Difficilismi accademici in corrispondenza ordinaria

katujjqatiittarnirlu.  semplicitainuit  difficilismi accademici

paolo anch io, paolo noi, paolo voi, paolo essi, paolo per tutti! paolo tana libera tutti! eccomi sono tornato, Ferdinando! sto valutando e soppesando, scrivendo e coltivando, ascoltando…parole…parole per me per noi per voi per essi per tutti!

pane e cipolla!

sorrido sovvengo e svenga se mi chiedo a chi  appartenga!

la patata! anche oggi ho perso qualche passaggio!

sono preda di un pensiero debole o mi prendo in giro!

mi fa piacere ascoltare quello che racconti, anche se spesso mi e’ poco chiaro! siamo un po lontani geograficamente! sono mesi che vivo isolato! parlo solo con i vicini, i miei amici, luigino anni 88, lulluccio anni 89, giuseppina anni 90

e mariano bravo suonatore di organetto anni 95.

 

passeggio nelle vie del borgo,

traversine non ne vedo! vedosento un luminoso silenzio!

le traversine reggono i binari della ferrovia, rette parallele verso l’infinito divenire della materia che arrugginita o inossidabile che sia ha sempre una sua bellezza intrinseca. ruggine e inossidabilita sono stati della materia belli anche

esteticamente, mi piacciono i loro colori caldi e lucenti!

meglio suonare quadriglie al latte che bolle con batteria di pentole profuse ed estruse! nella scalzita dell essere nudo, occhi umettati e assonnati nel morbido mondo della poetica dell assoluto quotidiano, echi sorprendenti, solo per chi sa

comprendere o anche per chi non sa comprendere? chi si sorprende fa ooh!! chi non si sorprende fa mbeh!! io intanto suono pentole e padelle barattoli  e gusci dell essere sgusciato. gliele stai cantando? bohh!!

 

soleluna

scheggia impazzita di luce

follia geniale onirocomica

dopo l equinozio d autunno

foglie secche nell aria

odore di mosto

 

 

————————————————————–

paolo di qua paolo di la paolo giu paolo su paolo sei paolo sette paolo celeste e salopette che mangia con caterina verdure e di pan polpette…

 

felice becchettio orsu’ ora o mai più

…anche tu o mio spirito di rapa mi sollevi!

…la melanzanza?

intendi facciamola arrosto quella melanzana!

ci stiamo girando attorno! al fuoco?

hum! slap! slurp! sgnec!

 

stamattina ho suonato una quadriglia al latte che bolliva, scalza in cucina. i pensieri hanno assunto una  insolita prospettiva anche a riguardo delle traversine inossidabili cadute di recente sul mio viottolo. errata corridge. le traversine cadute di recente sul mio viottolo si sono

arrugginite, parecchio consunte! la quadriglia io la suono con l organetto e in cucina genera echi sorprendenti! scheggia impazzita o follia geniale? musicista o ciarlatano? comiconirico o o oniricomico? non tira aria di scherzi ne di conversazioni serie o facete. interruzione.

ne esci appena la tua anima trova un nuovo equilibri.

Ferdinando carissimo, si mi sono trasferito a Treia, una bellissima cittadina  storica in provincia di Macerata. In cui si conserva ancora il gusto di vivere a meta  strada fra città  e campagna. La Rete Bioregionale e¨ rimasta integra, ma alcuni se ne sono allontanati per fondare un nuovo gruppo che si chiama “sentiero bioregionale”. La

ragione principale risiede nella differenza di vedute circa l’alimentazione piu¹ idonea per l’uomo, in chiave di ecologia profonda. Secondo la nostra visione, della Rete intendo, una alimentazione bioregionale fondamentalmente vegetariana sarebbe ottimale. Secondo i transfughi, invece, si continua a ritenere l’alimentazione carnea come consona (ricorderai la consuetudine americana, a cui Moretti fa riferimento,  di

andare a caccia nei parchi e considerarla una buona attitudine “ecologista”). però secondo me le diverse posizioni potevano anche convivere… purché si mantenesse un dialogo aperto sul tema, ma ad un

certo punto nel 2010, proprio alla vigilia di un incontro che avrebbe dovuto tenersi in primavera a Monterufeno (dove la Rete  venne fondata nel 1996)  per chiarimenti su questi temi,  alcuni aderenti, fra cui lo stesso Moretti, seguiti da loro sodali, decisero di staccarsi dalla Rete

Bioregionale. Ne segui una pausa  emozionale, con discorsi pro e contro, infine con un incontro riorganizzativo tenuto ad ottobre dello stesso anno

a San Severino Marche siamo ripartiti.. ed ora manteniamo alto il pensiero bioregionale…. (il resoconto di quell’incontro puoi leggerlo qui:

http://lists.peacelink.it/ecologia/2010/11/msg00004.html).

 

Da allora ogni anno l’incontro si e¨ svolto in corrispondenza del solstizio estivo, essendo stato rinominato “Incontro Collettivo Ecologista”, tenendosi in vari luoghi d’Italia, il prossimo si terrà in Emilia a

Montecorone: di cui potrai leggere i vari appuntamenti su Il Giornaletto di Saul:

http://saul-arpino.blogspot.it/

 

Ciao, Paolo D’Arpini

 

  1. quel formato zip non va bene , puoi mandarmelo in word?

 

 

Il giorno 28 luglio 2014 18:41, <casediterra.it76624@casediterra.it> ha

scritto:

ciao paolo non ho ancora capito come si fa copia incolla, provo a mandarti

un

altro formato, ho letto il resoconto dell incontro a montesilvano, seguo

spesso

il giornalino, ho saputo che la rete bioreginale si e’ divisa in piu¯ parti

anche

se ne ho poche notizie in generale. mi ricordo che stavi a calcata, mi

pare! ora

ti sei trasferito nelle Marche?

 

 

Dicevo sempre di voler entrare in una nuova dimensione dell essere…ed ora

eccomi qua! mi resta solo la poesia ma che me ne faccio! sono su una

zattera

nel mare del nulla, aspetto un po di venticello per scegliere la direzione

da

intraprendere.  Caterina dice di aprire un…bar! un saluto ferdinando

vero, alla scoperta del te

liquido profondo trasparente

 

 

Ciao paolo,  italo calvino nel suo romanzo il visconte dimezzato raccontava di un visconte che fu colpito in battaglia da una cannonata in due parti uguali una buona e una cattiva. le due parti si aggiravano per le campagne facendo danni allo stesso modo, una volendo fare il bene e l’altra il male. i contadini disperati con uno stratagemma riuscirono a catturare le due parti e a ricucirle assieme così torno la pace nelle contrade. questo per dire che come puo esistere un tipo di comunicazione  manipolata così può esistere una contro comunicazione o comunicazione alternativa che puo essere anchessa manipolata e sono convinto che tutte e due fanno danni allo stesso modo. quando ero giovane assorbivo a piene mani dalla contro cultura americana espressionismo astratto, beat generation, free jazz, sapevo tutto di bob dylan di che guevara, di un gruppo di femministe morte in un incendio in fabbrica, poi ho scoperto che non sapevo niente di ninco nanco, famoso brigante meridionale, di matteo salvatore famoso poeta cantastorie di aprirena, scomparso pochi anni fa, non sapevo  della rivolta delle tabacchine negli anni 30, nel salento, in cui morirono diverse donne, conoscevo frank lyod wright e non conoscevo l architettura rurale dei luoghi in cui vivevo, non conoscevo la musica di tradizione della mia regione. poi ho scoperto pian piano che le grandi coltivazioni di canapa e lino nel meridione sono state spazzate via dal nylon e dal cotone degli americani, che le osterie e le trattorie sono state soppiantate da american bar con tutti i materiali per realizzarli provenienti da oltre oceano, che dopo la guerra alcune lobbies di allevatori

americani hanno deciso che tutti dovevano mangiare più carne. mio nonno aveva una dieta quasi vegetariana, e’ stato calcolato che un tempo il consumo pro capite di legumi era di 25 kg a persona e la carne 2-3 kg a persona e che oggi il  rapporto  e’ esattamente l opposto con un consumo pro capite di carne di circa 25 30 kg e il consumo di legumi 3-5 kg. non ho niente contro la cultura americana ma per un sacco di anni come hanno fatto le generazioni precedenti

tutto quello che veniva da fuori e da lontano sembrava più bello, poi non cera nessun tipo di filtro o resistenza da parte delle istituzioni o anche dagli intellettuali e associazioni,sto scrivendo di getto non so dove voglio arrivare,

per ora mi fermo!

buongiorno paolo mi piace ringraziarti per il giornaletto,

che leggo tutti i giorni con  curiosità e interesse

 

come dico alla mia amica giulia

 

postremi esercizi

e gomitoli di concause

solo su carta da lettera

 

io sto qua e tu stai la

gira il mondo

e il mondo  gira

gira che ti rigira

pure la testa gira…

meglio il vino di oreste

 

non sappiamo mai

quanto e’ bello un bacio

finche non ce lo diamo

 

leggerezza leggerezza!

certi giorni mi sento così leggero

metto pietre in tasca per non volare via.

una vecchia giacca grigia, usata,

presa tempo fa, al mercato globale di

martinafranca,

 

pesantezza pesantezza!

certi giorni mi sento  così pesante

lego le cordicelle dei palloncini

gonfiati di elio sulle spalline

della giacca di martinafranca

per tirarmi su e giro,

un giorno leggero un giorno pesante,

un giorno leggero un giorno pesante…

 

corpi fluttuanti nella geometria liquida

millimetri di magnificenza in un orgia

lussureggiante di sensualità

 

energia al cubo

otto herz

battito fondamentale

della terra

 

fate vibrare i  vostri corpi

 

sting sting stang sting

sono, sono! stanco sono!

 

cosi

mastico cenere

cenere e argilla

seduto su una zolla di terra

penso…!

penso e aspeto!

 

un giorno  una lumaca incontra una tartaruga, diventano amici l tartaruga dice salta su, la lumaca sale sul guscio e girano felici il mondo assieme(lenti a contatto)

 

poetry live session.

 

un saluto e buona giornata

————————————————————–ciao paolo ho scoperto che hai altri indirizzi mail, dalle foto che pubblichi la vita che conduci mi pare molto bella, poi quelle tenuta camicia e pantaloncini colorati vagamente auaiani ti danno un po l aria vacanziera ecco forse la pancia per così dire un po ridondante denota le abbondanti colazioni al baretto di treia. io amo i baretti dei piccoli paesi sarei capace di trascorrervi giornate intere incontrando i vari personaggi locali. nella zona di Treia ci sono diverse case di terra una di esse e’ stata restaurata e ora c’e un museo

mi pare, io continuo ad ammorbarti con quello che scrivo o ho scritto tempo fa, molte cose le spedisco anche agli amici sperando in un loro coinvolgimento, spesso anche ad indirizzi mail di persone che non conosco, feed back o

retroazione come si traduce in italiano, per ora poco o nulla, mi piacerebbe un confronto che qualcuno aggiungesse togliesse oppure raccontasse semplicemente una sua storia. comunque anche così va bene perché tu quel lavoro che definisco di social gardening tu lo fai già benissimo, in realtà non vorrei avere un blog, non so neanche come si fa, forse qualcosa che si avvicina più a una new letter, ora ho anche tutti i nuovi indirizzi che mi hai dato tu, ma non so

ancora usarli, cioè rispondere a tutti, spero non annoiarti  in genere tratto sempre tematiche pratiche o legate alla tradizione. qualche anno sono andato in puglia a studiare trulli e altre costruzioni tradizionali e mi sono ritrovato

catturato in un vortice di energia che mi ha portato a conoscere tante realtà spirituali ed esoteriche, come gruppi devoti di san michele o adepti di osho o di babagi e ho scoperto cose come la psicocibernetica degli essenti o il

sincronario dei maia o la trans bioenergetica che non ho neanche capito bene che cose’, negli incontri scherzando dicevo sempre d essere un terricolo e di essere andato in puglia a mangiare orecchiette invece mi ritrovavo proiettato

in temi tipo la quinta dimensione e cose varie, la  prima cosa che mi veniva in mente come critica costruttiva e che in puglia ci sono forme di spiritualità antichissime invece queste forme di esoterismo contemporaneo mi sembrano tutte di provenienza americana anni 60 per esempio un disco dei byrds  del 62 si intitola proprio fifth dimension o un disco di jimy enndrix rainbow bridge una specie di meditazione collettiva alle hawai in puglia ci sono tante architetture in pietra di cui non se ne conosce bene la funzione, soprattutto probabilmente legati al culto del sole o alla stella sirio. oppure le bellissime storia di san nicola ormai culto planetario. ho  definito questa dimensione spirituale esoterica babilonika per non parlare poi delle filosofie alimentari vegan fruttariani crudisti macrobiotici oppure i tipi di agricoltura sinergica naturale permacultura adesso ce’ quella nuova filosofia del dragon dreamin, come dire e’ bella la biodiversita anche culturale ma immettere nel sistema elementi nuovi in continuazione puo essere

anche controproducente, faccio l’esempio del cibo con tutte le differenze di modi di nutrirsi a volte dieci persone che si nutrono tutte in modo diverso non riescono a mettersi su un unico cibo che vada bene per tutti per incontrarsi attorno a un tavolo. ora anche la dieta brettariana cioè nutrirsi solo di

respiro cosmico da breath sicuramente molto ecologica pensa a una festa dove si consuma aria fresca aria fritta aria calda , vapore, qualche anno fa in senso ironico e non solo io e un mio amico abbiamo organizzato un corso di vigna freesing, cioè meditare fresando la vigna per i più tradizionalisti nel silenzio con la zappa oppure con il trattorino cullati dal rumore del motore e dal odore acre della benzina bruciata che si mischia allodore di terra rovesciata e lerba trinciata non ce’ volontà polemica in quello che dico

apertura incondizionata a tutte le culture,io seguo la tradizione perché lho appresa dai miei nonni e poi si può facilmente confutare per esempio una casa di terra costruita cento anni fa posso studiare subito difetti e pregi della

costruzione, oppure anche se non sono cristiano o  cattolico praticante se vado in chiesa e ascolto il rosario ne capisco subito il linguaggio il significato del luogo in cui viene rappresentate anche la storia e la bellezza della forma

architettonica, invece se vado allashram sono costretto a imparare a memoria una preghiera in una lingua chenon conosco soprattutto nel significato spirituale,  ci vogliono anni e anni di studio per comprenderete bene il linguaggio e poi le modalità espressive le costruzioni rituali, questi sono esempi non sono critiche, dati di fatto per me pratico, terricolo legato alla tradizione spero di non scatenare critiche, solo un confronto

 

Caro Ferdinando, siamo sincretici… ma non dobbiamo per forza seguire una religione per essere nello Spirito, noi siamo lo Spirito, ogni cosa e¨ nello Spirito ed e¨ rappresentante dello Spirito. Spiritualita laica (o naturale) significa questo, andare oltre ogni religione

considerando comunque che anche nelle religioni lo Spirito puo manifestarsi.

Per quanto riguarda i lavori nell’orto anch’io prediligo

i mezzi manuali, solo attrezzi semplici e non motorizzati. Grazie per la tua collaborazione che arricchisce il discorso bioregionale,  ciao,

 

Paolo nelle molte idee ben confuse poi forse alla fine non son riuscito a spiegare bene l idea  del mio parlare, mi piace molto la forza e l’energia  del cerchio dove  si può parlare guardandosi negli occhi e ascoltando lentamente quello che

diciamo , senza rivolgere lo sguardo tutti assieme verso una immagine sacra, premesso questo parlavo  di sistema a livello tecnico, forse non e’ la parola giusta ma e’ l unica che mi viene in mente. quando in un sistema si immettono

contemporaneamente troppi elementi non sappiamo quali vanno bene e quali non vanno bene, può essere anche questa una filosofia giusta, e chi puo dirlo cosa e’ giusto e cosa e’ sbagliato.   per esempio in una comunità adottiamo come forma di socializzazione e condivisione, quando tutti sappiamo bene comefun ziona un cerchio bastone della parola facilitatore, tre minuti a a persona per parlare. so benissimo che anche un cerchio senza regole dove tutti parlano contemporaneamente può avere un suo fascino. quando impariamo ad usare il cerchio nel giusto modo introduciamo un nuovo elemento di crescita, il doppio

cerchio o l acquario come e’ denominato quando impariamo il doppio cerchio passiamo al quinto cerchio per livelli di crescita. se introduciamo contemporaneamente il cerchio il doppio cerchio e il quinto cerchio senza conoscere bene il funzionamento di ognuno il sistema per così dire può

collassare oppure creare quello stato gassoso che piace agli anarchici perché porta alla rivoluzione e al rovesciamento dei valori riconosciuti anche all interno di una piccola comunità. discorso lungo e difficile da affrontare via mail comunque questo e’ l approccio, ciao e buonagiornata

 

per quanto riguarda la condivisione di esperienze, qualsiasi esse siano, va bene il sistema del cerchio con il bastone.. tre minuti dici? Forse meglio cinque. Ma quando si tratta di “vivere l’esperienza” non possono esserci regole di sorta, sia in campo spirituale che di altro genere.  Anche se vivendo in una comunità religiosa, ad esempio, il cantare insieme od il pregare od il meditare, funge da elemento trasmettitore ed aumenta l’intensita dell’esperienza.

