi campi di torsione creati dall’intenzione umana possono creare modifiche sottili nella materia. Nel 1984, Dankachov ha mostrato che i campi di torsione statici possono essere memorizzati nell’acqua. L’acqua è un buon medium per immagazzinare campi di torsione statici. Il biologo Francese Jacques Benveniste ha provato che l’acqua può memorizzare la costituzione dei composti chimici in essa dissolti. In qualche modo un campo di torsione può essere creato nell’acqua come stampo dei composti chimici. Dopo aver diluito l’acqua molte volte, fino a quando non rimanesse nulla del composto chimico originario, l’acqua manteneva le sue proprietà, come se fosse ancora presente il composto chimico. Accadeva che benchè non si trovassero tracce molecolari nell’acqua, rimaneva ancora lo stampo del campo torsionale del composto chimico. Benveniste dimostrò anche che mettendo una seconda bottiglia vicino alla prima, poteva copiare le proprietà dell’acqua da una all’altra. Il campo di torsione della prima bottiglia di acqua era indotto nel secondo!

Il Prof.Dr.David Schweitzer è in grado di fotografare questo effetto memoria dell’acqua. Usa un metodo semplice per misurare l’effetto di memoria dell’acqua. Prende una goccia d’acqua e le permette di asciugarsi ad un angolazione inclinata. Quindi analizza l’acqua sotto il microscopio e ci mostra come divengano visibili interessanti strutture. L’effetto di memoria dell’acqua può essere una spiegazione fisica per l’omeopatia. Molte persone sono scettiche sull’omeopatia, perchè come può l’acqua tanto diluita da disperdere tutti i composti chimici che contiene, avere ancora un effetto medico? L’acqua pura non può avere un effetto curativo, o può? I campi invisibili torsionali sembrano essere una spiegazione per questo fenomeno. (15)

Lo stampo dell’intenzione umana nei cristalli di ghiaccio del Dr. Masaru Emoto, è un altro esempio che può essere spiegato dalle onde di torsione irradiate dai pensieri e dalle emozioni umane. I campi di torsione creati dall’intenzione umana sono semplicemente memorizzati nell’acqua. A livello invisibile la struttura interna dell’acqua è cambiata. Dopo averla ghiacciata questi cambiamenti si manifestano in diverse forme dei cristalli di ghiaccio e sono visibili agli occhi umani.

Alla Sound Energy Research hanno impresso campi di torsione nell’acqua usando generatori di onde torsionali. Hanno trattato l’acqua distillata con onde scalari e bobine dedicate sviluppate dal Dr.Glen Rein. Il risultato è acqua strutturata chiamata scalar wave structured water™. Hanno inviato campioni di quest’acqua al Dr. Masaru Emoto che ha ghiacciato i campioni e ha studiato i cristalli. Hanno formato perfetti cristalli esagonali. Questo è un altro esempio che prova indirettamente che la coscienza e le onde di torsione sono in relazione, dato che l’intenzione cosciente umana e le onde scalari sembrano produrre gli stessi risultati degli esperimenti con i cristalli di ghiaccio del Dr. Masaru Emoto. La Sound Energy Research vende la sua acqua programmata in bottiglie di tre tipi diversi. Usando diverse intenzioni aggiungono diversi programmi all’acqua. L’acqua sembra avere proprietà rilassanti e curative. (16)


Campo Akashico


Le onde di torsione sono onde che si propagano agli angoli più remoti dell’universo senza perdere forza e per questo hanno vita eterna. Le onde di torsione viaggiando nel vacuum fisico non incontrano frizione, quindi mantengono la loro energia. Nell’attraversare l’universo interferiscono con altre onde di torsione. Nel tempo creano un tappeto della storia di tutto quello che è avvenuto nell’universo dal movimento della più piccola particella subatomica alla rivoluzione dei pianeti e all’espansione delle galassie. Ricordiamo che le onde di torsione sono generate da molti fenomeni come la vibrazione e lo spostamento della materia, dall’energia elettromagnetica ai nostri pensieri consci per dirne alcuni. Quindi i campi di torsione sono campi di informazione che codificano tutto quello che ha lasciato tracce nella forma di onde di torsione in questo universo. Arriviamo perciò alla registrazione di ogni piccolo pensiero mai fatto e di ogni piccolo movimento. Gli schemi di interferenza delle onde di torsione formano un enorme ologramma che permea l’intero universo.


