Non sono andata via, sono sempre stata qui… la porta è aperta…

 

Scrivo una lettere aperta … e affido al vento dell’amore di portarla dove sa…

Mi hanno sempre toccata e commossa profondamente queste parole di una vecchia canzone di Domenico Modugno: ” …la lontananza sai è come il vento … spegne i fuochi piccoli …accende quelli grandi ….”
(https://www.youtube.com/watch?v=_wGn7dlJYmY)

Tanti anni fa non sapevo di quanto e di come necessitassi di purificare la mente e il cuore da condizionamenti antichi di cui ero inconsapevole.
Come tutti noi avevo un bagaglio di condizionamenti raccolti nei vissuti famigliari, sociali e culturali … e credevo di sapere cosa volevo, cosa era giusto per me e avevo pure l’arroganza di credere cosa fosse giusto per gli altri e per il mondo.

La mia attenzione era sotto l’incantesimo di diverse illusioni che inevitabilmente la vita smaschera con modalità non prive di dolore e sofferenza, proporzionalmente all’ignoranza delle stesse e alla resistenza che si pone al lasciarle andare.

Così è arrivato il tempo di incontri di guarigione: partner, amici, colleghi, insegnanti che non potevano che riflettere le reciproche ombre mescolate all’amore, all’amicizia e alle passioni che ci avevano voluti uniti.
Relazioni che iniziavano con i migliori propositi e poi venivano disturbate da meccanismi egoici da entrambe le parti.

Smettere di cedere alla tentazione di mettere in scena questi automatismi è stata una sfida, e, onestamente parlando talvolta accade ancora, anche se dura molto poco, ma quando accade ho imparato a prendermi tutto il tempo che mi serve per osservare, indagare, ascoltare … anche se questo significa allontanarmi in silenzio, libera dal bisogno di giustificarmi per questo.

Quando accade che sfuma la chiarezza in me o nella relazione o nella via che si percorre …, a differenza di un tempo, in cui cercavo di risolvere tutto e subito, (parlando, discutendo, litigando anche … ) cosa che poi non sempre si è rivelata veramente efficace e realmente risolutiva e riconciliante, ho imparato a raccogliermi in silenzio … prendendo le distanze per consentire alla comprensione e al sentire di fiorire in tutto il loro splendore…

E ho imparato anche a confidare nella stessa facoltà dell’altro di fare altrettanto, consapevole che quando il cuore e la mente sono pronti ad accogliere la chiarezza sempre si saprà agire di conseguenza, senza veli, senza paure, senza maschere, senza nulla da pretendere e da chiedere in cambio.

Posso avere deluso molti per questa scelta che è fiorita spontaneamente, improvvisa, forse irrazionale per qualcuno, ma a volte si deve lasciare tutto per seguire se stessi e scoprire in se una chiarezza più profonda, più fresca, più in risonanza con l’approfondimento della comprensione ….

A tutti coloro che si sono sentiti delusi … feriti … dal mio distanziarmi improvviso e apparentemente immotivato voglio dire che la stima, l’amicizia, l’affetto, l’amore e il rispetto che nutro per voi non sono mai mutati !
Mi sono allontanata senza mai essere andata via… sono sempre stata qui…  la porta è aperta …

Namastè,  Sara Sunder Taro

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