Cio vale soprattutto se il fatto avviene in presenza di un “santo”, ovvero una “persona” che ha superato il dualismo

di io e tu e di cui la mente e¨ limpida e non macchiata da pensieri egoici.

 

Ciaomi viene da pensare a quello che ho letto sulla bustina di zucchero, tempo fa, al bar, amore non significa guardare assieme ma guardare assieme nella stessa direzione sono d’accordo fino a un certo punto, chi puo dire che guardare

assieme nella stessa direzione vale di più del semplice guardare assieme, comunque posso essere anche d accordo  ma non e’ questo il concetto che metto in discussione, mi preoccupa l eccessivo sincretismo se così

si puo dire, introdurre continuamente nuove forme di pensiero in un sistema senza aspettare che il sistema stesso si stabilizzi e sedimenti le precedenti forme di pensiero già introdotte, con quella modalità che si chiama feedback retroazione che può essere immediato o circolare e poi come già detto la puglia ha una storia di spiritualità e esoterismo antichissima replicare modelli di provenienza

americana anni 60 in una terra già così spirituale lo trovo a volte un po riduttivo.

 

solo se conosci bene la musica puoi suonare il free jazz

se conosci bene la musica puoi suonare anche il free jazz

se conosci bene la musica puoi suonare il free jazz

 

…pero e¨ vero anche che se non conosci la musica ma stai con chi la conosce bene  puoi suonare il free jazz pure tu … Ne ho avuto la prova tantissimi anni fa, quando in un primo circolo culturale da me fondato a Verona (si occupava di vari arti espressive in forma sperimentativa),  si chiamava “ex”, un giorno venne il gruppo di Pezzotta, un bravo jazzista di

quei tempi, il capobanda mi disse di suonare un piffero che avevo li con me,  per gioco, assieme a loro, ma io veramente non sapevo suonare e soprattutto non sapevo suonare il jazz,  sapevo solo “spifferare” a caso..

Ebbene  il concerto riuscì benissimo e le note  di  quel mio piffero suonato a casaccio era cio che forniva il motivo conduttore agli altri musicisti… Nemmeno una nota sbagliata!  La stessa cosa avviene quando si medita assieme ad un saggio realizzato… magari la tua mente normalmente e¨ piena di pensieri futili ma stando assieme al saggio diventa illuminata.

Questa e¨ la mia esperienza… solo che poi, una volta che hai capito di cosa e¨ capace la tua mente, devi abituarla a manifestare la luce anche quando sei completamente da solo ed al buio.. E in questo processo la “religione” non c’entra nulla… e¨ solo Spirito che va incontro allo

Spirito. “free spirit” ovvero: Spiritualità  Laica”

se conosci bene la musica puoi suonare il free jazz

 

boh! non lo so, forse! in verita non ho mai avuto un maestro e non ho mai conosciuto un illuminato, si sente? negli ultimi anni mi e’ capitato spesso di soggiornare a cisternino per brevi periodi, mi ospita una amica devota di osho che vive vicino lashram, un po per la vicinanza un po per curiosità ci vado tutte le sere a sentire suoni musiche e odori. mi piace molto, mi rilassa spesso canto e suono qualche piccolo strumento. mi capita a volte di andare anche in alcune chiese dei paesi vicini, in abruzzo, a sentire il rosario,

mi sembra un mantra bellissimo, capisco pure le parole!

mi stupisce che all ashram e’ pieno di giovani in  chiesa tutte donne anziane, boh! mi piace tantissimo andare alle

processioni, la statua del santo che incede lenta barcollando tra la folla, il coro delle donne che recitano le preghiere  si fonde col suono della banda, più  avanti, e’ la mia musica preferita! alle case spesso coperte e lumini ai davanzali delle finestre, purtroppo negli ultimi tempi i sacerdoti

che officiano il rito usano dei megafoni gracchianti che rovinano l’atmosfera mistica, vaglielo a far capire! qualche anno fa ero un po più selvatico, quando giravo per campagne  danzavo in mezzo alle gocce di acqua piovana per liberare nell aria la mia energia come minuscoli puntini colorati, passando per le terre del matto, le vette della coscienza,dove tutto entra in magica sintonia con tutto. la mattina ora quando esco di casa dico ai miei vicini, certe volte mi guardano pure un po preoccupati, grazie cielo

grazie sole grazie luna grazie stelle per i doni che ci date! soprattutto grazie luce, stockhausen compositore tedesco nell opera licht intuisce che la parola luce contiene tre significati metaforici diversi e complementari:

 

lintelligenza del cosmo

la grazia divina

i raggi del sole

 

tutto un universo musicale vive

dentro questa cornice di luce

 

nel silenzio –

lascio risuonare l

e tue parole- scritte

 

pagine di mondi

riflessi dentro

 

vertigini sensoriali

di un’anima vigile

 

il Principio Universale si veste da Matrice

 

natura che ci accogli- conforti – nutri-riverbero dalle molteplici lingue – germogliofogliafiorefrutto e animali tutti

….

per attutire questo dolore incarnato di frammento

 

immagino come potrebbero risultare questi tuoi scritti adattati a performance – come dice che ne fai in giro per comunità  ed ecovillaggi- ma anche in teatro e ancora via radio

 

ho partecipato al teatro off – La solitudine dell’ape- di Andrea Pierdicca

https://www.youtube.com/watch?v=7Eu6pJkMxB0  accompagnato da fisarmonica – nello spettacolo in  teatro e¨ accompagnato dai YoYo Mundi- lui gira per spazi aggregativi rurali- fattorie/associazioni/comunita  e si crea un bel

popolo assolutamente off al margine tra selvatico e innovazione- di pensiero

 

carovana 1    se ti va e¨ un circuito percorribile- se ti va di iniziare a sperimentarti ti metto in contatto con  Sofia

dell’associazione la Carovana- escursioni a dorso d’asino- gestisce una fattoria – uno degli spazi off per musica/cultura/vari eventi nei pressi di Macerata- di solito fanno una cena a pagamento che in parte copre le spese anche dello spazio culturale- ma anche gli artisti passano a cappello per

aumentare il loro salario….

 

carovana 2 a proposito di carovane ce¨ anche Caravona Balacaval

https://www.youtube.com/watch?v=CinrjCe9wq0 che girano girano per strade di

campagna con soste musicali ospitando anche artisti[image: 10x10org]

 

 

————————————————————ciao paulo rotundo quadratus, ji sting aec e tu sti alloche oggi mandato

messaggio gigliola: guardo sempre il dito inseguendo la luna. lei risposto: in effetti un punto di riferimento ci vuole. ed io: dipende da che punto, punto. punto e a capo. punto e virgola. due punti. poi le ho inviato un nuovo messaggio dicendo: vabbe ho capito, punto! e lei ha risposto: ah ah ah ah ed io di nuovo: oblio subitaneo. poi ho scritto a un amica che non vedo da tempo: ma veramente non vuoi vedermi più? lei ha risposto in dialetto: chittidol Zigiu’?

Ssu par di pitucce??? (piedi)

 

obliosubitaneo

nuotare nellaria

sottolaluna

 

e’ un haiku che ho composto montando in sequenza

titoli di brani dei marlene kunz

 

e’ uscito un disco dei genesis, una raccolta di brani che si intitola [R-kive] un altro del banco del mutuo soccorso il primo dopo la scomparsa del cantante francesco di giacomo, appunto dedicato a lui si intitola un idea che non puoi fermare così come oggi sono ventanni che e’ uscito il primo disco dei marlene kunz dal titolo katartika, pubblicano un nuovo disco che se ho capito bene si

intitola panzonika. così viene fuori:

 

[R-KIVE] UN IDEA CHE NON PUOI FERMARE KATARTIKA

 

come dire che nellarchivio della mente unidea che non puoi fermare e’ la catarsi si infatti dicevo sempre di voler entrare in una nuova dimensione dellessere ora ci sono veramente, 3 mesi di isolamento poi da 5 mesi  ora vedo solo le persone del borgo, anche se soffro e non so se tornerò normale, mi sento meglio dentro come se mi fossi lasciato dietro pesanti zavorre, comunico con tutti, certe volte canto per la via. mia mamma non  vuole perché pensano che sono matto ma voglio fare anche il cantastorie nella mia vita futura quindi alleno la voce e studio canto purtroppo con la chitarra anche se mi sento uno dei più grandi chitarristi viventi riesco a fare solo cose free e contemporanee oppure blues o gnawa, musica nordafricana rituale che porta alla trance. il mio brano più famoso si intitola ninnamantra gnawaetnopunk  può durare alcuni minuti come ore con testi in dialetto e incursioni nella musica rock grunge e punk oppure il minimalismo americano alla philippe glass o steve reich. il mio primo disco che ‘ uscito solo raccontato si intitola blues apotropaico il secondo relovetion, addio revolution benvenuta relovetion empaticamente piu attuabile e meno aggressiva del concetto di rivoluzione, rinnamoramento attraverso le cosiddette azioni della gioia. il terzo lho  presentato in parte l estate scorsa ma ancora esce si intitola aborigeno meridionale e mischia musica

gestualità danza teatro suoni gutturali mischiando un po pure le esperienze dello yoga  demenziale e della risata con l esperienza del living theatre ma con meno drammaticità e più gioia, movement sound e flash out con tarantella free jazz ed altro.

a volte l’ispirazione la trovo in giro per la citta

 

su un muro della quale ho trovato una frase di cui  mi e’ rimasto il ricordo solo linchiostro cavalca  il mio  stato  danimo da una canzone di caparezza ecco siccome ho ricordato male la frase il mio inconscio lha trasformata in

 

solo l inchiostro

cavalca il mio spirito

mi muovo lento e a fatica

nel bosco di linguaggio

con il falcetto raccolgo

lettere e parole

le ammucchio sui fogli

bianchi di quaderno

in lontananza intravedo

cespuglio di frasi di

un bel discorso d amor

 

ho  sentito una canzone di una cantante americana adele si intitola rolling in the deep ho cercato la traduzione, sprofondando rotolando nel profondo e altre cosi tengo l’originale che suona meglio, il resto del testo mi e’ venuto

mentre dormivo questa e’ solo  l’introduzione del nuovo quaderno che spedirò domani, forse!

rolling in the deep

 

officina meccanica vi propone questa storia nata quasi per caso sulla esclamazione di sorpresa dell amica silvia urg…ambe! cosi le avevo ripromessso di scriverci una storia al più presto. memore delle immagini che vediamo alle televisioni dagli anni 90 guerra del golfo enfino agliultimi video diffusi dai russi sulle colonne di automezzi che

trasportano petrolio dalla siria fino in turchia difficile stabilire quale sia la vera arte rappresentata se le immagini dei satelliti le installazioni lasciate sulle strade oppure il semplice riporto delloggetto trattato come un reperto archeologico in questo caso  appunto di antropologia del contemporaneo del gruppo turco xurban che ho ritrovato in un fascicolo di alcuni anni fa di un convegno sul paesaggio

mediterraneo. il  contenitore contenuto appunto un serbatoio un tempo contenitore che viene contenuto in una esposizione di arte contemporanea

come il vento con l onda

 

l armonia perduta

preme dal profondo

verso una nuova

fioritura

 

siamo tutti noi

ubriachi

di sole

di dolcezza

e di terra

 

sorta di haiku mentale sembrano poesie distinte

sento sementano bene insieme in successione

come dire

 

io sono

io sono qui

io sono qui ora

 

sedimentazione addizione successione

 

al soldo di un cavaliere

siamo fatti della materia

di cui siamo fatti

saro  breve..faccio il pane!

ho poco da dire e poco da fare

mi sento svuotato incapace di agire

e fare qualsiasi altra cosa

che non sia ascoltare

 

anche se mettiamo sotto i piedi

il lavoro del nostro calzolaio

abbiamo le orecchie

solo per sostenere

le stanghette degli occhiali

prendiamo a calci

la cosa che più amiamo

…il pallone

voglio rivelarvi un segreto

ma acqua in bocca

c’e’ chi coltiva arti

e chi coltiva… orti!

chiaro di luna

energia al  cubo

tu sei…!

 

i titoli delle ultime poesie

formano di nuovo  un haiku

dedicato alla luna piena

quella vicina al solstizio

sulla spiaggia sole e luna

allineate allorizzonte

in un  saluto silenzioso

 

tu sei…!

 

come il sole e la luna

millimetri di magificenza in

un orgia lussureggiante di colori

mi sento veramente in difficoltà a trovare  parole per  raccontare piacere o felicita che provo in questi giorni con la lunasolstiziale, luce pazzesca, san  michele varchi angelici aperti. spettacolo condiviso con ragazzi mamme e bambini sulla spiaggia, bagni nella luce vertiginosa al tramonto.

l’altra sera sole e luna allineati hanno dato spettacolo grandioso ieri sera la luna e’ sorta poco dopo che il tramonto del sole così i bambini hanno detto che la luna ha avuto un intoppo, ma quando e’ sorta rossa e grande sul mare un grande stupore immersi nellacuqa fluida liquida, limpida  luce riflessa condensata  condivisa

 

cosi ho trovato queste frasi poetiche che ho scritto tempo fa, riassumono pensieri di osho petrarca roland barthes fusi assieme ai miei naturalmente dedicata alla luna alla luce agli angeli a san michel son io!

 

credo che non vedrò mai una poesia

bella come un fiore

guardo un  fiore,

se continuo a guardarlo

non nasce alcun pensiero

se guardando quel fiore dico

questo fiore e’ bellissimo,

ecco e’ nato un pensiero!

ma esiste l amore in se?

e’ come chiedersi di fronte al fiore

se esiste il profumo del fiore

senza l’esistenza degli uomini

come potremmo solo averne l idea?

amore quando io ti chiamo amore

sei tu che chiamo o il mio amore?

 

AMORE  MC AL QUADRATO

 

CORPI SENZA SPAZIO

IN LUOGHI SENZA TEMPO

 

 

orizzonte dell anima

sguardo profondo

sorriso di donna

getta lontano

il nascosto

pensiero del mondo

 

un saluto

grazie dell attenzione

 

il movimento circolare

dei doppi angolari

che si diapasonizzano

diversi e complementari

in un inusuale color

argento

 

una rivoluzione

in un bacio

 

rapsodia in blu

quando lestate

ti fa bella

tocco il cielo

con le dita

morbido e

splendente

avete presente i riflessi di un bradipo stanco appena sveglio? ecco quello sono io! mi racccomando non ti scordar di me e delle….pere! arrivo più tardi c’ho la …luna!

stasera elfi gnomi fate streghe orchi asini volanti

nonsocche gnugnoli e altro ancora! sto scrivendo una storia che si intitola marshmallow, forse! se lo faccio posso usare i vostri veri nomi santorsola donna sannita con l’aureola e  la coda detta pure orsola andress l italico ricki capareza detto

pure ricki stanco stinco di santo e le vostre figlie giorgia bradipus e sarà metropula? pugni chiusi!

 

gnasti? ma lo zenzero ti fa stare così?

che fai di bello?

adesso stiamo andando a casa!

 

inerti ammutoliti quasi tramortiti

dallo sproloquiare lento e stanco

 

ciao uomo blu come stai?

 

qui i giorni volano mi vorrei fermare

qualche tempo ber venire a trovarti

 

lasciato nel cerchio del fuoco tulipano rosso

invece che conchiglia

 

non e’ solo una voce ma un richiamo

un grido di soccorsi volenterosi e talenti e unione?

vola al più presto dacci il tuo supporto!

questa la poesia come lho pubblicata sul blog

sulla spiaggia di pescara ho incontrato una amica con cui avevo passeggiato il giorno prima, le ho detto:

ho scrtto una poesia per te!

tu sei…!

lei ha risposto:

ora non posso! (ascoltarla)

ed io: e’già finita!

ah ah ah ah…!

cosi e’ nata:

 

tu sei…!

ora non posso!

 

tu sei un mondo di effluvi impalpabile

tu sei un profumo della memoria che evapora

come la cipolla la siccita e la pioggia

tu sei la luce chiara del mattino

che entra dalla  finestra

tu sei un odore lontano portato dal vento

che afferra nello spazio le cose

tu sei la striscia azzurra all orizzonte

prospettiva di un estasi interiore

tu sei…!curve ellittiche per funzioni modulari

 

la cura della terra

a piedi nudi

felice per quello

che sei

 

 

.le

ntezza

il futuro migliore

e’ crearlo

 

 

————————————————————–buon giorno ramamoon clara obelisco obbedisco al tuo senso impossibilito ho rimixxato due nostre lettere e vorrei spedirle a paolo che ne pensi? -puoi farlo pure tu, se no, va bene ugualmente, un saluto ramapiteco

lascio decantare gli scritti

come il buon vino.