Come le onde dei mari formano schemi d’interferenza che in teoria ci permettono di decodificare il movimento delle navi, così le onde di torsione teoricamente ci permettono di decodificare la storia dell’universo. L’unica differenza tra le onde del mare e le onde torsionali è che le onde del mare infine perdono energia arrivando a riva. La superposizione delle onde di torsione e la loro capacità di memoria è invece illimitata ed eterna. Le onde di torsione permettono all’informazione di trasferirsi per tutto l’universo, connettendo ogni atomo e dato che viaggiano più velocemente della luce, potrebbero spiegare gli effetti non-locali predetti in teoria e scoperti empiricamente nella fisica quantistica.


Il campo d’informazione creato dalle onde di torsione permette un universo coerente, in cui ogni atomo è interconnesso, che è informato di ogni attività possibile. Infatti gli scienziati stanno scoprendo un altissimo stato di coerenza nell’universo fisico, che non può essere facilmente spiegato se l’universo è composto da singole parti o atomi, molecole, pianeti e stelle in contatto solo con forze come la gravità. Le particelle entangled mantengono la loro relazione coerente eternamente senza limite di distanza, che siano millimetri o il diametro di una galassia. Queste relazioni coerenti possono essere spiegate solo da un campo invisibile che permea l’universo e le interconnette.

Il campo d’informazione descritto sopra è chiamato A-field dal Professore Emerito Ervin Laszlo. Laszlo negli ultimi quattro decenni ha sviluppato una teoria integrale per tutto, invece che specializzarsi in un campo, Laszlo ha studiato molti campi della scienza e infine ha sviluppato una teoria di sistema integrale. Secondo Laszlo il campo-A è più fondamentle dell’energia e della materia nell’universo. E’ il campo di informazione primordiale che è la base del nostro universo e che interconnette tutto, rendendo la nostra visione della separazione inutile. Nella sua teoria di sistema non ci sono entità separate, le entità “separate” che osserviamo nel nostro universo sono tutte incorporate in una rete di connessioni.

Il campo-A delle onde di torsione può essere la nuova scienza ma la sua esistenza è conosciuta da millenni in Oriente. L’unica cosa nuova è che viene riscoperta dalla scienza occidentale. La tradizione spirituale Orientale ha chiamato questo campo Akasha. Akasha è una parola Sanskrita che significa radiazione o splendore, è sinonimo di etere. L’Akasha è l’utero della creazione che produce ogni aspetto fisico che può essere percepito con i sensi secondo le tradizioni orientali. Nell’antica spiritualità orientale la storia scritta nel campo dell’Akasha è chiamata cronaca Akashica, il libro della vita che registra tutto quello che è avvenuto o che avverrà nell’universo. Le cronache Akashiche o registri Akashici contengono la storia di tutte le anime che sono vissute su questo pianeta.


I registri Akashici sono campi di torsione olografici di individui che si incorporano in ologrammi più grandi di gruppi di persone come nazioni. Gli ologrammi delle nazioni formano l’ologramma dell’umanità sulla Terra e sembrano quella che Carl Jung chiamava mente collettiva dell’uomo. Il Campo-A o Akasha può spiegare le abilità psichiche riportate da molte persone che avrebbero visto nel passato eventi accaduti in questo mondo e non percepibili con una esperienza conscia. I registri Akashici sono il magazzino dell’informazione consultato dai grandi veggenti nelle ere, incluso Edgar Cayce.


