Treia ciclistica – Allegria, allegria, l’8 novembre tutti in bici per la via…

La mattina dell’8 novembre 2015 la piazza di Treia era invasa da ciclisti attrezzatissimi pronti a partire per una pedalata circumambulatoria sui colli treiesi. Evidentemente un grande successo per lo sport… Questa è cosa buona, se la gente si dedica allo sport significa che è ancora attiva, che spera di sopravvivere a lungo.

Il solito baretto era strapieno di corridori in tenuta ginnica, completa di caschetti anti-cadute, c’erano anche i volontari della protezione civile e diversi curiosi e parenti degli atleti in gara. La maggior parte d’essi chiedeva: “dov’è il bagno?” E la barista paziente: “la porta rossa a sinistra” e così in un continuo via vai.

Nella confusione, non mi sono perso d’animo e, nell’attesa del cappuccino bollente, sono riuscito ad agguantare i giornali locali per scoprire le ultime notizie dal fronte. Non ci sono belle notizie, il bollettino di guerra è disastroso: furti e rapine, ammazzamenti e truffe, ricettazioni e spaccio, cattiva amministrazione e polemiche sul continuo aumento d’immigrati… Macerata e la sua provincia sembrano un vero campo di battaglia.

Meno male che a Treia, almeno, pensano ad andare in gita ciclistica.. questo farà dimenticare il peggio! Anche se, sotto sotto, una mia amica treiese mi ha confidato che ormai ha paura ad uscire di casa e se lo fa cerca in ogni modo di non rincasare tardi, e comunque la notte non riesce a dormire per paura dei ladri. Ogni sera, mi ha riferito un’altra amica di Macerata, i CC ricevono decine di chiamate in tutta la provincia di Macerata ma cosa possono fare? La stragrande maggioranza dei furti e rapine va quindi a buon fine. Infatti coloro che negli anni passati si trasferivano in campagna, per vivere meglio, adesso, solo per vivere, sono costretti a tornare nei paesi dove almeno ci sono dei vicini… Spesso però anche i vicini servono a poco…

Alcuni giorni fa ho saputo che -a Passo di Treia- c’è stata per due volte di fila, a distanza di pochi giorni, una spaccata con furto in un supermercato. Il proprietario si è messo a piangere. La stessa cosa è avvenuta in un bar ripetutamente preso di mira dai malviventi. Per non parlare delle civili abitazioni, soprattutto nelle dimore di anziani e persone sole. E mentre il popolo può essere oppresso e vilipeso, dai burocrati e tassatori e dai delinquenti comuni e mafiosi (in santa alleanza), i politici aumentano le scorte, ormai girano circondati da decine di agenti in borghese e in divisa e non si muovono se non sono “accompagnati”, persino per andare a far passeggiare il cane o al supermercato od al cesso… Buon per loro che ancora possono cagare tranquilli…

Paolo D’Arpini

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