Leggo e poi ci rifletto,

a volte non mi viene la risposta,

cosi lascio correre…

penso alla mia fragilità ,

mascherata nel desiderio di ballare,

cantare e far sapere al mondo della voglia

di vivere a contatto con la natura.

Siamo tutti fragili,

a volte ci sentiamo un po’ piu fragili ancora

e così nascono le nostre fantasie…

e meno male che ci sono.

 

Non ci rido sopra, quindi mi preparo,

 

A proposito, la terra ora viaggia a 11 hertz

e noi non siamo ancora capaci di rimanere in equilibrio,

ecco perché la gente e’ sempre “piu fuori”!

Arriveremo a 12 e solo chi riesce ad essere “centrato”

riuscira  a rimanere stabile…

Ho già scritto troppo.

 

ho anche un circo delle pulci

allevo acari giganti

e li faccio saltare

sugli ostacoli

hop…hop…hop…hip…hop…hip…hop..

be bop a lula

conto le pecore

bee baa boo bii

una nessuna centocinquanta

la gallina canta

e tu lasciala cantare

finche la  barca va tu lasciala andare

tipitipiti cosa  fai tipitipiti dove vai

ho pure un sacco di nonsocche…!

abbiamo scritto questa  cosa a quattro mani io e franca

io lho intitolata sanscemo lei ramapiteca, se ti piace non  mettere i nostri nomi

…………

caro paolo qualcuno dice che tra le tue peculiarità ce’ soprattutto la furbizia, infatti ti rigiri la pizza come ti pare! in verita so ancora poco quale’ il mio trip se tu lo sai aspetto di sentirmelo dire. ringrazio a nome di tutti per la libertà che ci e stata concessa, roba rara in questo periodo, anche se nota bene ci e’ stata concessa come hai scritto nel tuo commento. mi sono sentito poco rivoluzionario e anche poco ribelle anche perché non e’ tra le mie aspirazioni esserlo visto che da tempo seguo la filosofia della revoluzione al posto della rivoluzione in inglese suona anche meglio “addio revolution benvenuta relovetion” attraverso le cosiddette “azioni della gioia”. in genere

si cerca quello che si chiama “il punto dell acqua” il centro armonico che determina poi l’incontro tra le diverse tendenze anime plesse e perplesse nellaccelerazione della memoria attraverso quel che dice renato il tocco immaginario attraverso il respiro lo sguardo il movimento il gesto più in grande lo spirito vitale l’energia di orgon con la rimozione della cosiddetta corazza come la chiamava wlliam reich.

come i semi nei sacchettini di carta,

piccole bombe vitali, noi come loro,

loro come noi!

 

sebabuongiorno ti mando un caro saluto da sancio sancio coreografo spagnolo grande appassionato di calcio, dice che sei un fuoriclasse come il grande, per  lui,

paulo raberto falcao, perché dice che giocava più con la mente che con i piedi, anche de onestamente a livello di pura estetica leggerezza  movimento e passi

con la palla  non era tra i più grandi

 

ti scrivo per dirti che nelle marche si sta diffondendo un nuovo tipo di agricoltura basata spsrattutto sul concetto di biodiversita, niente di nuovo, una traccia qua una traccia la e l’hanno chiamata agricoltura ma-pi mario pianesi

apprezzo molto aldilà di questo alla fin fine il fine giustifica i mezzi e se hanno voluto chiamarla ma-pi sono fatti loro. dicevo apprezzo molto lavoro di mario pianesi, purtroppo  in italia funzionano bene situazioni in cui forza mentale di un solo individuo riesce ad indirizzare molte altre menti.

preferisco sempre il lavoro di gruppo come esperienza personale e la forza rituale del cerchio. ho conosciuto suo lavoro attraverso racconti  di suoi  seguaci o adepti, parlano sempre dicendo mario pianesi dice,mario pianesi fa

mario pianesi pensa e mai che già sarebbe una forma etica e linguistica più consona noi del movimento ma-pi pensiamo diciamo e facciamo. ho espresso spesso questi miei dubbi con loro non ho ancora avuto risposta soddisfacente

ora se possibile attraverso pagine di giornaletto chiedo una risposta magari a mario pianesi stesso grazie

 

 

mi  sento poco spirituale e poco esoterico, molto terricolo

 

quando mi e’ capitato di partecipare a cerchi spirituali ho sempre ribadito che e’  così bello guardarci tra di  noi non capisco perché  guardare tutti nella direzione di una immagine per così dire sacra me hanno spiegato che facilita e raccoglie energie, sarà ma io preferisco  guardar la gente negli occhi. qui potremmo parlar per ore della forza rituale del cerchio dai ring shout in africa ai cerchi delle  tarantelle del meridione cerchi di energia di sospensione spazio temporale solo attraverso canto  suoni corpo ballo quello

che si chiama psicibernetica o transbioenergetica

 

mi piace tantissimo danzare, ballo e canto benissimo purtroppo avuto problemi di salute e ho reiniziato da poco ballare, voce ancora bloccata. meditazione dinamica attiva attraverso corpo e voce. forse così si chiama

oèppure  anche con la palla o la pallina medipallinodinamica,

ciao e a presto

 

lettera damore

 

le tue parole  fanno innamorare

spingono ad esplorare

cio che di me voglio interloquare

 

mi sento  libero  barbone

squinternato incatenato

 

il  mio giardino e’ molto bello

e’ molto bello

perche’ ci sono io

punto

 

nel mio giardino ci sono fiori

da odorare guardare sentire

nel mio giardino ci  dsono io

nel mino giardino ci sono tanti ronzii

api vespe farfalle bombi

nel mio giardino  ci sono io

il mio giardino e’ sospeso nel vuoto

su una grande valle verde

e anche piena di case

in fondo una grande citta

incastonata nello sguardo

della grande maiella madre

nel mio giardino ci sono io

punto nero su  un grande foglio bianco

dove lo spazio e’ spazio

il segno e’ segno

 

il segno in spazio

lo spazio in segno

pietra nera lucida ovale

 

nel mio giardino ci sono io

mentre mi scaccolo il naso

e faccio palline  di cerume

 

nel mio giardino ci sono io

danzo e ballo con il mio essere

fiori di darmadar ambush e bismillah

piante di  muhamhadiyya

devongue odori di

asiastan blossom

flussi di quarzazat

didino e tirib tarab

nel mio giardino ci sono io

con tutte queste cose

 

ho scritto tutto in presa diretta quello che mi veniva in mente i

nomi in fondo strani li ho presi da una  copertina di un disco

(affranca)

 

————————————————————–

 

mi piace il tuo giardino..

lo tieni pulito…

pulitissimo..!

 

rido e sorrido!

 

 

intanto ti ringrazio per avermi letto…

buon pomeriggioammiratori e ammirabuoi

 

cambiamo le cose

senza combattere

la realtà  esistente

costruiamo  modello nuovo

che renda la realta obsoleta

in questo caso non e’ solo

questione di un dito

che indica il vuoto

senza sapere il perche

qui non ce’ neppure

il dito..

 

inizierò con un aforisma

 

sono quel che sono

sono di più e di meno di quel che sono

saro sempre quello che sono:

un uomo

 

quello che voglio dirti che non sono ne guru ne mago ne santone ne altro

semplicemente uno scienziato che ha scoperto lacqua calda

 

oggi letto su un giornale tantissime cose demenziali  che voglio rimixxare tipo: mi piace coltivare l ortografia : seminare a’ccenti  che non ci sono o inn’aff’iare g’li apo’strofi così cr’escono dove n’on ce ne s’ono mai s’tati opure questo e’ davero belisimo racogliere le l’etere dopie quando sono bele mature  divertente , cambiarle di senso smontare e rimontare con altra frequenza e significato, come l’hip hop letteratura ritmica  metropolitana o urbana e’ basata sul remix  molecole di altri brani montate a loop cioè di

continuo a fare un tappeto sonoro  ritmico a volte pure con sovrapposizioni, doppi ritmi e tripli  ritmi poi sei tu che scegli quale seguire

 

noi siamo quel che siamo

su una terra che non ce’

rosso cuore per il viandante

come  il fiore per l’amore

noi siamo quel che siamo

su una tewrra che   non ce’

il cielo e’ blu

i sogni sono blu

noi siamo  quel che siamo

scordarci chi siamo anche solo un attimo

ci puo dare un grande piacere come chiudere

gli occhi e poi  riaprirli e vedere

quanto e’ bella la luce

 

ho visto un  film tanto tempo fa si intitola asini

dei ragazzi a turno facevano finta ogni giorno

di essere cechi o sordi o muti..

 

spesso siamo un po cechi un po sordi

un po distratti un po pigri

 

ti ascolto con cura e attenzione

 

ecco perche e’ importante scordarci  chi siamo

guardare le cose come se fosse sempre la  prima

volta che le guardiamo allora scopriamo

veramente quanto sono belle e preziose

 

———————————————————-buonasera a te spirito  sereno e armonico  non ti  spaventare , mi sta’ veniì pure da ridere, ultimamente sono fissato per la psicocibernetica e  soprattutto sulla transbioenergetica

innalzamento dellenergia vitale attraverso la voce  anche come forma di meditazione dinamica che porta alla trance. solo che ho usato troppo la voce e il cielo  dopo avermela donata per ora me lha tolta e aspetto che torni. ho in

programma un disco di solo voce, le mie performance si basano partendo dal  lavoro e dalle foto di lomax sul racconto e sulla riscoperta dei paesaggi che

ho visitato in questi anni, quindi attraverso il canto rural design paesaggio vegetale  architettura rurale usi e modi di dire canti balle altro, performance dove s elenergia e’ forte si trasformano in sorta di laboratori dovei pubbliaco

può partecipare in modo attivo ai canti. sono per la cultura full open, dal 2000  ho continuato a viaggiare per il meridione. negli ultimianni la nuova puglia per così dire mi sta allontanado dalla musica e mi sta portando verso esoterismo spiritualità anche perché nella musica  le energie si sono  un po bloccate, invece in altro ambiti

non ci si può avvicinare rimani sommerso di iniziaTIVE INNOVAZIOni novità contaminazioni sperimentazione, e’

impressionante  quello che sta succedendo  in  puglia, anche in calabria ce parecchia energia anche se più legata allatradizione soprattutto strumenti musicali etnici. sto periodo mi atro  appassionando parecchio alla basilicata.

da diversi anni frequento san mauro forte per i campanacci tricarico per le maschere e anche i suoni, infatti il mio gruppo preferito sono i tarantolati di tricarico, mi fermo qui  le parola bisogna meritarsela, e’ il dono piugrande che possiamo  dare e ricevere, quindi sevuoi  fammi sentire la tua parola, ciao e a presto

non rileggo quello che ho scritto di getto,

ci saranno numerosi errori,

 

——————————————–uh sembra un caleidoscopio- ci fai entrare in un vortice di

vissuti-conoscenze-percezioni-incontri

 

allora hai trovato la strada per novoli ed il magico sudd

 

mi racconti di un viaggio\\

mentre sto tornando a casa- uno dei luoghi che mi fa sentire a casa- tutti gli ashram dedicati al

Sahaj Marg- Via Naturale lo sono per me

 

medito-lavoro-incontro-suono

 

chissa’ se ci spettera’ condividere un viaggio musicale e al sud anche con te?

‘statte accuorto

 

ciao paulo, ho letto  tuo articolo su tredicesima luna che come dicelucio…dalla in una sua famosa canzone e’ quella del luna park! anche se ho qualche dubbio sulla storia dei tarocchi che mi sembra un po forzata, non ti

allarmare il mio e’ solo un dubbio che  voglio condividere con te, perché tempo fa mi sono appassionato di carte napoletane e ho fatto un po di ricerche qua e la niente di più, non si parla  mai dei tarocchi ma in realòta delle carte

napoletane  inventate dai cinesi poi  passate agli indiani e poi attraverso gli arabi arrivate nel sud italia  e in spagna, nota bene non si parla di tarocchi, di carte  con quattro semi ogni seme un simbolo e una metafora tipo asso di coppe fior di loto cornucopia acqua simbolo femminile e via dicendo e

fino al re unpercorso che porta alla  saggezza rappresentata col  re di coppe, lasso di coppe come una specie di vaso di pandora unica coppa con coperchio. quindi quatro semi i quattro elementi e l’etere? i tarocchi almeno secondo

quello che ho letto sono comparsi molto più tardi del periodo che riporti tu! comunque  il mio e’ solo  un dubbio ti ripeto, alla fin fine e’ una bella storia e tutte le storie hanno una loro  verita, una delle tante verita  possibili.

 

Le carte napoletane  ed i tarocchi hanno la stessa matrice. Il primo riferimento storico certificato sulle carte e’ quello di Covelluzzo da Viterbo, menzionato nell’articolo. Il 5° elemento e’ la “spiritualita’ naturale” eliminata dal cristianesimo. La”morte” o XIII tarocco  non ha alcuna denominazione e in verita  piu¹ che morte significa trasformazione, il che riporta allo “spirito”.

Va da se’© che l’antica conoscenza ed il XIII archetipo scomparso non hanno lasciato tracce evidenti in questa cultura patriarcale, solo piccolissimi segnali. Da quei segnali e’ sorta l’alchimia esoterica. Ovviamente parliamo

di “occidente”  mentre in “oriente” la tradizione antica e’ meno celata e meno cancellata. Ma lasciamo da parte queste congetture e consideriamo soltanto che cio che e’ non puo scomparire al massimo puo essere ignorato…

Ciao

 

 

…………………………

i racconti che scrivo li diffondo via mail in centinaia di indirizzi, ho una mailing list di migliaia di indirizzi ma preferisco  spedirli a quelli che conosco o bene o male so  chi sono, in verita ho ancora poco feed back, cmq mi

diverto a viaggiare scoprire  analizzare misurare fotografare ascoltare e a raccontare. fino a poco tempo fa li stampavo come quaderni della terra ne ho  fatti una quarantina come serigrafie a tiratura limitata, diffuse nel mio giro

di appartenenza. non so in  verita se quel che scrivo e’ valido, ho chiesto aiuto da tempo a tutti gli amici anche di case di terra come una specie  di comitato scientifico, alla fin fine pubblico sotto il nome di casediterra ma  tutti come struzzi con la testa nella sabbia, quel che posso dirti  che

scriverli in questi dieci anni mi e’ stato molto utile come metodo di studio e analisi e anche un modo di mettere su carta idee intuizioni  appartenenze e altro, ormai e’ una specie di enorme  archivio e spesso mi ristudio. purtroppo

via mail mancano le foto cheriportavo sui quaderni, spesso le foto son più belle delle cose che scrivo, poi mischio tutto come avrai notato paradossi aforismi umorismi poesie dialetti filastrocche, vabbe non mi sto vantando ma mi sto

imbrodando lo stesso, ciao

 

mi arrampico sugli specchi, sui vetri o sulle pareti lucide del bozzolo duro  del mio essere di qua e dila epiu non posso.

 

stamane incontrato duedonne testimoni di geova e appena hanno fatto il gesto di darmi qualcosa anch’io ho tirato fuori dallatasca un pezzo di carta spacciando per santino di santantonio. e loro non lo volevano il pezzo di carta, allora

ho spiegato di capodanno rurale il 16 gennaio inizio dellanno  agrario con sacrificio del maiale santantonio probabilmente sostituto di una divinità celtica lug, e che la religione cristiana ha posto il suo segno sul capodanno

contadino, anzi  più di uno perché l anno si chiude  con san martino. loro allora hanno tirato in ballo dio e la luce, si sono rovinate con le loro mani tutta la storia di san michele arcangelo la luce, le pleiadi sorgono il 29settembre  e l8maggio, periodi dellatransumanza in cui i pastori percorrevano la via della luce, verso in autunno a favore in primavera e secondo antiche credenze viaggiare su quella via di luce che sarebbe la spada di michele che va

da gerusalemme fino a mont san michel in vfrancia come una linea dritta in alcuni periodidelanno come quelli sopracitati ci  sono particolari condizioni per mettersi in contatto con gliangeli attraverso la luce, loro a bocca aperta

con il loro opuscoletto in mano hanno pensato, che cosa abbiamao  fatto di male stamattina io le ho salutate gentilmente e mi sono allontanato, dopo un po vedo a terra un pezzo di terra che brillava lho preso era un cristallo di vetro a forma di punta di lancia spezzata, un pezzo di luce

concretizzata. nel pomeriggio ho fatto un paio di ore di meditazione dinamica ascoltando la mia musica preferita zampogne dellaspromonte calabrese tarantelle

lucane e frank zappa chitarrista rock americano un po  greco un po italiano dissacrante ironico .