L’autore di questo libro testimonia personalmente che le persone dotate psichicamente riescono a leggere i registri Akashici. In passato  ho consultato un praticante paranormale per lungo tempo. Essendo nato scettico, il mio scetticismo si è dovuto sciogliere quando mi sono confrontato con cure insolite che non potevo spiegare. Ho condiviso le mie esperienze con altri clienti di questo praticante durante le lunghe ore d’attesa. Durante una delle mie consultazioni gli ho dato una foto di qualcuno a me vicino senza fornirne dettagli prima, non una singola parola. Ho semplicemente chiesto se potesse aiutarla. Lui ha tenuto la sua mano sopra la foto e ha iniziato a rivelarmi quello che le era accaduto con i dettagli e a spiegare chiaramente la situazione in cui si trovava. Io sono rimasto totalmente impressionato dall’esperienza, perchè non c’era modo in cui potesse conoscere i dettagli che mi ha rivelato! Da quel momento ho saputo con certezza che c’era qualcosa che mancava nella mia comprensione di quella che credevo essere una realtà materiale.

Questa esperienza personale ha cambiato il mio scetticismo sul paranormale una volta per tutte. Dopo la prima esperienza ho incontrato e parlato con molte persone con abilità paranormali. Per mia esperienza quindi possono testimoniare che le abilità psichiche di leggere i registri Akashici sono reali e che tutto quello che è accaduto nel mondo dev’essere scritto nel tessuto dello spazio e del tempo. La coscienza umana può leggere questo libro della vita.

Oggi credo che non esista una miglior dimostrazione delle abilità psichiche della medium Americana Char Margolis. Conduce letture in show televisivi e può fornire dettagli sui defunti, iniziando sempre fornendo i nomi degli spiriti che contatta! Può vedere gli spiriti, leggere i pensieri e prevedere eventi leggendo i registri Akashici. La sua missione è mostrare alle persone che la morte non è la fine, ma un nuovo inizio. Lei è qua anche per insegnare ad ognuno di noi che abbiamo queste abilità intuitive.

Penso che tutti noi abbiamo avuto almeno una o più esperienze in cui abbiamo fatto accesso improvvisamente ad informazione non percepita dai sensi. Quella che chiamiamo intuizione, una improvvisa sensazione che ci informa, può essere spiegata da momenti di accesso  inconscio nel campo Akashico e nell’informazione che non possiamo spiegare logicamente. A volte semplicemente sappiamo le cose! Gemelli che sono emotivamente simili spesso hanno un contatto telepatico e sanno inconsciamente uno dell’altro, specialmente quando l’altro è stressato. I gemelli spesso hanno un’abilità detta “dolore-gemello”, sentono il dolore dell’altro ad esempio nel caso di un forte dolore ai denti.


I possessori di un cane sanno che spesso sente arrivare il padrone a casa dopo una giornata in ufficio. Gli animali in natura sentono arrivare un Terremoto. Ore prima del terremoto, gli animali iniziano a divenire nervosi, perchè sanno che arriva qualcosa di terribile. I terremoti sono accompagnati da un tremendo rilascio di onde di torsione come risultato della frizione che avviene nella crosta della Terra prima della scossa. Queste onde di torsione facilmente vengono percepite dalle coscienze degli animali e possono spiegare il loro nervosismo. L’umanità in qualche modo ha perso queste abilità paranormali ancora comuni negli animali. Durante gli eventi tragici dello tsunami del 26 Dicembre 2004, i gruppi di salvataggio dopo il terremoto rimasero meravigliati nello scoprire la quasi mancanza di animali morti. La ragione può essere che gli animali hanno usato il loro sesto senso e hanno percepito il disastro incombente e sono scappati sulle montagne in posti sicuri.


Sembra che la nostra comprensione delle abilità psichiche e paranormali stia avanzando. Ora abbiamo spiegazioni per le abilità psichiche nel dominio della scienza per la prima volta e possiamo dare una spiegazione razionale a queste abilità ignorate e ridicolizzate per tanto tempo in Occidente. (17)

Ricapitolazione


Per la prima volta nella storia potremmo avere una teoria del tutto (T.O.E.) a portata di mano che non solo spiega il nostro universo fisico, ma connette anche la coscienza chiudendo la distanza tra scienza e spiritualità, 300 anni dopo Cartesio.


