Ronciglione, 25 e 26 giugno 2016 – Incontro Collettivo Ecologista e glorificazione di Giunone per il Solstizio Estivo


Nella tradizione antica durante le prime notti d’estate si accendevano fuochi in prossimità di corsi d’acqua in modo da compiervi riti della fertilità ed abluzioni.  La notte fra il 25 ed il 26 giugno 2016 anche noi compiremo diversi riti a corollario dell’Incontro Collettivo Ecologista. Questa consuetudine dei fuochi  in prossimità dell’acqua aveva radici nella simbologia pagana per  trasmettere la luce ed il calore dell’estate  e consentire i lavacri battesimali notturni. Uno dei templi più famosi dell’antichità, sito nella valle del Treja, era dedicato alla grande Dea Giunone e si trovava proprio sulle rive dell’omonimo fiume, in una radura circondata da alberi sacri.

Anche nella grande tenuta di Villa Lina a Ronciglione, il luogo che ci ospita, esiste un bosco,  con diverse fontane e sorgenti naturali, che può essere considerato sacro a Giunone.  E  noi, durante la passeggiata prevista il  pomeriggio del 25 giugno,  lo esploreremo.

L’elemento Acqua è particolarmente femminile e rappresentante della produzione vitale per antonomasia. 
Per questa ragione durante la passeggiata raccoglieremo fiori d’iperico e di  piante aromatiche per preparare una “acqua santa”, anche detta di San Giovanni. L’indomani mattina il liquido benedetto verrà distribuito ai presenti per una abluzione purificatrice. A compiere il rito ci penserà la “sibilla delle erbe”, al secolo Sonia Baldoni, coadiuvata dall’adepta Emilia Scarponi ed accompagnata dalla nostra ospite, Paola Igliori. Tre sagge donne, rappresentative della Dea

Sull’etimologia di Giugno gli studiosi sono concordi che questo è il mese dedicato a Giunone (Iuno), la dea dell’abbondanza e delle messi, nonché legittima sposa di Giove, per questa ragione venivano raccomandate le nozze durante il mese di giugno. Questo è anche il mese delle ciliegie, un frutto rosso e turgido e dolce, come il latte di Giunone….

 
Per questa ragione  durante le cerimonie dell’incontro collettivo ecologista, e particolarmente il 26 giugno, si terrà un particolare “condivisione” di esperienze di tutti i partecipanti al convegno, relativamente alle loro sensazioni e ricordi  di eventi significativi vissuti durante il mese di giugno. Da parte mia non mancherò di ricordare che proprio in questo mese auspicioso io nacqui….
 
Paolo D’Arpini
 
 
 

Appendice:

“Dalla serie: Personaggi astrologici in chiave matriarcale”.
Un quadro zodiacale a cura dell’astrologa Mariagrazia Pelaia.

tratto da:
Ritratti matriarcali. Sotto il segno dello Zodiaco B (parte seconda),
«Ricerca 90», n° 63, 2005.
http://www.programmiastral.com/ritrattimatriarcali.pdf

Paolo D’Arpini.
(Cancro, ascendente Vergine, Luna Leone) (23.06.44 – h. 11.20 Roma).

Paolo ha fatto una scelta da “sacerdote” della Dea, fondando un Tempio della Spiritualità della Natura nella Tuscia, nel suggestivo borgo tufaceo di Calcata, dove ospita animali salvati dalle stragi compiute per la tavola (se andate a trovarlo portate delle offerte per loro). Il Tempio è ubicato in una zona ricca di grotte, in parte una discarica bonificata. Egli per sostenere una scelta di vita alternativa (non possiede nemmeno l’automobile) da anni anima un circolo culturale vegetariano (in cui offre verdure, legumi ed insalate rigorosamente bioregionali, spesso raccolte lì per lì nella campagna circostante). Il suo modo di vita è in sintonia con l’idea bioregionale (riabitare nel grande flusso e riabitare il proprio luogo, da segnalare la sua appassionata conoscenza delle erbe selvatiche e loro qualità) e con la spiritualità naturale appresa in India. Dell’Oriente pratica le tradizioni zodiacali ed elementari (soprattutto il sistema Cinese). Notiamo nel suo tema natale la triplice congiunzione Sole-Venere-Saturno in Cancro in casa X, al quadrato di Nettuno. Non solo, intorno alla Luna-Leone si crea un rapporto di forze planetarie acquariano (congiunzione a Plutone, sestile a Nettuno e Nettuno in trigono ad Urano): una stupefacente uscita dialettica da un popoloso “stellium” in Leone (Luna, Plutone, Marte e Giove). La dialettica Leone che-si-trasforma-Acquario è suggerita anche dalla presenza della Luna e di Plutone in casa XI. Assai dialettici, in tumultuosa convivenza, Cancro-Capricorno (abitato da Saturno e Leone-Acquario (abitato da nettuno per sestile alla Luna). Urano è al Medium Coeli e Nettuno, in I casa, a sottolineare ancora questa danza di trasformazione. Urano culminante sommato all’ascendente in Vergine mi riporta al solito discorso di Urano partner ideale di Saturno-Atena… e il suo servizio come custode del Tempio della Spiritualità della Natura mi pare idealmente esemplare.

Una fontana a forma di Yoni nel parco storico di Villa Lina

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