 

più che ramapiteco geco fraudolento unto e bisunto sdrucito sporco e disordinato con la barba lunga brutto cinico sciagurato pure preoccupato paolo mi ha invitato a treia nello stato vaticano marca maceratese, sono anni che non attraverso i confini del tronto viaggiando solo nel regno di napoli,

 

al mare ci sono state forti mareggiate, e la spiaggia  epienadi tronchi rami per chilometri paesaggio affascinante, trascorso ore domenica a guardare  forme raccolto anche qualche barattolo e legni per fare scaccia pensieri si chiamano così quelle macchine appesein eqlibrio con legni conchiglie o altro. io ne ho fatto uno bellissimo con due girandole e tanti legni levigati dal mare un altro con le plastiche e barattoli che fa un suono  che mi piace di più. latro ieriandavo in giro con il mio  carrellino il cappuccio la barba sembravo proprio un barbone con una cassetta piena di plastiche e barattolicome tre legni lunghi.

 

allego dei brani dal libro che sto leggendo che si intitola

se le rose sono rose perché sono rosse?

ciao e buona serata

 

pedunculus ramapiteco  gecopiteco maior

 

buongiorno caro paolo,

 

tempo fa ho letto non ricordo dove un articolo in cui si raccontava che in un paese delle marche che potrebbeessere benissimo treia oppure petriolo ma anche

corridonia un podestà avesse deciso di coprire con dei grandi teli delle case di terra perché indecorose alla vista durante la visita di un noto gerarca fascista. ma  come il frutto più bello dell autarchia la laboriosità espressa in quel

mondo di paglia nella forma dell autocostruzione della casa con materiali naturali approvvigionati sul luogo.

 

in un certo senso l’onda di energia   della campagna del grano e’ arrivata quasi fino a noi, ricordo negli annisessanta andavo in giro nella periferia urbana di pescara con la bicicletta tra campi di grano a perdita d occhio. un odore

mostruoso la sera le lucciole i silenzi il fruscio tra le fronde poi il progresso decise di sostituirli con capannoni centri commerciali svincoli discariche strade inquinamento

 

una sera giovanni torna barcollando verso casa, sulla strada nel bel fresco della sera la luna gioca con le nuvole nel cielo qualche cane abbaia in lontananza, si ferma a fare la pipi scaricando parte del vino che ha in corpo.

percorre la strada nota su e giu diverse volte ma la casa non la trova,niente scomparsa! preso dalla preoccupazione quasi nel panico inizia a chiamare forte la moglie: MARIA! MARIA1 da lontano si sente una voce: GIOVANNI SONO QUA! qua  dove? segui la mia voce! avvicinandosi giovanni dice: maria ma che hai fatto hai nascosto  la casa? non lho nascosta io! e chi lha nascosta? il podestà! lha fatta coprire, dopo sono passati degli uomini su una macchina nera

tutti vestiti di nero! si ma perche lha fatta coprire! non lo so forse a quegli uomini vestiti di nero non piaceva il bel colore della casa  nostra!  ne frattempo giovanni rinfrancato riesce ad entrare tra i teli e abbraccia la casa dicendo: quanto e’ bella casa mia, la più bella che ci sia! a quel punto tira fuori la chiave dalla tasca e barcollando cerca di infilarla

nella toppa. maria dalla finestra dice: giova’ pure stasera hai bevuto? e un poco! ti butto la chiave? quella ce lho, buttami la toppa!

 

se vogliamo studiare o giocare assieme attraverso le  parole

parla di quello che vuoi  in modo veloce e spontaneo

senza pensarci sopra (tecnica zen)

sento che sei in grado di farlo

anche meglio di me

 

niente finisce…

tutto ricomincia

acqua acqua

e i numeri

siamo noi

380.000 anni

dopo il big bang

…si libera

la luce

 

nel mio percorso  da barbone oggi ho preso questi appunti

da vetrine di negozi e pezzi di carta trovati per strada

un barbone vero mi ha salutato scambiandomi per un collega

 

possoraccontareti della mia vita

domani se mi va ne parlo

 

dipende da quello che desideriamo

vogliamo essere creativi e distillare gocce di poesia

oppure vogliamo essere amici e raccontarci di noi

non so come spiegarlo la creativita ha un suo percorso

imponderabile

non sai  dove ti porta

 

 

lavoro   caso   amore    stagione    terra

 

F  R  U   T   T   O

 

essenza dinfinito

spirale denergia

concentrato di luce

 

—————————————————————-

la filosofia del mu

 

il grande scienziato agricoltore e filosofo zen masanobu fukuoka sembra l’unico ad aver capito e indicato la via da seguire nel suo bellissimo libro la ri-evoluzione del filo di paglia. scrive il maestro:

non ce’ est e non ce’ ovest, il sole sorge ad est, tramonta ad ovest, questa e’solo una osservazione astronomica. sapere che non capisco ne l est ne l ovest e’ più vicino alla verita.il fatto e’ che nessuno sa da dove viene il sole.

 

la via della luce di coscienza implica l attenzione la cura peer le attività ordinarie della vita di ogni  giorno. se si fa questo, il lavoro diventa piacevole e lo spazio per il respiro spirituale abbonda contempliamo la grande via con determinazione cura calma amore leggerezza

 

sembra superfluo ogni ulteriore commento

 

tuo rama…piteco!

 

idee ben confuse alle ore  nove e ventotto minuti,in una mattina di giovedì del lontano ventinove gennaio del duemilaequindici anno domini.

 

a commento dellarticolo di ieri sulla casa di terra nascosta vorrei dire che rappresenta perfettamente la contrapposizione tra cultura storica-cultura

dominante, macchina nera uomini neri e la cultura naturale-cultura subalterna, giovanni maria e la casa di terra.

 

al dila di queste considerazioni intellettualistiche vorrei citare le parole del grande poeta cantore dellepopea meridionale del  novecento,  nato nel 1925 che ha vissuto a pieno quegli anni ad apricena in provincia di foggia la più grande

povertà e miseria e analfabetismo riscattandosi con la dolcezza della sua chitarra e la forza poetica delle sue parole.

 

lo stato e’ un lupo di pietra

non morde perche non ha i denti

ma rimane il lupo e le povere

pecorelle meridionali con problemi di  cibo

senza pastore ne hanno paura

 

semprepoveri

noi siamo  stati

scancellateci dalla società

per noi poveretti

pieta non ce ne sta

 

 

eravamo tristi

più i giorni passavano

più la vita era  nera

nel buio ci stringevamo le mani

eravamo muti cechi e sfasciati

siamo stati servili

schiavi e maltrattati

i ricchi a noi

ci hanno sempre affamato

 

lu sol je sciut

lu sol je sciut

 

tornando a maria e giovanni, sapevano bene che andare alla cantina a bere e giocare a carte era un destino cui giovanni non poteva sottrarsi pena l’esclusione dalla comunità o lo scherno. il giocare e il vino facevano parte

di un codice una specie di rito  di quel quinto elemento scomparso l’etere, cui l uomo  tradizionale non poteva sottrarsi pena l’esclusione dalla collettività e il linciaggio verbale e morale

 

carta che vince carta che perde…

volta la carta trovi…te stesso!

 

le carte scoprono destini improbabili

gli amici raccontano storie memorabili

tra futuro e passato!

 

oggi sento e tiro fuori i sogni dal cassetto!

veramente e’ una armadio più che un cassetto!

 

bbona jurnat a tutt quind da firdinand rinzitt

 

dal meridione regno del sole  terra degli uomini

eccomi  qua haai sentito la mia mancanza nel frattempo?

 

la cosa che più amo e’ la musica, sta al vertice della mia piramide conoscitiva esperienziale poi la pizza il vino

 

sono cresciuto nella periferia urbana di pescara negli anni sessanta da un nonno di cultura agropastorale e un nonno ferroviere con sicuramente unpo di sanguebalcanico nelle vene, qui sulla costa adriatica ce l’abbiamo tutti, fa

parte del nostro dna, forse per questo amo così tanto la musca. quindi cn i miei nonni da piccolo costruzioni naturali canna salici paglia giocattoli conla terra semi orti giardini, sostanzialmente sono vissuto immerso nella cultura

pop mi affascinavano i grossi cartelli monocromi con le grandi lettere piatte con le donne ipereallistiche che sorridevano tipo dado knorr, i fumetti li divoravo e tanti cartoni animati, attrazione per l’immagine  ela cultura visiva, poi  sembrava dovessi fare il neo-rurale studiando agraria invece la vita mi ha acchiappato per la tracolla e portato a londra di peso  a suonare musica  punk e studiare

arte poi parigi, arti visive che mi appassionavano sempre di più così sono arrivato alla musica contemporanea e al free jazz e allespressionismo attratto. ho ripreso a studiare e mi sono lauerato in in storia dellartecontemporanea. a un certo punto larte quella che vedevo rappresenta mi si e’

svuotata di significati e ho iniziato a cercare altrove nuovi linguaggi figurativi più vicini alla mia sensibilità. ho fatto arte povera per un quindicennio lavorato come un artista

rinascimentale in una bottega laboratorio di cartellonistica pubblicitaria dove si facevano a mano i cartelli degli autobus urbani ed extraurbani, ho sperimentato tutele tecniche colori e materiali. nel 2000 cambiato orizzonti iniziato nuova via due anni studiare vegetazione e lavorato su una duna in un

giardino botanico a san salvo vicino vasto in abruzzo, poi arrivato acasalincontrada terra cruda con laboratori educazione ambientale seminari convegni e studio sul

paesaggio delle case di terra archeologia e antropologia del paesaggio,  nel frattempo sperimentato materiali restaurando tre case di terra e costruendo o

partecipando  a costruzionidi casupole in diverse località, gargano calabria salento abruzzo, studiato tanto, agricoltura naturale sinergica tradizionale, per diecianni lavorato tanto anche la notte, scritto quaranta quaderni, i quaderni della terra auto pubblicatie diffusi come serigrafie d artista

tiratura limitatata.

coltivato da solo due ettari quattrocento ulivi 50 alberi

di frutta, coltivato acqua e biodiversita, fatto giardini, laboratori di orto-arte. nel frattempo fatto ricerca in tutto il meridione su architettura rurale musica tradizionale visto miliaia  di concerti e feste tradizionali. terra cruda e’ stata chiave che mi ha aperto serrature di esoterismo spiritalita anche quando meno me lo aspettavo. sul  gargano vissuto

periodo in ecovillaggio giardino della gioia costruito forno casupolae altro in terra cruda, scoperto che si trova a pochi chilometrica monte d elio, sole. proprio nel posto dove mamma lucia veggente di sannicandro,  casa di preghiera

mamma lucia, ebbe le sue prime apparizioni, sono devoti di madonnadellaltomare, sirio la stella più luminosa e san michele. sul monte elio ce una piccola grotta di san mchele poco conosciuta dove a luglio il sole al tramonto sembra

in asse con il puntoni vista, a cagnano varano ce una grotta di san michele bellissima ancora integra invece quella di montesantangelo e’ stata tutta restaurata e camuffata ci andai da piccolo con mia nonna ed era tutto un altro

facsino vederla adesso così trasformata tipo museo viene quasi da piangere. in questi anni sono rimasto in bilico sullo steccato tra sperimentazione alternativa ecovillaggi ecc e cultura ufficiale costruendo bel castello di carte e chiacchier in aria musica di chiacchiere per fare castelli in aria

seminato tantissimo. dall alto sullo steccato  scoperto campi della gioia e come mettersi in risonanza o sulla frequenza con essa.

ora fermo aspettare da quasi un anno per veder se semi sparsi nel vento germinare.

mi sento come un musicista che ha fatto un grande opera musicale e si trova in quel frangente si silenzio in cui  il pubblico la vita il destino sta decidendo se rendergli tributo o no!  se non nasce niente mi aspetta di nuovo la strada, come ho già fatto un periodo torno a fare l’artista di

strada e il cantastorie, quel che mi spiace e’ che ho tanto da trasmetter a livello didattico ma senza mezzi non voglio fare più niente perché sperimentato tanto con pochi mezzi ora per mettere in pratica  bisogno di aiuto,  via alternativa va

bene ugualmente ma bisogno sempre aiuto, ciao

 

molte idee  ben confuse come si dice un saluto

studio almeno quattro ore al giorno faccio ancora parte di gruppo di lavoro e ricercadi centro documentazione delle  case di terra di casalincontrada siccome circondato da architetti io unico artista difficile farsi ascoltare, perché come si dice architetti non sanno ascolatre qualcuno  dice

addirittura che non hanno orecchie, quindi se vuoi cambiare il mondo evita gli architetti, io non voglio cambiare il mondo voglio solo essere ascoltato!

 

ho un repertorio di canti racconti e altro di ore e ore come detto a paolo tempo fa mi sto trasformando in albero del canto e libro della parola quindifra un po mi affiderò alla cultura orale e non scriverò più, ti allego due racconti gli

ultimi che ho scritto che diffondo solo via mail

 

ora sto studiado la musica tradizionale della marca maceratese della bio regione del chianti il   saltarello di petriolo

 

bellina che te piace l’allegria

 

 

come detto  studiato molto in un certo senso diventato  scienziato e fatto scoperta di acqua calda che la psicocibernetica e la transbioenergetica modificano  veramente la vita delle persone sintonizzandole sulle frequenze della gioia rendendo la vita più armoniosa. quando dico questo qualcuno mi prende per un mago altri per matto altri ancora per  uno che vuole fare il guru altri ancora per niente, e’ come avere a che fare con un muro di

gomma. non so se cambiare totalmente comunità di appartenenza visto checon altre comunità riesco ad  interagire meglio soprattutto con quelle altrenative, dove

fallisco dipiu e’ con la cultura istituzionale. come  detto non voglio cambiare il mondo voglio solo comunicargli la mia

scoperta non capisco dove sbaglio e come sbaglio,

 

in altri luoghi applicato didattica empatica che rientra pure nei canoni del arte del teatro zero. l’artista e’ un facilitatore che non cala dallato la suaopera ma  basa il suo lavoro sullascolto e lintegrazuione delle divers anime. prima

cosa che ho detto il processo di costruzione e’ più importante del prodotto finito stesso perché nel processo si attuano e si sperimentano i tre livelli di intelligenza emotiva cognitiva e sociale. io detto che terra crudarappresenta

nuova didattica nuovo modo di essere e nuova imprenditoria, io parlato con tutti e ascoltato tutti non era mia  intenzione fare grande opera in terra cruda

ma grande opera di scultura sociale. mio progetto  laboratorio perfettamente riuscito anche se forse non se ne sono resi conto. coinvolto nei lavori gli operatori culturali del centro, gli ospiti quotidiani con problemi psichici e i

migranti africani. se uscirà il video si può vedere convolto pure bambini con giocattoli e altro in terra cruda, nel mio lavoro ho avuto la fortunaper cosiddire di avere assistenti  donne, alcune bravissime  nella danza unaltra valeria laureata in cultura islamica e’ stata parecchio tempo in

senegal e  ha integrato le diverse culture. quindi abbiamo  suonato ballata parlato sorseggiato  il te che fanno. quando abbiamo iniziato a impastare la terra con i piedi i ragazzi africani erano un po restii poi quando hanno capito che per noi e’ una forma di danza si sono fatti coinvolgere. grande lavoro di cui sono fiero. espressione dell ego abnorme ormai  appartiene ad altre società vecchie e desuete .

ps ho scritto di questa nuova forma di arte s ecosi si puo definire nel quaderno

di tempo fa che si intitola arte transitiva,

 

interessante paragrafo su antropologia anche riguardo associazione nazionale citta terra cruda, vero che organizza e fa parecchie cose ma ancora con l’impronta della vecchia antropologia dotata di uno status superiore e studia

le culture “diverse” con cui entra in contatto ancora con la lente di ingrandimento in mano

 

un po cechi un po sordi un po distratti un po pigri un po borghesi sto scrivendo terzo capitolo  libro costruttore di talismani dedicato ad arcangelo e l’ultima volta che lho visto ceri pure tu e gli ho detto che e’ l’artista più grand e che conosco, lui risposto: questo lo pensi tu o anche gli altri?

ho  detto che importanza ha? ecco avrei voluto rispondergli proprio così che certe volte glialtri sono un po cechi un po sordi un po distratti un po pigri togliamo  un po borghesi anche perché e’ un termine ormai datato e comunque gli

altri  non sempre sanno quale e dove sta la vera arte. a casalincontrada arcangelo  un mito ospite donore a tutte le feste della  terra per quel che puo  insegnare e raccontare invece non e’ mai stato invitato…!

 

 

nel tempo libero sua maestà incontra garibaldi:

dolce!

salato, maesta!

dolce, garibaldi!

salato, maesta!

quando la discussione dura ormai da tempo

la regina esclama:

dolcesalato, maesta!

e li mette d’accordo con una pizza…margherita.

salato, garibaldi!

dolce, maestà!

salato, garibaldi!

dolce….

 

zucchero latte fior di farina

sono i biscotti della nonnina

 

un saluto

 

p.s.

i cioccolatini al caffè sono buonissimi

 

ieri sono andato a parlare con libreria di pe si  chiama kappa per mia presentazione dedicata a vudi gatri e alan lomacs e un viaggio nel paesaggio italiano attraverso 12 canti della tradizione chereinterpreto solo con la voce,

se hai qualche luogo per proporla la ritengo molto valida interessante, perché racconto un po il paesaggio le storie e poi i canti abruzzesi gargano salento calabria.