Lo spazio vuoto dell’universo non è vuoto. Contiene una energia spirituale che la scienza moderna ha riscoperto come etere, ma è conosciuta da millenni nelle antiche tradizioni spirituali come Chi, Ki, Prana o energia Akashica dell’universo. Questa energia non solo da forma al mondo fisico momento per momento, ma si relaziona con la coscienza. La scienza contemporanea rivela che credere nella distinzione tra mondo materiale e spirituale è un errore. Non c’è dualità, l’universo è prodotto da una sostanza sola e sia il mondo fisico che spirituale prendono forma da questa singola sostanza detta etere. Amit Goswami, Daniel Winter e David Wilcock sono alcuni degli scienziati che hanno superato il ponte tra scienza e spiritualità e che ora credono che l’energia cosciente primordiale dell’universo è la prima causa della creazione.


L’energia eterica può organizzarsi in schemi d’onda geometrici chiamati dopo Platone, solidi Platonici, per creare la materia. Quasi 2500 anni fa, Platone scrisse che il mondo fisico è prodotto grazie ai solidi Platonici. I solidi Platonici si organizzano in quelli che la teoria del caos chiama schemi frattali che formano una matrice nello spazio interconnettendo gli atomi con le stelle. Le scale dei solidi Platonici sono diverse ma il rapporto tra loro è sempre quello (seguendo il principio Ermetico, come sopra così sotto).

La fisica quantistica suggerisce che le onde di probabilità sono onde reali e ora si pensa che sia vero. Questo infine risolve l’enigma della dualità onda-particella della scienza quantistica. Non ci sono particelle nell’universo, solo onde. Quella che vediamo come particella è in realtà il punto focale delle vibrazioni. L’idea che Dio sia la luce e l’amore di questo mondo come affermato da molte religioni del mondo può essere presa letteralmente dopo aver studiato il lavoro di Daniel Winter. La materia è creata da pura luce (energia elettromagnetica e torsionale) e come abbiamo dimostrato esiste una relazione distinta tra l’amore e il Rapporto Aureo (Phi), richiesta per sostenere la materia. Dato che il punto focale di queste onde crea consapevolezza conscia, ogni atomo nell’universo è conscio e l’universo stesso è Un Essere Conscio. La coscienza universale, Dio è tutto ciò che è, è onnipresente e onnipotente. E’ consapevole di tutte le cose che avvengono nell’universo, perchè è la coscienza universale.


La materia nell’universo è attratta grazie alle onde Auree che si intrecciano verso il punto zero, l’alfa e omega della creazione. E’ l’amore in queste onde che crea la gravità. Il leggendario R.Buckminster Fuller, soggetto della canzone dei Beatles “Fool on the Hill”, ha scoperto l’importanza della geometria sacra e lo spiegava in questo modo: “L’amore è gravità metafisica”.


Se non ci fosse amore nelle onde che formano la materia interferirebbero distruttivamente e l’universo collasserebbe in un vuoto. Dio è la Gforce nell’Aether Dynamics e l’attrattore frattale nella teoria del caos, attrae tutte le onde verso il centro dove tutto diviene Uno.

Scienziati Russi hanno riscoperto il nuovo tipo di energia non-elettromagnetica di Tesla che viaggia in onde spiraleggianti e le hanno chiamate onde di torsione. Gli scienziati ora credono che le onde di torsione possano essere viste come onde che trasportano informazione piuttosto che energia. E’ stato provato che le onde di torsione sono legate alla coscienza umana e sono create da pensieri ed emozioni. Le onde di torsione sono l’interfaccia tra il mondo mentale e fisico, benchè dobbiamo tenere in mente che non c’è dualità tra questi. La fisica dei campi di torsione è la fisica della psicocinesi e della telepatia e ci mostra come l’universo crei un ologramma che sembra l’antico campo di informazione dell’etere meglio conosciuto come campo dell’Akasha. L’Akasha è il libro della vita che tiene nota di tutto quello che è accaduto nell’universo e che accadrà in futuro.

