PIL, petrolio e sanità malata…

 
Domanda. Perché, nonostante i miliardi di euro donati da singoli cittadini per la ricerca medica, nonostante i miliardi di euro spesi da tutti gli Stati mondiali per la sanità dei loro cittadini, nonostante sia ormai dimostrato che la medicina naturale e omeopatica curano davvero le malattie (anche se richiedono tempo), si continuano ad usare le medicine allopatiche, che hanno sempre un sacco di effetti collaterali dannosi e non curano le malattie ma ne alleviano solo i sintomi e si continuano a fare operazioni chirurgiche irreversibili e causa di enormi sofferenze?
Risposta: perché ogni singolo euro che ogni essere umano spende per le medicine e le cure ospedaliere fa aumentare il PIL della propria nazione. Di conseguenza, più medicine usiamo, più operazioni chirurgiche facciamo, più giorni di degenza passiamo negli ospedali, più ricerca facciamo….. e più il benessere apparente della Nazione aumenta.
L’unica, insignificante conseguenza, è che le malattie, specie quelle più gravi, cioè quelle cosiddette del “benessere”, aumentano esponenzialmente (a beneficio del PIL e delle case farmaceutiche, strettamente connesse con l’industria del petrolio e controllate da un’Istituzione insospettabile – finora).
Conclusione: Se, invece di inserire nel PIL le voci della Sanità pubblica, le mettessimo a debito, cioè le utilizzassimo per decrementare il PIL, ci sarebbe una corsa sfrenata alla VERA prevenzione e alle VERE cure e i soldi risparmiati potrebbero allora essere usati per ben altri e più etici scopi.
Io ormai non ho più l’età, ma forse c’è qualche giovane disposto a entrare in politica e lottare perché sia realizzato quanto appena detto. A questo giovane, però, un avvertimento: sappia che sarà soggetto a dure lotte e correrà anche il rischio di essere eliminato fisicamente da chi ha più a cuore il proprio conto in banca che la salute, il benessere e la felicità dei suoi simili.
Domanda. Perché, nonostante si siano ormai scoperte altre fonti di energia, non inquinanti e rinnovabili (ad es. la combustione dell’idrogeno dall’acqua o l’energia cosmica di Tesla), si continua ad usare il petrolio e ad ammorbare la terra con i veleni che ne derivano?
Risposta: perché dal petrolio si ricavano la stragrande maggioranza delle medicine di farmacia, brevettate, che sono la maggior fonte di guadagno fra tutte le attività economiche mondiali. Se non ci fosse l’uso del petrolio per l’autotrazione ecc., non potrebbero esserci nemmeno le medicine ufficiali, perché gli enormi costi per la ricerca e l’estrazione del petrolio, che si fanno sempre più alti dovendolo andare a cercare in posti sempre più impervi, non potrebbero essere sostenuti dall’industria farmaceutica, dato che la qtà di petrolio necessaria è molto bassa e gli enormi costi di cui sopra possono essere sopportati solo su grandi quantità di materia prima estratta.
Conclusione: se vogliamo eliminare i prodotti petroliferi e il loro conseguente inquinamento terrestre, dobbiamo passare alle medicine e cure naturali, abbandonando le medicine allopatiche, che non curano, ma rendono tantissimi soldi ai produttori e ai ministri dei vari Paesi, che ne curano gli interessi nei Parlamenti, in cambio di potere, fama e ricchezza.
Marco Bracci
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