 

ti voglio altresì consigliare se non lo hai già letto sotto il sole giaguaro ultimo libro incompleto di calvino sui 5 sensi, bellissimo. poi sei lezioni americane in particolare la leggerezza e collezione di sabbia sempre di  calvino.

poi la trilogia degli antenati che sicuramente hai già letto

cavaliere inesistente

barone rampante

visconte dimezzato

poi marcovaldo uno dei primi libri che ho letto dove calvino trasmetrte tutto amore per natura e ambiente senza  paralarne mai direttamente, bellissimo arrangiamento televisivo con nanni oli

i cinque libri di gianni rodari che sicuramente già hai con le bellissime illustrazioni poi alcuni vecchi libri di munari einaudi come  le macchine impossibili

e infine i due libri del grandissimo poeta tedesco hans magnus hensemberger il mago dei numeri

come sono finito qui autentici capolavori per grandi e  piccini

buona giornata e soprattutto

buona lettura

.le presentazioni musicali sul paesaggio

meridionale partono sempre dal libro di vudi gutri la casa di terra e da quello di alan lomax l anno più felice della mia vita edizioni il saggiatore che ti consiglio di prendere al più presto sia per la qualità artistica delle foto di lomax sia per i testi sui paesaggi e musiche tradizionali e sia pure  sui

rapporti con gli intellettuali degli anni 50 che in qualche modo hanno bloccato e chiuso il suo lavoro. per comprenderci lomax ando via dagli usa durante il

maccartismo perché comunista, in spagna fu seguito durante i suoi set di registrazioni continuamente da due guardie, eppure in italia il suo lavoro lascio indifferenti intellettuali di sinistra del perioo, un viaggio di 35000

km nellitalia degli anni 50 tra mille difficoltà compresi i registratori enormi da trasportare,con un vecchio furgone volksvagen suo fido scudiero il giovane diego carpitella,se a chieti lo trovi prendilo subito oppure ordinalo, si parla

pure del suo rapporto con pasolini che uso sue registrazioni per il decamerone senza chiedere il permesso senza citarlo nei titoli di testa, vabbo mo mi fermo

buona giornata

dal sogno americano al sogno meridionale—

 

 

 

—————————————————————-bon jour paolo’

ieri nel silenzio di ermi colli ho incontrato il mio io finalmente e’ tornato! ho incontrato pure tanti bambini evoluti di cinque anni con tante elichette, di una scuola materna di nome tella nel comune di bucchianico vicino chieti. abbiamo  fatto col loro nella campagna abruzzese alle pendici della maiella tra

uliveti calanchi e case di terra parlanti laboratorio di transbioenergetica e psicocibenetica, inequivocabilmente suppergiù di qua e di la…sto scrivendo tante storie che presto ti manderò anche se negli ultimi tempi mi sto trasformaando sempre più  in albero del canto e libro della parola e trovo ogni  giorno difficoltà crescente nel sedermi a scrivere con il computer, un saluto da federico contemplativo e meditativo amante di piante di ogni genere  sempre in giro ad abbracciare alberi. poi ferdinando scrittore poeta bioregionale, sebastian scultore in terra cruda e altri materiali naturali, gregory lo scenziato eppoi tutti gli altri ferdimantra ferdifango e fiordifango

 

canditi baci all aroma di cannella per tutti

 

dialogo semiserio tra due pescaresi

 

tu cha ming!

chi e’ l utime cinese arrivat a pescar?

no..! tu cha ming!

picche chisso fatt?

chi fatt…!

sci… chi so’ fatt..

addo mi si mannat?

addo ti so mannat?

sci…sci.. ddo mi si mannat!

aaah! mo so capit!

vabbo chi ni sacce ji!

dicevan tand ca era brav!

vabbo nin gi sta pinza’,

jemice a pija nu cafe e avast!

 

quando alla dottoressa l’altra mattina e’ partita la brocca io ho reagito con empatia simpatia gioia e umorismo come il grande maestro ha insegnato e anchecome l a psicocibernetica in qualche modo mi spinge a fare

e quindi sonO partito dicendo bon jour madame je suis sebastian e je suis arrive da la france pour parle avec sheila b. and dévotion. lei sempre con la brocca impazzita risponde: non le permetto di parlare in questo modo, questo e’ un luogo istituzionale! io dico: ma dottoressa sheila b. e’ una famosa cantante dance degli anni 70 e accenno cantando un suo brano singing in the rain a. j am singing the rain! la dott continua con il suo tono senza neanche ascoltare, senza darmi possibilità di esprimere le mie perplessità sulla cura che avevo smesso, e senza un briciolo di empatia simpatia leggerezza accoglienza e soprattutto CURA, negando in un attimo tutte le maggiori peculiarità dell arte medica. a questo punto il dialogo assume toni paradossali e grotteschi perche io le dico:

ha ragione sebastian a dire che ha un blocco al V chakra ed e’ totalmente incapace di ascoltare! lei risponde con tono ancor più seccato e piccato: aaah! qui ci sono gli estremi per una denuncia,  questa e diffamazione bella e

buona! io seraficamente ridendo tra me e me le dico:

ma dottoressa sebastian e’ il mio alter ego…! e lei va in frantumi come una statua di cristallo, nel silenzio dei corridoi si e’ sentito perfino il rumore dei vetri che cadevano a terra.

 

tempo fa un mio amico e’ stato fermato dai carabinieri e rimproverato anzi addirittura di essere in contravvenzione perché portava un cane sul sedile posteriore senza le dovute precauzioni, l’amico giustificandosi esclama : ma e’

un peluche?

il carabiniere seccato risponde: non le ho chiesto la razza!

 

siamo allo stesso livello dei carabinieri.

va bene caro dottore perdoni il mio o sfogo e spero almeno in qualche modo di esserle risultato simpatico ciao

 

vorrei altresì introdurre un tema o un dibattito che mi e’ molto caro, non con te personalmente, ma con tutte le persone che scrivono sul tuo blog di spiritualità e filosofia, su socrate visto che e’ nome che cito spesso in quel che scrivo. mi piacerebbe sapere che ne pensano gli altri. non so quale’ il modo migliore per far interagire le persone, tu sicuramente sei più bravo di me. comunque il tema riguarda la condanna a morte di socrate da parte del tribunale degli ateniesi in quanto le sue storie o la sua filosofia erano considerate nocive per la gioventù ateniese. la critica nicciana soprattutto in la nascita della tragedia dove il dualismo socratico viene considerato come la  causa dell’inizio dei mali  dell umanità occidentale. la separazione tra corpo e anima ripresa dal cristianesimo che ha portato a vivere il corpo come peccato, fino alla catarsi aristotelica attuata nella tragedia greca nella spirale energetica tra coro

spettatori e scena teatrale, praticamente gli spettatori all interno della spirale anche architettonica teatrale si affacciavano sul bordo del cosmo ritraendosene spaventati e tornando alla vita quotidiana risollevati. catarsi ripresa dal cristianesimo durante la celebrazione dellostia trasformata in corpo di cristo.

e poi sulla onda delle storie cosiddette new age se le leggende legate a nibiru quinta  dimensione, la proiezione olografica in cui secondo queste voci saremmo immersi son in qualche modo assimilabili ad alcuni temi della filosofia

socratica tipo iperuranio mondo delle idee mito della caverna, in un certo senso socrate e’ stato anticipatore di temi della new age contemporanea o addirittura viaggiando con la fantasia fosse già venuto a conoscenza di queste storie fantastiche e le avesse in qualche modo tradotte in filosofia. non so se e’ chiaro il mio ragionamento, vedi   un pop tu paolo come  introdurre nel migliore dei modi questo confronto tra persone interessate a questi  temi. ciao

e a presto! forse ho messo troppa carne sul fuoco.

 

p.s.

sto arrivando! con la mente sono già partito per treia. mi viene da ridere, penso a qualche anno fa quando  il grande scrittore peter handke era stato scelto come premiato al festival scrittori per il cinema ennio flaiano a pescara. lui arrivo qualche giorno dopo il festival perché viaggiava a piedi e quando aveva ricevuto  la notizia del premio da ritirare, mesi prima, si trovava in turchia

 

————————————————————-Caro Ferdinando, grazie per la fiducia che riponi in me… pero debbo confessarti di non essere poi così bravo a sollecitare un riscontro su determinati argomenti “filosofici”. Anzi… faccio molta fatica a raccogliere pareri su qualsiasi argomento e spesso mi sono chiesto anche perche©, assieme alla mia compagna Caterina. Sopratutto vedendo,

ad esempio su fb, che qualsiasi cazzata viene postata riceve  decine e decine di commenti e mi piace, e la stessa cosa avviene sui blog di gossip ed affini. Al contrario i nostri articoli “impegnati” vengono perlopiu¹ ignorati od al massimo ricevono un commento o due dagli “affezionati”. Caterina dice che la gente si vergogna di parlare di cose serie perche© non saprebbe che dire.. io penso che forse ha ragione, anche perche© se vado a controllare quante letture ci sono state sui vari blog (che utilizziamo per la pubblicazione dei nostri testi) vedo che le letture non sono poi  poche, superano sempre il centinaio… Ed allora perche© i lettori tacciono? Boh, misteri della comunicazione telematica… Beh, su Socrate (e sulla eutanasia) avevo

scritto anch’io qualcosa… (poi domani leggerai), ciao Paolo

 

P.S. Attualmente sono in Emilia, da Caterina, torno a Treia verso i primi di febbraio (il prossimo evento  programmato  per il 25 aprile 2015, a quello non mancare)

 

buongiorno aro breve,

fin dai tempi di adamo ed eva, e qui ti potrei

raccontare di nibiru pianeta scomparso di come ashtar sheran li ha trasportati sulla terra. scherzi a parte, quando ero  piccolo negli anni 60 mi sembrava tutto bellissimo strade bianche campi di grano, divoravo fumetti e cartoni

animati, sulle strade pubblicità con campite monocrome grandi lettere piatte donne iperrealistiche sorridenti tipo brodo knor, al supermercato impazzivo a guardare scatole barattoli contenitori multiforme e colorati trasferiti sui

libri di arte poi da andy wharol questo per dire che sono cresciuto immerso nella cultura pop. ho continuato studiando arte musica cultura storie icone (pop) ecc della cultura americana compresa di controcultura guthrie dylan

ghevara malcom x. quando mi sono laureato in storia dell arte icontemporanea, il giorno dopo mi sono sentito subito  insddissfatto del linguaggio di tale filosofiaa. ho iniziato a

lavorare, ho fatto arte povera per quasi 15 anni cartelloni pubblicitari ancora pop art, tutti fatti a mano. nel frattempo continuato a studiare soprattutto musica. umbria jazz e altri festival. un giorno vado a trovare i miei nonni ex

ferrovieri nella periferia urbana di pescara e parlando con loro mi chiedono: che fai? io ci penso un po e mi vengono in mente free jazz espressionismo astratto dripping, comunque rispondo: cartelli, cartelli pubblicitari, la domanda mi aveva provocato un corto circuito culturale, per cosiddire il mio linguaggio non si rifaceva a quello dei miei nonni e quindi potevamo comunicare poco. così messa da parte cultura americana iniziato viaggio in regno di napoli studiando architettura rurale materiali, rural design canti e balli vegetazione enogastronomia modi di fare e modi di dire,

soprattutto ho scoperto che detentori della tradizione di canti e balli erano gli stessi che avevano costruito abitazioni e aie sulle quali tali forme trovavano espressione nellimmediato. scoperto paesaggio delle case diterra e per anni ne sono rimasto affascinato tale da divenire un bravo costruttore e anche scultore con materiali naturali. mi affascina l’idea del paesaggio naif che ce dietro tale architetture naturali con uomini e donne che in una dimensione balcanica si

vestivano di coloratissime gonne scialli e variopinti fazzoli  sulla testa. un giorno una casa di terra ho trovato centinaia di barattoli con tanti tipi di semi diversi. illuminazione, semi a meta fra cultura materiale cultura immateriale biblioteca della cultura rurale. lavorato per anni su agricoltori custodi

scambio dei semi, una volta organizzato mostra dal nome semi proibiti dove esponevo semi visto che era proibito persino scambiarli. nel frattempo continuato studiare musica che lasciavo poi in una specie di limbo a  cui attingere energia quando avevo bisogno. fatto tantissimi laboratori

musica tradizionale tamburello chitarra battente zampogna lira calabrese balli tradizionali. ecco non ho mai imparato a suonare tali strumenti perche io ci volevo entrare dentro in cerca della nota predetta, come i jazzisti afroamericani suonavano anni  lungo fiumi sopra ponti e lungo strade di new york in cerca di tale nota. qualche giorno fa durante un laboratorio con bambini di 5 anni poggiando una campana tibetana al centro del cerchio ho detto loro oggi facciamo

transbioenergetica, innalziamo nostra energia vitale attraverso canto e voce, loro tranquilli mi hanno seguito nei i vari esercizi. poi siamo andati a fare passeggiata per paesaggio abruzzese pendici maiella prati ulivi antichi e case di terra parlanti. lungo passeggiata loro preso campana tibetana e la  mbira piccolo strumento africano che avevo in mano e se li passavano di mano in mano.

illuminazione trovata la nota perfetta era quella casuale che si produceva nel passaggio degli strumenti tra mano e mano nel silenzio della campagna con il loro chiacchiericcio come dico passeggiare al ritmo di foglie cadenti gustando il dolce  sapore del nulla. in questi anni ho sempre suonato cantato su aie bar piazze

lo spettacolo funziona su cinque livelli

1 il racconto della mia vita

2 il paesaggio meridionale raccontato

3 i canti di tradizione in rapporto al paesaggio tipo canto proto femminista delle raccoglitrici di tabacco salentino oppure canto degli spaccapietre salentini con architetture

4 trasportare il pubblico verso una dimensione di transbioenergetica e psicocibernetica tipo laboratorio su canto corpo e voce. esempio una filastrocca grica tradizionale calabrese cantata in cerchio si trasforma in

tarantella  anche da ballare. questa filastrocca ha una forza catartica pazzesca,  canti damore

5 non lo so ci devo ancora arrivare.

tutti i canti eseguiti solo con voce e battito di mani.

questo spettacolo si può anche accompagnare con proiezione di fotografie di alan

lomax del 54 dei luoghi raccontati

 

questo spettacolo lho proposto a casalincontrada alla festa della terra perché questanno era dedicata al grande folksinger americano woody guthrie , di cui e’ stato pubblicato l’unico libro che ha scritto che si intitola appunto una casa di terra. alan lomax etnomusicologo americano ha registrato e scoperto guthrie ed e’ stato in itlalia a registrare canti tradizionali nel 54, quindi e’ la chiave di tramite dal sogno americano al sogno meridionale, infatti molti canti che eseguo sono stati registrati da lomax.

 

ora mi sento veramente un rocher come si dice nel meridione cantatore e fine dicitore o semplice cantastorie, spero di aver espresso nel migliore dei modi le mie idee. poche e ben confuse! scherzo baci e appresto

caro paul paetta per gli amici sempre più….pol petta!

oggi come al solito nei giorni di festa sono stato al mare con il gruppo calcio e roba varia, un bel gruppo fa ancora un po di resistenza ai miei esercizi  di psicocibernetica applicati al calcio, pian piano arriveremo dove mi sono prefissato. ieri ho detto loro: cariragazzi siccome sto ascendendo a una nuova dimensione dellessere pre un po non ci vediamo, e dove vai mi chiedono loro? ho tre opzioni

A posso andare in manicomio

B posso andare in un monastero zen

C torno in brasile perché i miei piedi che si chiamano uno edson arantes do nascimento e l’altro artur antunes de coimbra in arte pele’ e zico, soffrono di saudade!

SIIII! il brasile così  ti veniamo a trovare!

in realta ci sarebbe una quarta opzione, continuo a dire, voglio fare quello che ho sempre sognato di fare, il rocher, così vado in giro a suonare e cantare. comunque vi lascio una guida che e’ il più giovane di tutti voi, stefano, che

ora fara un  esperimento di psicocibernetica per dimostrare la sua capacita dialogica intuitiva relazionale e comunicazionale. gli dico: ora concentrati sulla mia mano trenta secondi poi io la apro, da allora hai dieci  secondi per

pensare e poi tira fuori tutto quello che ti viene in mente sull oggetto apparso! apro la mano appare una pallina rossa di gomma morbida di circa 4 cm di diametro. rimane un po zitto e poi: ecco non e’ la cosa che avevo immaginato!

comunque e’ una pallina rossa morbida al tatto,senza odore, scorre velocementesu una superficie sulla spiaggia ci si puo giocare in un circuito, si puo mettere al naso come clown, sostanzialmente leggerezza! ed io: bravissimo!

comunque visto che sei giovane per il tuo difficile ruolo, ti daro’ un tutor,  tuo padre nicola, uomo dal cuore puro, sentimento raro in questi tempi, anche se tecnicamente non e’ una cima. poi interviste  d uopo per la stampa, foto di rito

 

tornando a noi sto scrivendo mio nuovo commento su socrate l’ultimo che e’ arrivato mi piace tantissimo, stiamo mettendo a fuoco l’argomento! dalle foto che pubblichi denoto in te una fortissima vis comica e ho pensato che

assieme formeremmo una coppia fantastica soprattutto per un allestimento di aspettando godot stralunati astratti dissociati pigri, saremmo perfetti non ci dovremmo sforzare più di  tanto, seduti sulla scena reciteremmo semplicemente

noi stessi penso con un successo strepitoso.

