Vignola, 1 gennaio 2017 – Auspici per un nuovo anno (dopo una notte senza tempo)…

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Auspici per l’anno nuovo,  desideri rivolti a qualcosa che accada e si realizzi nella nostra esistenza, qualunque essa sia, ma di contrappasso anche una promessa con se stessi di scacciare via qualcosa che non più vogliamo ci appartenga o ci affianchi nel nostro percorso vitale.

E’ con questa doppia richiesta che si è chiuso un anno e ne iniziato un altro.

Così un gruppetto di anime riunite la notte (fra  il 31 dicembre 2016 ed il 1 gennaio 2017) alla Bifolca di Vignola per celebrare il termine dell’anno solare (on quella che è chiamata la Notte senza Tempo), hanno espresso attraverso un rituale, le proprie richieste.

Va detto che il rito è solo il mezzo, e sempre e solo quello, mai il fine, quindi un rito vale l’altro, infatti spesso accade tra gli uomini che il rito cambi ma il fine sia lo stesso, cercate voi stessi un esempio.

Il rito adottato è stato il seguente:

ogni partecipante ha annotato su un foglietto il proprio pensiero a riguardo di un qualcosa di positivo che si desidera si realizzi nell’anno solare a venire;

queste proposizioni anonime sono state poi lette da ognuno pescando i bigliettini casualmente da un cestino;

infine tutti questi biglietti sono stati bruciati;

ancora ogni partecipante ha annotato su un foglietto l’intenzione di allontanare da sé ciò che si reputa negativo;

questa annotazione è stata invece conservata segretamente e alla fine anch’essa bruciata.

Ecco gli auspici espressi dai nostri amici:

Luce e chiara visione per tutti.

Condivisione.

Abbandonare l’accidia.

Ottima salute fisica e psicologica.

Buono/accettare.

Zappare l’orto.

Bene.

Perché un desiderio si realizzi, oltre che auspicarlo occorre volerlo, ossia esercitare la volontà mirata al suo conseguimento;

intanto bisogna seminarlo nel proprio inconscio individuale, per mezzo di questo si trasferirà nell’inconscio universale al quale il primo è collegato essendo entrambi eternamente collegati, perché composti della stessa sostanza e pervasi della stessa Intelligenza Divina.

Per immettere questa volontà nell’inconscio è necessario tradurla in vibrazione, quindi o pronunciare le parole (onda sonora) o pensarle (onda pensiero).

Quante più persone, pensano, scrivono e pronunciano auspici, più forte sarà l’effetto di moltiplicazione della “semina” della volontà nell’inconscio, rafforzandone quindi la determinazione,

infine sarà l’inconscio collettivo (o Mente Universale o Sé superiore), a restituire per la stessa via inconscia e nella stessa natura la realizzazione del desiderio, la sua “materializzazione”.

Non di meno l’atto del bruciare, ossia del ridurre in energie sottili (etere) il pensiero espresso su carta, corrisponde all’inviare alla Mente universale quelle volontà che nel tempo germoglieranno, se opportunamente curate, attraverso la realizzazione dei desideri.

Questa è in sintesi la dinamica del immenso potere creativo che la nostra mente individuale possiede, e che senza saperlo lasciamo agire purtroppo spesso per delle cose negative, ad esempio quando siamo preoccupati , angosciati …,

allora perché non sfruttare questo potere per migliorare noi stessi, non è forse vero che per migliorare il mondo non si può far altro che migliorare se stessi?.

L’unica cosa che possiamo fare è lavorare su noi stessi per evolverci e migliorarci, il resto tornerà da sé, altrimenti, come amava ricordare John Cage: “ Vuoi migliorare il mondo? Non farai che peggiorare le cose”

Hare Krishna

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Resoconto a cura di Giuseppe Moscatello

 

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Integrazione 

Per una indisposizione improvvisa dell’ultima ora (fuga al gabinetto della coop con dolori di pancia atroci e senso di svenimento e sudorazione profusa) io e Paolo siamo rimasti a casina l’ultima sera del 2016. Sono stata dispiaciuta, il rito della Notte senza Tempo ormai è entrato nelle mie abitudini e quel momento di riflessione su me stessa, sulle cose di cui liberarmi e su quelle da augurare a me e a chi mi sta vicino e lontano, in condivisione con pochi amici, mi è mancato.

Lo faccio qui pubblicamente:
vorrei liberarmi di tutte le paure e soggezioni, dell’egoismo e della pigrizia che a volte condizionano la mia condotta di vita in un modo che non mi piace.
Mi auguro e auguro che il genere umano prenda coscienza dell’importanza della tutela della natura e della vita in tutte le sue forme e che ognuno, con questa consapevolezza, faccia la propria parte. Con gioia ed amore.
Caterina Regazzi

 

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