Onda scalare a forma di Caduceo
(Cortesia di Dan Winter)

Vibrazioni Eteriche
www.astronavepegasus.it

Compostaggio, per un riciclaggio utile dei rifiuti organici casalinghi

Il compostaggio basato su processi assai diffusi in natura, sfrutta le reazioni prevalentemente ossidative ed esotermiche promosse da microrganismi aerobi, trasformando la frazione organica presente nel materiale di partenza, in un prodotto ricco di nutrienti, biologicamente stabile, privo di odori e di facile impiego, il compost. I  processi biologici alla base del compostaggio hanno quale obiettivo la totale o parziale degradazione della frazione organica fermentescibile per ottenere la stabilità biologica. L’evoluzione della sostanza organica nei processi di compostaggio e nei processi aerobici biologici in genere, procede sia in termini quantitativi (variazione del peso totale di ogni singola frazione della sostanza organica contenuta), che qualitativi (modificazione della struttura molecolare delle frazioni organiche).

E’ in seguito a tali processi che la sostanza organica contenuta diviene stabile, matura ed umificata, raggiungendo un grado di evoluzione che dipenderà dai tempi di processo e dalle modalità adottate. La stabilità biologica indica lo stato in cui, garantite le condizioni ottimali per l’esplicarsi delle attività microbiologiche in condizioni aerobiche (ottimizzazione dei parametri chimico- fisici), i processi di biodegradazione si presentano alquanto rallentati. La trasformazione della sostanza organica in sostanze umiche è sempre stata di estremo interesse per i chimici del suolo e gli ecologi in quanto ad essa è correlata la fertilità di un suolo.

I numerosi studi condotti concordano nell’osservare un aumento, nel compost, del contenuto di

sostanze umiche durante il progredire del processo.

La stabilità è funzione dell’attività biologica e perciò la sua misura deve essere strettamente legata alla determinazione di quest’ultima In passato sono stati proposti molti metodi analitici per determinare la Stabilità Biologica (Iannotti et al., 1992; Adani et al., 1995). Tra di essi i metodi che misurano 1’attività respirometrica hanno ricevuto molta attenzione dai ricercatori (Iannotti et al., 1992). I test di respirazione stimano la produzione di anidride carbonica (Naganawa et al., 1990) o il consumo di ossigeno della biomassa (Iannotti et al., 1992). Si determina utilizzando il metodo descritto da Isermeyer (1952)su campioni di terreno secco all’aria preincubati a 30 °C ed al 100 % della capacità di campo. I dati si esprimono in mg C-CO2 per g di peso secco e sono relativi a quattro settimane di incubazione. Le misure si effettuano in corrispondenza ai giorni 1, 2, 4,7, 10, 14, 17, 21 e 28.

La respirazione basale si ricava dal valore di C-CO2 sviluppato in corrispondenza del 28° giorno di misura, o quale media delle ultime determinazioni laddove la quantità di C-CO2 sviluppata si attesti su un valore pressoché costante. Dalla velocità di respirazione, che esprime la quantità di CO2 emessa in un tempo t, si ricavano le curve di respirazione che consentono di mettere in relazione la respirazione microbica alla decomposizione della sostanza organica.

I metodi basati sull’evoluzione di CO2 sono economici ma non differenziano tra produzione aerobica ed anaerobica di CO2 (Lasaridi e Stentiford, 1996) ed inoltre non tengono conto che il grado di ossidazione della materia organica influenza il consumo di ossigeno per mole di CO2 prodotta (Haug, 1986). La misura del consumo di ossigeno, perciò, è preferita come metodo respirometrico. L’elettrodo di Clark opportunamente modificato rispetto al modello originale può risultare assai utile combinato con una microcella capace di lavorare in flusso su campioni di suolo anche di piccole dimensioni 100–200 mg. Frequentemente la curva respirometrica è usata per la valutazione degli effetti dell’apporto di prodotti chimici come pesticidi e metalli pesanti al suolo.