 

penso alla battuta nata in comune laltro ieri: cercasi violoncellista da spiaggia…

la battuta piu bella che ho sentito negli ultimi tempi!

 

ciao e buona serata

 

————————————————————–buongiorno a te caro polpetta, mi chiedo se ti piace questo nomignolo che ti ho affibbiato ultimamente, silvia balestra, marchigiana mi pare, la guerra degli ando, veniva spesso a pescara da ragazza – giovane e ho sentito che diceva in una intervista che noi pescaresi siamo molto simpatici e  inventiamo

sempre nuovi nomignoli e modi di dire. non so se ha scritto altri libri, era considerata una giovane scrittrice promettente. ho preso tempo fa un libricino sulla beat generation lezioni di scrittura be bop mi pare di …. con la sua traduzione

 

visto che oggi citato galeano noto appassionato di calcio, propro ieri parlavo con un amico di questo argomento. estate scorsa si sono svolti mondiali di calcio, in  quel periodo  bloccato a casa da un infortunio al piede, anche se

vedo poco televisione, in genere, citando umberto eco non mi sento  ne apocalittico ne integrato, pensavo a chissa quante cose avrebbero fatto vedere in televisione

prendendo spunto dal luogo tra  i  più belli e affascinanti del  pianeta. vegetazione animali strani uccelli colorati esotismo a gogo musiche balli etnie. niente di tutto questo giornate intere a parlare della cresta che si era fatto quel tale e quel altro tale, la schiena rotta di quel campione il fallimento di quel altro e la fidanzata di quel altro ancora. la natura ci da un LA mostruoso su cui elaborare arte e spettacolo e noi

proponiamo una misera rappresentazione delle peggiori debolezze umane. dicevo il paradosso e’ stato non tanto che la germania ha vinto i mondiali nel luogo dell estetica della fantasia e della leggerezza assoluta ma che hanno

fatto lezione di leggerezza e fantasia al  brasile stesso. il brasile potenzialmente potrebbe essere la nazione più ricca del mondo sappiamo in che condizioni vive la maggior parte della  popolazione che trae piacere proprio dall espressione quotidiana della bellezza estetica di  gesto e e movimento.

in un certo senso si sono fatti scippare questa qualità da una delle nazioni più ricche del pianeta. come dire che i ricchi hanno tolto ai poveri l’unica cosa che avevano.

vedere la merkel e i tedeschi primeggiare all università della

pura espressione di gioia leggerezza e spontaneità e’ stato veramente troppo!

————————————————————–

senti un po tu

che mi guardi da lassu

se ne sai di più

fallo arrivar quaggiù

 

 

ancor ti riprendi dallo sfinimento

delle cose scritte il comprendimento

seppure sai come ben pensi

facci sapere il tuo godimento

 

uff…!

ma quanti siamo!

qui si inizia a stare stretti

saluti da

federico contemplativo sempre in giro a guardar piante ed abbracciar alberi ferdinando scrittore poeta bioregionale(si fa per dire) sebastian scultore di materiali naturali il più bravo e dal cuor leggero gregori saputello scenziatello

oreste  amante delle donne e del buon vino

 

care polpette visto che ormai di duo si tratta, buona giornata a voi, ieri confesso che mi avete piacevolmente sorpreso con quella bella foto pubblicata e’ talmente dinamica che lenergia entra e esce a piacimento, sia perche appunto

proietta nellimmagina sia perche investe chi guarda con la sua grande forza catartica. poi mi fa pure ridere per come compari sul retro a rassicurare il nostro immaginario vedo

la foto come una chiave una specie di portale energetico con la figura di caterina che catalizza chi guarda oltre paolo che appare dietro che dice ehi ci sono anchio seguitemi

guardate che belle queste lumininarie sul melograno, specie di dimensione fantastica, come gia detto funziona anche al contrario che tutta l’energia fluisce dal retro attraverso la testolina di paolo che si affaccia sulla sorridente figura di caterina e veniamo investiti in pieno da questa energeia

spirituale laica e psicocibernetica, perche proprio di questo si tratta, fotografia psicocibernetica, bravi, bravi,bravi!

 

sto scrivendo mio nuovo libro virtuale cioe che viene diffuso solo on line che santitola il costruttore di talismani, ecco ho gia scritto due capitoli vuoi che ti mandi tutto libro asieme quando finito o i capituli mano a mano che liscrivo, ciao

 

meglio tutto assieme, ciao

 

 

io sono felice, per me la terra cruda e’ altro e mi ha portato a scoprire la psicocinìbernetica, quando facevo espressionismo astratto mi sembrava un sogno, sculture in

ferro, dopo ho capito che larte  serve poco o niente e non cambia la vita o almeno lenergia della gente. ho impiegato altri ventanni per arrivare all psicocibernetica per scoperire lacqua calda e come colombo con il suo uovo io lho fatto.

ho scoperto lacqua calda. la psicocibernetica funziona veramente, ho iniziato con bambini ora adulti, difficile allinizio perche tutti pensano che sono o un mago o un matto poi quando ci entrano dentro capiscono e ormai sono gia risucchiati nella dimensione altra, quella della gioia della armonia della spontaneita. potrei parlare per ore dell agomento anche se difficult via mail. per spiegarti meglio

faccio un esempio. qualche anno fa sono andato a suonare a napoli in un contesto di piccolo festival, quando ho iniziato a suonare pensavano stessi accordando la chitarra, dopo quasi un ora hanno iniziato a preoccuparsi pensando fossi

matto, dopo un altra ora ancora ho smesso di suonare ho poggiato la chitarra e tutti attorno che mi chiedevano:

per favore continua suonare! come si dice ci

erano andati sotto! da quel giorno fui ferdimantra!

 

 

—————————————————————-

questo periodo l anno scorso sono andato al mare a giocare calcio piedi nudi sulla spiaggia rotto dito mignolo. amo il calcio e ho sempre giocato calcio, in quel periodo stavo giocando un calcio evoluto mischiando tecnica arte di mimo e clownwerie ora sto insegnando tecnica giovani ragazzi e non solo giovani che mi seguono al mare. dopo qualche giorno sono venuti a trovarmi amici una ragazza

zooantropologa robi con la figlia nina di 2 anni mariano ex ingegnere aereonautico. con robi fatto laboratorio costruzione una casetta in terra cruda in calabria lavorando in sinergia con onodidattica e arteterapia con ragazzi

ragazzi di una casa famiglia con genitori in carcere una famiglia rom e altre diversita anzi proprio la casetta era stata definita casascultura aperta a tutte le diversita possibili, il nome casa di ioio dedicata appunto a jojo ragazzo down artista attore clown mimo performer mio maestro di musica

esperienza fantastica, gli altri laboratori svolti in giro per italia meridionale a costuire casupole di paglia di canne paglia e terra. in unecovillggio costruito forno 2,60 di

diametro con rocce per base grande performance musicale danza corpo voce tre didigeridoo quattro jambe tamburelli sasofoni organetti fisarmoniche e altri strumenti vari intorno al grande impasto che chiamo terrayoga o terra contact

basandomi sulla dance contact improvvisaton. taltro laboratorio art village san severo per migranti africani ospiti in una struttura operatori cuturali e pazienti del centro con problemi psichici. puoi imaginare che cosa ho potuto

scatenare con tutti quei tamburi e ragazzi africani con cui ho convissuto una settimana, mia assistente valeria laureata cultura islamica, esperienze sufi. nei laboratori terra yoga mia asstente angela insegnante di yoga applombe che spiegava tra artegioco movimento e costruzione come muoversi con dolcezza e gestire proprio corpo.

dicevo sono arrivati nina robi e mariano che ora ha cambiato vita e fa il bioniere con lola un cane molosso di circa 4 anni che vive in simbiosi con lui, sono arrivati con un camper tutto scassato tenuto insieme con lo scoth nel vero snso della parola con una grande scritta sui fianchi movimento zoe che e’ il nome dellassociazione di roberta che fa onodidaattica. siamo andati a cogliere le olive nella campagna che ho curato per una decina di anni, mentre io raccoglievo olive su e giu per la scala loro abbracciavno ulivi

per mettersi in sintonia scambiare energia eroba varia, dopo qualche giorno tendinite, che ho trascurato fino a gennaio quando il piede sembrava guarito sono andato a una festa tradizionale in abruzzo tutto giorno e tendinite tornata,

continuato a non curarla alla fine di febbraio sono andato bicicletta male pazzesco tutto corpo testa un mese malissimo preso medicine, ma niente ho iniziato altre cure ma il dolore aumentava sempre di piu sono stato due mesi a

casa senza uscire mai e poi tre mesi con le stampelle.

l anno scorso se ne e’ andata la mia amica preferita artista

pittrice amante delle piante un po amelie un po pippi calzelunghe, con lei numerosi laboratori bambini terra cruda, ho seguito per due anni decorso sua malattia, ecco come ti dicevo mi sono ritrovato a casa dei miei genitori

mio padre malato alzeimer terminale allettato mia madre pure stampelle problemi anca, io stampelle seduto due mesi guardare cielo davanti a me pensando allinfinito di leopardi: come’dolce naufragar in questo mar..

angoscia tremenda pensavo di non uscrne piu. dopo mesi di dolori lancinanti sono andato da dottore che con cure mi ha

rimesso in carreggiata, solo che dopo due mesi ho smesso prendere medicine perche troppe controindicazioni  su mio corpo, ora cammino ma piede ancora male. come sono rimasto sulla mia zattera nel mare del nulla ad aspettare un venticello chemi portasse da qualche parte, come dice seneca non ce buon vento per marinaio che non sa dove andare cosi sono rimasto per mesi fermo in mezzo al mare come naufrago in alto mare e com il morale a terra:

chi più intensamente pensa piu intensamente ama piu intensamente soffre soffre, questo

per dire che la realta si e’ prende tutto edatutto.

rimasto senza niente sempre piu alla deriva ho iniziato asentire una forza interiore pazzesca e anche gioia entusiasmo creativita sapienza come se allimprovviso mi fossi ricordato tutto quello che ho studiato in questi

anni, energia fortissima e ho ricevuto dono della parola e mi sono trasformato il libro parlante e albero del canto. ora non guido piu vado a piedi e parlo con la gente dalla mattina a sera spiegando che la psicocibernetica cambìa veramente la vita della gente e sono felice contento pieno di carica ed entusiasmo, voglio fare il rocker ho gia tre spettacoli

pronti uno etno punk uno solo tradizione e voce uno contemporaneo con poesie suoni per voce evioloncello, ora che non ho piu la violoncellista ho messo un annuncio al conservatorio cercasi violoncellista etno punk per sperimentazioni urbane che conosca bene lezione di minimalismo americano musica aleatoria grunge  e musica gnawa nordafricana per ora nessuno ha risposto a mio annuncio, mi appresto a fare primo disco, la realta ti da e ti prende e’ in continua trasformazione, come gia detto la psicocibernetica e’ veramente forte ed e’ l unica disciplina in qualche modo di interagire con la realta soprattutto con

il controllo del pensiero emanazione di energia attraverso la mente armonizzandoci con lambiente. senza  queste difficolta non sarei mai arrivato a questo grado di consapevolezza anche grazie a un bacio! clic

stamane mio maestro mandato messaggio:

sempre dritto

sotto alto elemento foglioso

che noi chiamiamo albero

sieditie ascolta

ti indichera la direzione

Om  shanti

 

ora non ricordo se cera albero, io sentito che quelo luogo giusto e seduto su panchina e aspettare. discorso lungo su energia della mente per creare armonia nei luoghi in cui viviamo. sto scrivendo, racconto lincontro di un musicista punk che si chiama blu con stella esperta pratiche aiurvediche

 

io..io..io..tu..tu..tu

sempre noi,voi,essi

sempre di piu

quaggiu

lulu

 

sono andatoa suonare a una festa privata in una villa liberty a pineto, piccolo paese a 30 chilometri sulla costa. una

specie di session collettiva,prima di me hanno suonato due ragazi che hanno fatto una jazz and poetry session voce sax soprano, poi una ragazza alla arpa, due saasifoni be bop, un trombone ta-pu. una session di tamburi, una

performance solo voce, un ragazzo con tromba e flicorno campionato alla fresu. e mentre ero presu tra un discorso e l altro mi hanno detto: blu tocca a te!  sono andato alla consolle con il mio computer ho collegato lo spinotto e

ho iniziato, ormai suono solo con you tube, il problema sono solo le pubblicità allinizio dei brani, alcuni secondi di silenzio per chi ascolta ma alla fin fine ci stanno pure bene.

ho suonato:

spencser davis group gimmesome loving

pali gap jimy endrix

i wish stevie wonder

what i said ray charles

get it in your soul charlie mingus

love supreme john coltrane

theme de yoyo art ensemble of chicago

the space is the place di sun ra

cell walk for celeste cecil taylor

ghost second variation albert ayler

a quel punto ho indossato un guanto nero e ho alzato il pugno sinistro in alto con la testa leggermente reclinata in avanti, citazione dei black panter e in particolare tommie smith e john carlos alla premiazione dei 200 m delle

olimpiadi di citta del messico del 68, nel frattempo ho mandato un brano di un discorso di malcolm x  per poi discendere in africa con la catartica voce di

di patti smithin radio ethiopia

ormai le persone che cerano le avevo in pugno e le ho portate sui miei terreni preferiti allinizio minati, ho sparato nelle loro orecchie le mie avversita preferite

all this for you, joy division

stigmata, martyr bahuaus

icon, siouxie

primary, cure

quando tutto sembrava tranquillo ho invaso la sala grande orizzontale bella piena di cavi divani amplificatori e casse e dischi, con novantamila uomini africani e un mare di elefanti , tutto il pavimento che vibrava, con loro pure

il coloratissimo elefante di hollywood party noi in india non crediamo, sappiamo di essere!

ecco perche molti italiani hanno capelli scuri ecco perche molti meridionalihanno occhi scuri, un po del sangue di annibale e’ rimasto a tutti quanti nelle vene, ecco perche  sangue meridionale figlidi annibale africa africa africa,

figli di annibale alma megretta

 

alla fine ultima ultimo brano di musica aleatoria, ho suonato  4 e 33 di j cage

ma non se ne sopno accorti.. dopo un po di incertezza lenergia si e’ sciolta e uno fa bravoo! e inizia ad applaudire a quel punto un boato! non era facile per niente perche questi erano tutti jazzofili puristi, un paio di palle! e io ho suonato il punk! e gliele ho suonate di brutto!

come massaggiarli tra capo e collo con la famosa

bottiglia di acqua minerale da duelitri, importante che sia

frizzante mi raccomando! la marca e’ irrilevante!

i particolari sono importante

 

inutile stare qui a discutere dellestetica punk del rumore del traffico e delle fabbriche dell antica madre africa della musica fredda e frigida del free e della musica casuale che ascoltiamo quotidianamente nel caos sonoro della vita

urbana.  fondamentale il silenzio come momentaneo bisogno di assenza!

grazie maestro cage!

grazie maestro coltrane

grazie maestri a voi tutti e

bla bla non stiamoi piu qui a parla’.

 

 

 

sono appena uscito dalla cartolibreria ho comprato un quaderno verde, ho visto una scatola un gioco magico che forse mi potra aiutare durante periodo natalizio,

 

ora aspettare seduto come un vecchio incensiere

all alba di un villaggio deserto

———————————————————–

…e intanto il tempo, se ne va e non torna piu! ma dove va? andiamo a riacchiapparlo e non se ne parla piu! e cosi fu!

 

noi pescaresi siamo fatti cosi dovunque stiamo ci troviamo a nostro agio!  comunque l idea continua a seguirmi, e cosi carico i dati nei neuroni della mia mente, mi hanno appena installato un nuovo software quindi viaggiano pure

veloci, dopo un po si accendono i led e torna alla mente

una voglia di esplorare tutto in modo selvaggio, il selvaggio adriatico verde e aspro come i monti  carichi di doni e frutti preziosi. come dicevo che noi pescaresi cin troviamo bene ovunque io sto bene in montagna in campagna mi piace tantissimo la citta. quello che cerco  sempre con lo sguardo e’ la linea dell orizzonte marino dove spesso mi siedo ad ammirare

 

l infinito dell infinito nell infinito.

