Il cappuccino interrotto, dalla bolla papale del 7 maggio 2016

Il rito del cappuccino mattutino non si è interrotto… cambia il paese, da Treia a Spilamberto, cambia l’edizione del giornale, da Il Resto del Carlino Macerata a Il Resto del Carlino Modena,…  ma il vizio rimane.

La mattina del 7 maggio 2016 il cappuccino era però tiepido e quindi ho avuto poco tempo per la lettura, mi son dovuto sbrigare, prima che si freddasse nella tazza…, ma è stato meglio così, poiché le notizie erano raccapriccianti. In prima pagina: “il papa giudica l’Europa come una vecchia sterile che non è più in grado di prolificare… perciò -dice lui- l’immigrazione è benvenuta.. si aprano le porte di tutte le case”.  Meno, ovviamente, quelle del Vaticano, aggiungo io,  riservate a pochi intimi amici…

Si accolga chi poterà nuova linfa vitale alla decrepita Europa…, è l’invocazione papale,  si uniscano le fedi… si renda omaggio allo straniero, che è una forma del Cristo ramingo, pur che egli crede in altre divinità, a cui non vuole  rinunciare… anzi, le vuole  imporre alla vecchia decrepita e soprattutto  “laica” Europa.  Ma -secondo il papa- è meglio un dio assimilabile alla religione cristiana, che sia Jawè o Allah,  che un blasfemo sentire laico, anzi “ateo”.

Strano comportamento questo del pontefice che cancella la matrice del suo pontificato. Strano anche che L’Europa venga definita “vecchia sterile”, proprio come la categorie delle beghine zitelle che stanno tutto il tempo in chiesa a pregare ed a mortificarsi. Le ultime rimaste fedeli al papa.

E  scrive Adriano Colafrancesco: “…che cosa ti è successo Europa umanistica, paladina dei diritti dell’uomo, della democrazia e della libertà? Che cosa ti è successo, Europa, terra di poeti, di filosofi, di artisti, di musicisti, letterati….? Che cosa ti è successo, Europa, madre di popoli e di nazioni?…”. 

E commenta  Noam Chomsky: “Le democrazie europee sono al collasso totale, indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono al potere, perché sono decise da burocrati e dirigenti non eletti che stanno a Bruxelles. Questa rotta è la distruzione delle democrazie in Europa e la conseguenza sono dittature. Il neoliberismo è un grande attacco alle popolazioni mondiali, il più grande attacco mai avvenuto da quarant’anni a questa parte”.

Paolo D’Arpini

Video in sintonia: https://www.youtube.com/watch?v=FsyXpXkQPIs

Articolo in sintonia: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/04/09/soccombere-al-degrado-sociale-o-preparasi-ad-affrontarlo/

 

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