Solstizio estivo ed incontro collettivo ecologista – Ronciglione 25 e 26 giugno 2016

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Il  giorno del solstizio estivo indica la pienezza della luce, essendo il momento in cui il sole resta più a lungo nel cielo, nella tradizione contadina questo momento  corrisponde alla mietitura e quindi veniva festeggiato con riti naturalistici. Le donne che restavano gravide in questi giorni potevano partorire in corrispondenza dell’equinozio primaverile  e questo era considerato un tempo estremamente fortunato per la nascita, anche perché nel mondo pagano corrispondeva all’inzio del nuovo anno.
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Tutto il pensiero mediterraneo è orbitato per millenni attorno alla concezione unitaria dell’Universo con la Vita. La realtà sensibile, concreta, stabile, è impersonificata in oggetti solidi (i primi simboli della religiosità sono sassi, pietre, luoghi di passaggio, etc.) fino alle statue  ed ai simboli naturali, la religiosità della natura  è strettamente interconnessa con la vita nelle sue manifestazioni essenziali: corporeità, sangue, linfa, nascita, morte, sessualità.
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E’ importante sottolineare che solo poco tempo fa l’umanità ha preso coscienza che l’atto sessuale è strettamente legato con la natività (vedi anche le diatribe sette-ottocentesche collegate con la “generazione spontanea”). Da qui il concetto di Grande Madre, che dando la “vita” simboleggia il rito della natura che rinasce senza posa e senza fine.
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Anche il cristianesimo primitivo, che si sviluppa inizialmente all’interno della Classicità, e con alcuni “spunti” mesopotamici mediati dalla setta naturista degli Esseni, era una religione olistica. La clerocrazia viene dopo. Molto dopo, per imporre il dualismo ed il distacco del “sensibile” dal “soprasensibile”, fino alla condanna senza remissione della sessualità, delle concezioni vitalistiche dell’Universo e del Multiverso, con l’imposizione della mortificazione, del ripiegamento su se stessi, della “macerazione della carne” per “liberarsi dal peccato” (ma, come scriveva Nietzche, il peccato è proprio questo!). Il Grande Gabriele D’Annunzio così affermava: “..non chi più soffre, ma chi più gode, conosce”
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Perciò “gaudemus igitur” e il 25 e 26 giugno 2016 saremo nel Lazio,  sulle  colline di  Ronciglione, seguendo un sentiero natura che ci condurrà sino a Villa Lina, nel magico Studio nel Fienile. L’appuntamento di due giorni corrisponde  al consueto Incontro Collettivo Ecologista. Durante il quale condivideremo l’esperienza di vivere assieme un rito antico. Fra le varie attività previste: racconti bioregionali nella natura,  raccolta erbe, condivisione del cibo, esperimenti di ecopsicologia, contatto con la terra, le piante e gli animali,  canti e danze rituali, meditazioni, preparazione dell’acqua solstiziale benedetta….  Si potrà dormire nel luogo in uno spazio comune oppure con propria tenda,  venire muniti di sacco a pelo e portare un po’ di cibo vegetariano e bevande. Si potranno esporre e scambiare le proprie auto-produzioni sia culturali che artigianali.  Portare anche sacchette di stoffa per la raccolta dell’iperico maturo, per ricavarne l’olio essenziale terapeutico che riscalderà le membra durante la fredda stagione invernale. 
Paolo D’Arpini
 
Programma delle due giornate dell’Incontro:
 
Villa LIna – Viale Della Resistenza, 65 – Ronciglione (Vt)

Tel. 0761/625303 – Paola Igliori: 3888274775

Sabato 25 giugno 2016. Si arriva alla spicciolata e durante il pomeriggio, verso le 16.00, facciam un giro nel parco per cercare erbe selvatiche ed inaugurare la “nuova Casa delle Erbe”,  alle ire 18.00  primo  giro di condivisione di pareri e proposte a cerchio,  al termine  pic-nic con quel che ognuno avrà portato di vegetariano ed accensione di  un fuoco per festeggiare il solstizio con la preparazione dell’acqua benedetta, salto del fuoco, canti sacri, osservazione delle stelle, etc.

Domenica  26 giugno 2016,  alle ore 10.00 secondo giro di condivisione e distribuzione dell’acqua benedetta. Per il pranzo di domenica, previsto alle ore 13.00, abbiamo chiesto a Paola di farsene carico lei e ci farà preparare un buon pasto vegetariano biologico, con i prodotti dei suoi orti. Nel primo pomeriggio, verso le ore 15.00, gioco di ecopsicologia, e presentazione dei Quaderni di Vita Bioregionale ed altre pubblicazioni ed  alle ore 17.00 facciamo un ultimo sharing, conclusioni e saluti.

Costi della permanenza a Villa Lina:  Per il pernottamento nel “loft” viene richiesto un contributo di 20 euro a persona,  l’alloggio è previsto in camera  comune. Per il pranzo biologico della domenica 26 giugno il costo è di 15 euro.  

Chi non volesse o potesse  sobbarcarsi questi costi potrà portarsi una tendina  e del cibo proprio ed arrangiarsi in autonomia, un contributo volontario sarà comunque richiesto per la pulizia ed i servizi.

Per coloro che abitano nei paraggi è possibile anche l’andirivieni, rispettando però gli orari previsti della manifestazione.

Informazioni sul Bioregionalismo  e sui programmi:
bioregionalismo.treia@gmail.com – Tel. 0733/216293

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