 

ho trascorso quasi meta della mia vita a fare meditazione

zen sulla spiaggia soprattutto dinverno, infatti uno dei miei film preferiti e’ lezioni di piano soprattutto la scena dell arrivo su quella spiaggia col pianoforte insabbiato e gli aborigeni che trasportano tutte le vettovaglie in quella dimensione da teatro della assurdo con la bellisssima colonna sonora di

michael nyman certe volte la scena la metto a loop e me la sentovedo decine di volte. pescara mi piace girarla di notte soprattutto con la pioggia quando si accende quella terza dimensione sulla asfalto dove vengono riflese tutte le luci

delle numerose e luminose vetrine, trascorro ore la sera a fare questo gioco con la mia musica preferita in a silent way di miles davis:

1 shhh- 6.14

2 peaceful- 5.42

3 shh- 6.20

4 in a silent way- 4.11

5 it’s about that time- 11.27

6 in asilent way- 4.14

lo sto ascoltando pure ora mentre scrivo, mi trasporta in a dimensione assoluta  come perdere la luna dietro al suo riflesso giu in fondo al pendio cosi navigare nel mare del nulla della terza dimensione di luci colori riflessi  con i cinque sensi che si amplificano dilatando la percezione dello

spazio e del tempo. ricordo quando studiavo a bologna ho conosciuto uno stralunato ragazzo francese alan che rimase a casa nostra per alcuni giorni, la sera si usciva e al ritorno dalle osterie lui si esibiva per le strade nottorne con un repertorio attinto a piene mani da jaques tati e da attori

francesi tipo belmondo. allora non sapevo cosa fosse psicocibernetica forse neanche lui lo sapeva, prendeva il tempo e lo aggrovigliava assieme allo spazio con la forza della sua mente traspordandoci in una dimensione oltre dove i muri si allargavano e si restringevano l asfalto piatto iniziava ad ondulare, grande alan, non lho piu rivisto!

dicevo sono tornato da poco a pescara e proprio laltro ieri mandato messaggio maestro sufi : sono appena atterrato con mia navicella nei pressi di pescara, astronave lasciata fuori atmosfera terrestre, attendo indicazioni. ieri mattina

la risposta:

sempre dritto, sotto

un alto elemento

foglioso che noi

chimiamo albero

siediti e ascolta, ti

indichera la

direzione! Om Shanti

cosi uscito di casa inizio a ruotare attorno alla danza delle opportunita quando scorgo un varco e mi faccio risucchiare allinterno dell ideale sspirale, cosi mi ritovo a vagare per la citta, una signora mi blocca con il suo cane al guinzaglio e dice; scusi devo solo dire una cosa a mia figlia che si era

affacciata dal bar con uncappuccino tra le mani, cosi ho seguito il flusso e sono entrato a prendere un caffe, poi esco mi siedo sulla panchina, non ricordo se cera labero,

domani vado a controllare, comunque in genere sono sempre piccoli alberi per quelle vie, poi questa e’ una delle mie vie preferite un po grunge un po chic un po radical, scorre una bella energia fresca e innovativa, vedo due ragazze avvicinarsi e WOW non posso credere ai miei occhi, cosi nell immediato dico: lulu: lei mi sente si gira,

mi racconta un po di lei mi da la sua mail e va

via asssieme alla sua amica. lulu chakra ben accordati buona centratura dellessere, grande equilibrio dellego.

osho dice che ogni follia nasce dallego, allora come un vecchio incensiere all alba in un villaggio deserto, non centra niente, e’ il titolo di una canzone di alan sorrenti,

mi ricompongo  mi carico il mio essere,e vado via, ripenso alle loro facce delle ragazze, portavo un grande cesto con

campanacci e altra ciaanfrusaglieria di strumenti musicali

in quel momento li avrei suonatitutti! le ho detto della nota giusta! si la nota giusta lho cercata per anni dentro gli strumenti musicali per le strade. come quei jazzisti che suonano anni lungo i fiumi sopra i ponti e lungo le vie di new york poi trovano la nota giusta e poi non e’ piu lo stesso. come nella tecnica zen della velocita e spontaneita di

esecuzione del gesto, vero che ci stanno dietro anni e anni di esercizi a tracciare segni inbevuti della giusta quantita d inchiosstro con il giusto peso del pennello via veloce sul foglio bianco  carico solido quantico. dannunzio diceva

puoi percorrere una via dieci volte e se la percorri con me non ti apparira mai piu come era prima. se percorriamo cento volte una via  magari la vediamo sempre allo stesso modo chi puoi dire che non sia giusto. percorro cinquanta

volte la stessa via e poi trovo la nota giusta e da quel giorno quella via mia apparira sempre diversa fino a cento come dicevo i sensi mi si amplificano e percepisco lp spazio e il tempo in altro modo, ancora piu forte come diceva

dannunzio la capacita di  coinvolgere altre persone nell esperienza spaziosensoriale scegliamo noi la via! in questo sfasamento sincronico unidirezionale ho incontrato

un amico che non vedevo da tempo marco diktat e mi ha raccontato che uno che conosce ha comprato le scarpe al cane su zalando perche gli stava rovinando il parquet,148 euro il cane da tartufi fiero delle sua quattro scarpe se le e’

mangiate  in quattro e quattrotto e quindi abbiamo avuto bisogno di un motore di soccorso a due cavali per riprenderci dalle risate flusso indistinto di coscienza paradosale e stralunato a tratti quasi surreale con lo smalto alle unghie per non dir di no, continua a raccontarmi di una ragazza marchigiana che aveva conosciuto tempo prima:

veni – o te serve n elemento de sorpasso!

nel frattempo al cellulare ricevo messaggio da amica:

ma come puo essereche non hai la voce

e hai tutta sta voglia di parlare

mentre io cerco solo

il silenzio

 

rispondo che lho persa assieme a lei l altra sera alla fontana!

un tempo le donne andavano alla fontana a prendere l acqua  ed era lunicomomento in cui potevano inontrare il fidanzato.

sensorialita

gusto

appartenenza

meditazione

silenzio ascolto

interiore e profondo

 

a che ora venio arioporto

no sapio

poeta dellindistinto

dellabbondanza

deldi qua e del di la

del sotto e del

sopra ttutto,

poeta dell essere

 

come gocce dacqua

che cadono dalle foglie

dopo la pioggia..

te lo leggo negli occhi

in entrambi i casi

essenza dinfinito nella spirale di energia

delloggi del domani e del dopodomai

e cosi senza soldi in tasca verso casa torno

ps

buon viaggiare, in te…

in me in te in noi in voi pure inessi ed anche in caffe

punto,G

 

collage orfico pieno di sostituzioni manipolazioni citazioni false o meglio

copie originali

ascolto meta -analitico di una non-spazialita a-temporale

 

non rileggo neanche il delirio onnicomprensivo che ho scritto.

domani vedro se in questo flusso incosciente di energia ce’ qualcosa di buono.

 

mi sembrava che gli angeli avessero voluto quell incontro e così lasciandomi trasportare dall ispirazione ne e’ nato il

terzo capitolo che ho chiamato lulu,

assecondando  volere del cielo.

 

la notte senza tempo:

 

ji ci vengh

nghi la maggia

uno due tria

piggh u temp

e me vagghiu via

 

saludos barbudos, in  particolare a caterina

 

ps

aauu…! aauu…!aauu! (allarme evacuazione sulle navi)

pericolo! pericolo! ego in rigonfiamento!

 

caro paulo roberto cotechino, pronunciato alla brasiliana cotechigno citazione di un famoso film della nuova commedia allitaliana (lino banfi l’allenatore nel pallone)

 

in questo periodo giro spesso per la citta a caccia di corrispondenze ispirazioni e consonanze, vedo su una vetrina una scritta enorme: ENTRA E VINCI…!

io entro ed esclamo: entra e vinci… la commessa!

risposta, in stretto dialetto pescarese: scii..! mbaccia li dint..!

traduzione: si..! una bastonata sui denti!

 

altra via, altra vetrina: la bellezza e’ qualcosa che ogni uomo di buon senso vorrebbe possedere! entro di nuovo, visto  che non riesco proprio a farmi i fatti miei e chiedo:

scusi a che tipo di bellezza vi riferite!

risposta: senta…noi stiamo  lavorando e non abbiamo  tempo da perdere in spiritosaggini! fuggo terrorizzato al cospetto di cotanta bellezza. finalmente su un muro una scritta che mi rassicura: la felicita e’ dietro l’angolo!

percorro velocemente i pochi metri che mi  separano dal primo angolo dove trovo altra scritta:

anche questa volta hai mancato l angolo giusto!

 

riprendo la mia via e ripenso rinfrancato ad un vecchio proverbio arabo che dice:

l’uomo non ha possibilita contro la grandezza del tempo!

solo in due casi riesce ad accoglierlo.

il  primo quando vive con amore

il secondo quando fa sua la pazienza

 

caro paolo ieri casualmente mi sono incuriosito nell incipit e ho visto un film dei fratelli vanzina, si, proprio i fratelli vanzina quelli dei cinepanettoni di sapore di mare, viaggi di qua e viaggi di la, il film santitola parafrasando proprio i vanzina: 2061, un anno eccezionale. un film visionario paradossale apocalittico surreale e soprattutto demenziale, un autentico capolavorosoprattuto  nei testi. mentre nei costumi e in alcune scene si poteva fare un po di

più, ma il nostro cinema non e’ ricco come quello americano. ora ho scaricato film su mio computer e lho ascolto più che vederlo, con tutte le invenzioni meta linguistiche paradossali vicine alla psicocibernetica, la montagna di spazzatura più alta del mondo, la salerno reggiocalabria enorme striscia di auto abbandonato dopo la fine del petrolio, il sultanato delle due sicilie. il film si conclude con la frase che da anni sento ripetere in giro:

il futuro non e’ più quello di una volta!

 

incuriosito clicco su internet la frase e mi si svela l arcano, ivan tresoldi poeta e graffitista in arte ivan pare ne sia l autore.

 

chi getta semi al vento farà fiorire il cielo (ivan)

 

le chiacchiere se le porta il vento

ma senza chiacchiere non si fanno castelli in aria

 

ho detto tempo fa a una maestra durante un laboratorio.

lei fa: e no! non va bene! chi fa castelli in aria va a finire

che poi ci rimane a vivere nel castello che si e’ costruito!

io le rispondo che ce di male , se ci si trova bene!

e lei ancora: e che mangia, le chiacchiere?

perche no! rispondo io, le chiacchiere sono molto buone, solo che si mangiano a carnevale ora e’ quasi natale e si possono mangiare le neole o nevole, biscotti tipici abruzzesi che ricordano la forma delle nuvole. lei continuando ad elogiare la parola scritta esclama:

scripta manent! io concludo la frase con:…e verba volant!

lei mi guarda sorride e dice: ecco ora si che va bene!

allora chiudo la discussione con l ironico:

verba volant…terra manent!

e chi vuol capire capisca.

 

musica di chiacchiere

per fare castelli in aria

 

tornando a riciclaggio della memoria, mentre leggo un brano

ho l impresione di entrare in sistema linguistico fantastico

tipo le architetture impossibili di cornelius escher mi chiedo che sia proprio

questo il senso del riciclaggio? questa direzione mentale che mi fa percorrere tutta la spirale linguistica fino alla fine del brano per poi ritrovarmi  all inizio della spirale senza averne afferrato il senso!

 

caro paolo, paolo secondo terzo quarto quinto sesto settimo, ecco si…! settimo!

paolo settimio non severo, direi morbido, paolo settimio morbido, ne troppo poco ne troppo molto, morbido, lucido opaco, opale ..si, ci sono!

paolo settimo secondo morbido opale,

questo il nome giusto di fine anno!

ho deciso di dedicare un po di tempo al riciclaggio del riciclaggio della memoria, te ne parlerò domani, se avrò tempo di riciclare la memoria del tempo

della notte senza tempo!

buon tempo a tutti i buontemponi!

————————-

una volta cera il tempo,

il tempo senza tempo,

pian piano si e’ trasformato in tempo,

il tempo con il tempo:

 

prima parte

 

un tempo umano interiore e profondo,

biologico, dura tutta un’esistenza,

scandita dal battito del cuore

 

un tempo collettivo

quello delle generazioni

che si succedono

 

siamo prima figli poi padri e poi nonni

e conosciamo durante l esistenza

i nostri nonni,i nostri padri, i nostri figli

 

un tempo corale

quello vissuto assieme alle persone

che circondano la nostra vita quotidiana

famiglia e altri rapporti sociali

 

un tempo soggettivo

in rapporto alle necessita di sopravvivenza

luomo e’ agricoltore  artigiano o commerciante

la donna custodisce il focolare domestico

 

il tempo della riproduzione

soprattutto le donne

con i cicli mestruali

le gestazioni e i parti

 

un tempo esteriore atmosferico

con le perturbazioni e le precipitazioni

che si ripetono periodicamente

 

un tempo solare

il sole sorge e tramonta ogni giorno

sappiamo che il giorno e’ il tempo che la terra

impiega per girare su se stessa

e che l anno e’ il tempo che la terra

impiega a girare attorno al sole

 

il tempo della luna

con le fasi e dualismo

luna piena luna nuova

sappiamo che il mese e’ il tempo

che la luna impiega per girare attorno alla terra

la settimana corrisponde a una fase lunare

quattro settimane quattro fasi un mese

ciclo lunare

 

il tempo delle stagioni

con i periodi freddo caldo

intervallati dal fresco

 

il tempo della galassia

enorme orologio trasparente

con tutti i suoi meccanismi sincronici

 

il tempo cosmico…infinito!

 

fine prima parte

 

a domani se vi va e se vi fa piacere nel film zeitgeist parte 1 la più grande storia mai raccontata di peter joseph

del 2007 visibile su you tube si riassume  il concetto di tempo e spazio nell antichità soprattutto della croce dello zodiaco dei suoi significati astrologici letterari e antropologici,si parla di ere dello zodiaco o calendario di lungo computo, ogni 2150 si passa da un era all altra.  nell anno zero, quello della nascita di cristo e’ iniziata lera dei pesci mentre nel 2150 si entrerà nellera dellacquario.

 

l impero romano alla fine del suo ciclo sublimando si e’  trasformato in potere spirituale affermando il forte credo del cristianesimo esplicato a livello formale in uno dei poteri più forti e duraturi della storia. i romani nel ruolodi  cultura dominante hanno imposto allo sviluppo dellumanita intera qualcosa di ancora più grande il concetto del tempo, lineare unico, una linea crescente verso l’infinito, che ha un suoinizio, anno zero, come già detto inizio dellera

dei pesci, fatto coincidere con  la nascita di cristo. quindi i romani dopo avere dato una impronta determinante alla nuova urbanistica delle citta con teatri terme e anfiteatri fori, impongono una nuova religione e un nuovo concetto del

tempo lineare e crescente verso l’infinito. alla fine dellimpero si formano due poteri forti, potere spirituale e potere temporale. riconoscono lo stesso ideale del tempo

basato sulla figura di cristo, mentre il potere spirituale si esprime in un dualismo basato rulla regola di san benedetto tempo interiore,ora, tempo esteriore, labora. il potere temporale paradossalmente potere sul tempo riconosce un unico concetto di tempo basato sulla forza, il comando e la spada. questi poteri hanno dato una struttura gerarchica alla società espressa anche architettonicamente e urbanisticamente. infatti borghi e citta hanno sempre al

centro una chiesa un castello attorno ai quali man mano palazzi e case sempre più povere e piccole. questo concetto  del tempo ha dato un segno forte alla società strutturando gerarchicamente tutte le forme del vivere sociale. una

architettura adeguata con grandi palazzi chiese monasteri mura arte e letteratura funzionali al tipo di società sempre tesa a rappresentare la forza della cultura dominante e ad esaltare vite ed ideali dei rappresentanti di tale cultura basata sulla affermazione di un ego forte, arte individuale ed

individualista basata sull individuo e fruita individualmente-individualisticamente.

continua..

 

stamane sono un po pesante efarraginoso, spero  di essere stato chiaro l uomo tradizionale ha sempre vissuto consapevolmente e coralmente il tempo interiore ed esteriore e non ha mai avuto bisogno di rappresentare arte

letteratura divise dalla vita quotidiana immerso naturalmente in esse. la cultura cosiddetta subalterna si esprime più con la preghiera esteriore,labora, che con quella interiore: una forma di adorazione della luce e del sole. infatti nellarchitettura rurale del meridione l’esposizione di abitazioni aie e borghi rivelano tale intenzione. anche le finestre piccole e singole sparano luce allinterno delle piccole stanze. tutti  i manufatti dellartigianato  e del rural design esprimono questo antico culto del sole. sulle pitture delle ceramiche sugli intarsi in legno e pietra si trova spesso un bel sole raffigurato

 

la cultura subalterna ha vissuto la sua arte sempre coralmente immersa nei flussi della vita e delle stagioni. un suonatore di zampogna dell aspromonte seleziona i materiali tipici in rapporto ai cicli lunari e stagionali, raccolta

di canne nel periodo freddo, luna calante, per costruire il suo strumento. sa fare i fori per i diversi timbri e scale di suoni, esegue suonate apprese dagli anziani che non hanno nome di un autore o di uno stile. le suonate eseguite

durante feste e riti fanno parte del ciclo di vita dei singoli in rapporto al ciclo dell anno della collettività, fanno parte di un patrimonio espresso coralmente dalla comunità. le suonate si eseguono quasi sempre nella forma del cerchio rituale creando quella onda energetica che porta a una sorta di

sospensione spazio temporale e benessere psicofisico. nella cultura subalterna il senso del tempo ciclico naturale basato più sulla luna e sulle stagioni che sul calendario e’ vissuto coralmente ed e’ proprio questo senso corale la

caratteristica fondamentale di tali culture.