Il rapporto respirazione/biomassa stima la quantità di O2 consumato nella respirazione basale della popolazione microbica per unità di biomassa microbica, eventualmente relazionandola alle indotte variazioni dell’attività microbica.

Redatto a  cura di Luigi Campanella
(Fonte: Notiziario  AK  n. 22)

Quando Macerata si chiamava Helvia Recina

Helvia Recina, la madre di Macerata, Montecassiano, Recanati, Villa Potenza, etc….

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 In passato la rete stradale era ampliata e integrata da fiumi navigabili lungo i quali transitava gran parte del commercio. Il fiume per la gente era considerato un grande amico che favoriva la vita e la prosperità e per questo non lontano dalle sue rive furono eretti dei bellissimi centri urbani, oggi considerati di grande interesse storico.

E’ il caso del Potenza, fiume della Regione Marche, il cui nome latino era Flosis. Nel suo cammino sono molti i paesi che il fiume incontra e tanti di questi sono interessanti dal punto di vista culturale, artistico e architettonico. Nella pianura fra Recanati e Macerata in prossimità della zona dove oggi sorge la frazione di Villa Potenza, verso il III sec. a.C., in una vantaggiosa posizione, ampiezza e fertilità di territorio, sulla sponda sinistra del Potenza, ebbe origine l’abitato di Recina (detta anche Ricina).

Non si hanno notizie certe sulle sue origini, gli storici suppongono essere stato un insediamento piceno. Posta alla congiunzione di importanti vie come quella che dal mare saliva verso San Severino e Pioraco per confluire, nei pressi di Nocera Umbra, nella via Flaminia, Recina assunse un’importanza amministrativa. Raggiunse il suo apice tra il I secolo a.C. e il II d.C.. Ricevette gli onori quale colonia romana per poi essere elevata al grado di municipio. Nel 205 d.C. al toponimo originario fu aggiunto l’appellativo di “Helvia” in onore dell’Imperatore Elvio Pertinace che ne aveva promosso un rilancio urbanistico.

L’invasione dei barbari avvenuta all’inizio del V sec. d. C., che misero a ferro e a fuoco la zona, pose fine alla potenza e prosperità della città.

La popolazione cercò rifugio sulle colline circostanti. Si ritiene che gli abitanti superstiti fondassero Montecassiano, Recanati e Macerata.

Al degrado di Recina contribuì in seguito una norma degli statuti comunali che consentiva l’utilizzo dei materiali delle rovine per nuove costruzioni, nonché per le opere di arginatura del fiume. Oggi un percorso museale consente di visitare la zona archeologica, anche se la maggior parte dell’area dell’antica colonia di Helvia Recina è da riportare alla luce.

Tuttavia le indagini archeologiche hanno rinvenuto sculture, statue, idoli, amuleti e altre anticaglie, nonché medaglie di bronzo e di argento di Giano, dei Consoli romani e degli Imperatori Augusto, Caio, Tito, Traiano, Severo e altri, tutti testimoni dell’antichità, del lustro e della grandezza dei recinesi.

Sono visibili i resti di una strada lastricata, di un serbatoio d’acqua, ruderi di sepolcri e vestigia di abitazioni con dipinti e mosaici. Ma ciò che resta e fa supporre che all’interno dell’antica città romana ci fosse una vita molto intensa e ricca, dando risalto alla magnificenza dell’antica Recina è il suo ampio teatro che risale alla piena età augustea e rappresenta oggi il più grande teatro romano della regione. Circondato da un portico, settantadue metri di diametro, tre ordini di gradinate, poteva ospitare circa 2000 spettatori. Era ricoperto di marmi con capitelli dorici e corinzi.

Oggi tutto ciò è meta di un turismo ricercato e sede di affascinanti rappresentazioni teatrali che ancora si ripetono nelle serate estive. E’ il caso di ricordare che visitare Helvia Recina non significa solo storia e reperti della Roma antica, ma anche poter vivere pienamente il patrimonio archeologico di epoca medievale di grande rilievo e riscoprire i prodotti tipici e gli antichi sapori della zona.

Franco Stobbart