 

(questa parte ce l’aggiungo a livello specificativo, può risultare superfluo)

 

l estetica dell arte della cultura dominante spinge sempre l’individuo a creare

nuove forme rappresentative che fanno fare il salto culturale qualitativo su cui tutti poi si adeguano. nella musica un boscaiolo taglia albero senza rispettare stagioni o altro un falegname sgrossa e prepara legnami il liutaio costruisce

lo strumento il musicista scrive la melodia, l’orchestra la esegue nel luogo predisposto, il teatro, dove il pubblico alla fine del percorso di produzione la ascolta fruendola individualmente in quella forma riconosciuta come catarsi.

 

i folletti del tempo

 

ce ne’ uno per ogni casa! non sono creature malvagie. il loro unico compito e’ quello di far perdere tempo alla gente che vive sotto lo stesso tetto. e’ capitato a tutti di non trovare qualcosa che si aveva sotto il naso un attimo prima, quella e’ opera del folletto perditempo. si nasconde, sposta camuffa, fa perdere tempo, poiché e’ del tempo perso che si nutre. i perditempo sono dovunque e sono abilissimi a muoversi senza farsi scoprire.

 

il tempo in più e’ solo un inganno, ognuno di noi ha già un tempo a propria disposizione e tutto quello che possiamo fare e’ impiegarlo nel modo migliore senza cercare proroghe o scappatoie. non esiste un tempo perso!

solo cosi il tempo ha il suo valore!

 

operazione clessidra

 

il tempo fugge e ci sfugge nonostante l uomo cerchi quotidianamente di afferrarne l essenza indirizzandolo spezzettandolo in ore  minuti giorni mesi. l idea del tempo e’ il risultato dell intreccio di una molteplicità di discipline, dall astronomia alla fisica alla biologia fino alla psicologia e la

religione. ma poi il tempo ce’ davvero o e’ solo una illusoria convenzione che si può manipolare tra analisi scientifica indagine filosofica e qualcheincursione nella fantascienza?

 

alla fin fine tutto nasce da un emozione

e senza fatica non si colgono gioie.

 

il mondo che verra

 

la sindrome da sviluppo negativo sembra drammatico per l imminenza di una vera e propria soglia oltre la quale non esistono più possibilità di sviluppo. cio imporrà all uomo una radicale trasformazione dei propri modi di vita e consumi,

quindi del suo intero rapporto con l ambiente terrestre. queste previsioni in realtà non prevedono ulteriori possibili sviluppi della scienza e della tecnica e non tengono conto della capacita dell uomo di replicare alle condizioni di

crisi  ecologica che insorgeranno con nuove scoperte e nuove forme di adattamento. tra queste si imporrà soprattutto una diversa utilizzazione dello spazio terrestre con l eliminazione degli squilibri territoriali e sociali che

sono fattori fondamentali nell attuale rapporto distruttivo che l uomo delle società avanzate ha stabilito sul pianeta.

 

la coscienza globale avrebbe oggi i mezzi per fare del pianeta, con una ordinata e organica distribuzione degli uomini nello spazio, una unica citta umana, citta-terra (eugenio turri)

 

fine quarta parte

 

la filosofia del mu

 

il grande scienziato agricoltore e filosofo zen masanobu fukuoka sembra l’unico ad aver capito e indicato la via da seguire nel suo bellissimo libro la ri-evoluzione del filo di paglia. scrive il maestro: lo scienziato sta immerso nei libri, notte e giorno, sforzando gli occhi e diventando miope e se domandiamo che lavoro ha svolto in tutto quel tempo, puo

rispondere che ha inventato gli occhiali per correggere la miopia

non ce’ est e non ce’ ovest, il sole sorge ad est, tramonta ad ovest, questa e’ solo una osservazione astronomica. sapere che non capisco ne l est ne l ovest e’ più vicino alla verita.il fatto e’ che nessuno sa da dove viene il sole.

 

la via della luce di coscienza implica l attenzione la cura peer le attività ordinarie della vita di ogni  giorno. se si fa questo, il lavoro diventa piacevole e lo spazio per il respiro spirituale abbonda

 

contempliamo la grande via con determinazione cura calma amore leggerezza

 

sembra superfluo ogni ulteriore commento

 

fine

 

letto di notte senza tempo

catturate sempre belle immagini

bello quello che si chiama selfie

mi piace molto quella con sagoma di  lucine  campanile

paolo elegante, guanti e  cappello colorati, bel bastone

giornaletto remix

 

Badile: corte dei miracoli

MI-RO’ set (quasi) acustico

le nuvole yoga live

l auto che passa fa bib bip

il tram che fa din  din

il treno che fa tut tut

la nave che fa uao uao

neppure il ciuco

ha ragliato

 

ah!ah!ah!

 

come antropologo del contemporaneo vorrei farti una intervista, ritengo che al di la dei libri che scrivi, penso

che il tuo lavoro più importante, il vero riciclaggio della

memoria sia il giornaletto di saul, la tua opera più importante per cosiddire  e ora voglio concentrarmi solo su questa. quindi se  vuoi parlami della genesi ispirazioni evoluzioni nel tempo anche riguardo alla veste grafica, non so se si capisce, insomma parlami del giornaletto e di tutto quello che ti viene in mente a riguardo. ciao e buona giornata

 

ps puoi rispondere sia pubblicamente sia privatamente,

a te la scelta

 

tieni presente che in questo ambito sono l’antropologo che sta svolgendo ricerca sulla ricerca e tu e il giornaletto siete gli oggetti della mia ricerca, tieni presente che la storia inizia con il nostro incontro a pizzone, come già ti ho detto ho delle foto che ancora riesco a trovare, metto da parte tutto il

materiale che raccolgo sulla via come gli uccelli quando fanno il nido, ho parecchio materiale cartaceo di quell incontro e mi pare ci sia pure qualcosa di

tuo su calcata se ricordo bene

 

—————————————————————-caro paolo, paolo de paolis,mo sti’ ffa’ lu filosuf’!

come ha detto a me un amico giorni fa. si perché senza saperlo seguo il tao ormai da tempo. un amico che conosco  da trent’anni, preoccupato di questa mia condizione di poverta, si e’ fermato con la macchina e aperto il finestrino

manuale ha esclamato: si tti vu’ salva nghi me’ da vini’! io lho guardato e ho risposto: prima di pensare alla mia preoccupati della tua salvezza. lui mi guarda e con la testa ciondolante  dice appunto: mo sti ffa lu filosuf…!

 

 

scherzi a parte vorrei saperne un po di più sulla tecnica lo stile dove ti sei ispirato, non seguo altri blog e non so se questa tecnica delle finestre che si aprono sulla presentazione degli articoli e’ una cosa diffusa oppure…

il colore della pagina principale, le altre pagine che si

aprono in un certo senso sono giornaletti a parte quasi indipendenti dal foglio originale

 

tecnica e stile, ecco se tu volessi consigliare a un ragazzo come fare un blog, cosa gli diresti?

 

boh? Non sono molto pratico di queste cose tecniche e telematiche, ho solo appreso i rudimenti necessari a  collegare i link…a scegliere foto, a cercare testi.. a rispondere alla email ed  a fare copia incolla… Anche un bambino di 10 anni sa fare piu¹ di me, chiedi in

giro a Pescara ce ne saranno migliaia di giovani maestri.

Ma la fantasia e la discriminazione nella scelta quelle devi mettercele tu.

Buon lavoro!

————————————–Caro Ferdinando, non ho alcun timore che mi si rubi l’idea.. quale

idea, poi? Il raccontare esiste da tempo immemorabile, cambia solo il sistema… , per odori, a gesti, a parole, per iscritto…  vedi tu come ti aggrada meglio. Un’intervista e’ un’intervista e va bene, allora ci sono domande e risposte, ma tu vorresti che io scrivessi un intervento, per quello all’inizio ti dicevo che vorresti da me “che scrivessi un nuovo libro”… Le impostazioni dei blog me le hanno fatte delle amiche compiacenti, come già  ti ho detto,  non so come

funzionano queste cose tecniche, dovresti cercare un “esperto”.  Pace e bene, ciao Paolo

 

.ciaobuongiorno paolo grazie dei doni che ci fai quotidianamente, poesie racconti e altre informazioni e poi sei il mio unico editore, l’unico che mi  ispira almeno per ora! qualcuno mi ha chiesto di pubblicare un libro, ho risposto che lo sto già pubblicando e  ho già il mio editore che almeno per ora non cambierei con nessun altro editore perché mi stai tirando fuori storie bellissime come

quella della casa nascosta, ne ho ancora parecchie!

non so se con il mio gracile e febbricitante computer ieri sera sono  riuscito a spedirti la mail in cui  dicevo che chi pianta spine non puo  andare scalzo, hai un giardino pieno  di spine ed emozioni e come si  dice non ce’ rosa senza spine! e buona giornata

 

sara  un lab-oratorio molto minimal

 

quando ero piccolo un po per le illustrazioni delle fiabe un po per la mia immaginazione ero molto affascinato dalla vita nei borghi in un medievo fantastico che oggi definiremmo di genere gotico un po lirico e un po rurale crescendo anche se li conosco poco la mia immaginazione si e’ sedimentata in vari borghi della marca in un certo senso sento che sei un uomo molto fortunato anche se le cose nomn sono mai come  sembrano, quest omino che si e barricato o bariccato  in questo piccolo borgo della marca centrale  o nel gotico

marchigiano con  tutti i suoi semi  telemati che asperge di qua e di la con unasa pienza costruttiva inaudita carica e piena di energia impressa ed espressa con la forza della pazienza e dellamore. qualcuno dice che tiriamo i sogni fuori dal cassetto paolo ne tiene sette di cassetti in quel suo enorme settimino fantastico pieno di sogni di ogni dove al

profumo suadente di cioccolato di cornetti del baratto  e di cappuccini caldicremosi e vellutati.

 

alla porta del paradiso bussano due padri cappuccini, san pietro apre e va riferire a dio: …padre, sono arrivati due cappuccini…! dio esclama : chi li ha ordinati?!

 

ho sentito che papa francesco ha fatto una specie di preghiera delle cinque dita con un dito per ogni classe sociale ai politici ha dedicato…il dito medio!

con queste  cazzate esospiritualeretiche ti saluto

 

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leggo con piacere le bellissime pagine della naturopata e psicologa micaela balice STRIE agricoiltura le tredici lune  bellissime le grafiche poesia e naturalezza

 

conosco da tempo il lavoro di enzo nastati ho parecchi dubbi e avrei un sacco di domande da fargli, qualche anno fa ho costruito una casupola in terra e paglia con  l amico diego e lui volle fare il tetto seguendo il dinamismo

romboidale appreso da nastati.

————————————————————–graffio sonoro

ti ho sentito

debolmente

una brezza

nuvola di notte

soffio leggero

al soldo di un cavaliere

siamo fatti della materia

di cui siamo fatti

saro  breve..faccio il pane!

ho poco da dire e poco da fare

mi sento svuotato incapace di agire

e fare qualsiasi altra cosa

che non sia ascoltare

 

anche se mettiamo sotto i piedi

il lavoro del nostro calzolaio

abbiamo le orecchie

solo per sostenere

le stanghette degli occhiali

prendiamo a calci

la cosa che più amiamo

…il pallone

voglio rivelarvi un segreto

ma acqua in bocca

c’e’ chi coltiva arti

e chi coltiva… orti!

una volta entrai

nello stato essenziale

dell essere…

il chiaro di luna

 

corpo fluido

nella geometria liquida

dello spazio impalpabile

[energia al cubo]

chiaro di luna

energia al  cubo

tu sei…!

 

i titoli delle ultime poesie

formano di nuovo  un haiku

dedicato alla luna piena

quella vicina al solstizio

sulla spiaggia sole e luna

allineate allorizzonte

in un  saluto silenzioso

 

tu sei…!

 

come il sole e la luna

millimetri di magificenza in

un orgia lussureggiante di colori

il movimento circolare

dei doppi angolari

che si diapasonizzano

diversi e complementari

in un inusuale color

argento

 

una rivoluzione

in un bacio

 

rapsodia in blu

quando lestate

ti fa bella

tocco il cielo

con le dita

morbido e

splendente

 

ogni volta che ti  vedo

e anche quando non ti vedo

provo una grande emozione

pensando a te

poco si tratta

di bellezza sensualità

e modo di essere

la tua energia psichica

mi sconquassa

mi svuota e mi riempie

allo stesso tempo

in un altra dimensione

ti chiederei di amarmi

di viaggiare assieme

nel mare dell esistenza

cosicome sono poco posso

mentre ero in acqua nella posizione del fior di loto in galleggiamento ho urtato casualmente un ragazzo, gli ho spiegato dello yoga in acqua a mentre parlavo ho

notato una scritta che aveva tatuato sul petto credi persevera e vinci vista la mia curiosità mi ha mostrato altri tatuaggi un leone e un angelo. alla fine dell incontro come leggendo nel mio pensiero mi ha detto:

questo e’ il messaggio che ho per te!

ho interpretato in questo modo:

 

credi

persevera

e vinci

con la forza

del leone

e la purezza

dell angelo.

 

si, ho già detto a saul paul che fa un ottimo lavoro di giardinaggio sociale. a loreto dove sei stata ora si chiama natural om forest garden campo laboratorio agricoltura naturale olivicoltura frutticoltura, avevo intenzione di aprire un centro di meditazione naturale con yurta e grande orto giardino officinale sinergico tutto attorno, ma l infortunio ha raffreddato ilmio entusiasmo e ora non ho voglia di fare niente altro che non sia scrivere o suonare. negli ultimi

anni ho costruito casupole casette sparse un po qua e un po la pure parecchi forni poi laboratori con bambini anche nelle scuole costruzione giocattoli con materiali naturali, la terra.

sono entrato un po nel giro degli ecovillaggi . ho frequentato spesso il giardino della gioia e arcipelago SAGAROTE al centro nord non vado. nelle marche c’e la tribù delle noci sonanti che mi sarebbe piaciuto visitare ma non

e’ un ecovillaggio e’ una situazione dove si vive senza acqua corrente ed energia elettrica, senza cellulari.

conosco il semina sogni di felice che ho conosciuto tanto tempo fa a un incontro della rete bioregionale in molise dove ho conosciuto pure paul saul che a quei tempi stava ancora a calcata.

 

 

quando parlo della rivoluzione scrivo sempre revoluzione siccome pure il computer me lo corregge comeerrore ora scrivo ri-evoluzione. qualche anno fa ho dedicato un quaderno all argomento si intitola relovetion azioni della gioia. prima o poi te ne parlo.

 

the dark side of the moon

limmagine di copertina del disco dei pink floyd raffigura un prisma di vetro su fondo nero, un fascio di luce vi entra uscendone trasformato in un arcobaleno. questa immagine sintetizza i caratteri fluidi dinamici variegati stratiforme del paesaggio e ne riassume la regola più importante. esperienza fondamentale nella scoperta del paesaggio ideale e del percorso di conoscenza che lega tutte le

immagini e’ la luce.

 

shine on you crazy diamond

 

potino nella sua gerarchia dell uno condensa i caratteri di una filosofia in cui tutti gli esseri viventi e non sono investiti chi più chi meno dalla  grazia divina. pseudo-dionigi laereophagita fa sua la piramide di plotino, sostituisce

l uno con il concetto di luce, sulla base di questa filosofia suger costruì la cattedrale gotica di san denis in cui la luce risulta fondamentale nel sucsitare emozioni spirituali. una pietra era collocata in fondo alla gerarchia mentre altri materiali più preziosi in grado di assorbire e riflettere la luce

erano posti in cima alla piramide. un raggio di luce dalle vetrate gotiche studiate alluopo colpiva il calice doro innalzato dallofficiante durante il rito diretta emanazione della grazia divina, l’officiante il rito la ridistribuiva sottoforma di riflessi lucenti. san benedetto con ora et labbra schiaccia la piramide gerarchica emanazione della luce divina sintetizzandola nei concetti di luce interiore ora e luce

esteriore labbra. cercavano l’illuminazione interiore con la preghiera la manifestazione divina nel creato con la luce fisica

Ferdinando Renzetti

 

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